Difese immunitarie, un aiuto dai pinoli

L’avreste mai detto che i pinoli sono eccezionali alleati della nostra salute? Questi piccoli semi, infatti, ricchi di minerali e di vitamina B, sono un vero e proprio integratore alimentare, utile per rafforzare le difese immunitarie e combattere lo stress, sia quello fisico, che quello mentale.

Psicologia, le difficoltà di una spedizione su Marte

Dopo aver raggiunto la luna ed archiviato lunghi viaggi spaziali con missioni della durata di mesi, Marte rappresenta la nuova chimera dell’essere umano.  Per raggiungerlo non solo bisogna mettere a punto della tecnologia adeguata, ma bisogna prepararsi psicologicamente al lungo viaggio. E’ possibile per l’uomo? Quali sono le ripercussioni psicologiche in questo caso?

E’ possibile scoprirlo attraverso la testimonianza di Diego Urbina, 27 anni, astronauta italiano ( possiede doppio passaporto italo-colombiano, n.d.r.) formatosi al Politecnico di Torino e da ormai un anno al centro della sperimentazione marziana nata in collaborazione tra la Rokosmos russa, la Esa europea e la Cnsa Cinese, ben tre agenzie spaziali unite in un intento: verificare la tenuta fisica e psicologica in vista di un viaggio verso il pianeta rosso.

Minatori in Cile: i rischi per la salute psicofisica

Vivi ed in buona salute. Sono lì dal 5 Agosto, a 700 metri di profondità nel caldissimo deserto cileno di Atacama. Si tratta di 33 minatori di cui si erano perse le tracce da circa due settimane, dopo il crollo di una struttura. Sono stati raggiunti da una sonda ed attraverso questa, hanno potuto inviare all’esterno un commovente e semplice messaggio: “siamo vivi, nel rifugio, in 33”.

Si è subito gridato al miracolo. Non è facile sopravvivere ad eventi di questo tipo. Ma i fortunati lavoratori dovranno fare ora i conti con qualcosa di ben peggiore: ci vorranno tre o quattro mesi per raggiungerli e liberarli. Un’infinità di giorni, di ore, di minuti al buio, in isolamento ed a contatto sempre con gli stessi compagni in soli 50 mq comuni.

Qui dovranno combattere per la vita, resistere, anche fare i bisogni fisiologici!  Non c’è molto ossigeno, non hanno scorte d’acqua, di cibo o medicinali. Quanto il loro organismo potrà resistere in queste condizioni?

L’importanza della psicosomatica

Al contrario di quanto si credeva nei tempi passati, oggi corpo e mente non sono più due mondi se­parati, ma sono due par­ti, in continua influenza reciproca, di un tutt’uno. L’uomo quindi è oggi considerato in tutta la sua unità somato – psi­chica. Attualmente si pensa che il benessere fisico abbia una sua influenza su sentimenti ed emo­zioni e che a loro volta questi ultimi abbiano una certa ripercussione sul corpo. La branca della medici­na che pone in relazione la mente con il corpo, os­sia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (il disturbo), occupando­si nello specifico di rilevare e capire l’influenza che l’ emozione esercita sul corpo e le sue affezio­ni è propriamente detta psicosomatica che si riallaccia alla visione olistica del corpo umano.

Questa visione olistica e quindi unitaria guarda all’uomo come ad un tut­to unitario. Con questo termine quin­di si intende quella bran­ca della medicina che si occupa di disturbi orga­nici che, non rivelando al­la base una lesione anatomica o un difetto fun­zionale ed organico, sono ricondotti ad un’ origi­ne psicologica. I campi d’impiego della psicosomatica sono pre­valentemente stress e traumi fisici, psichici e sociali esistenziali.

Ma in pratica quali sono i disturbi e le malattie psi­cosomatiche? In ambito psicologico i di­sturbi che si possono annoverare tra i disturbi psi­cosomatici sono disturbi dell’alimentazione come l’anoressia e la bulimia, i sintomi psicosomatici a carico del sistema respiratorio come l’ iperventi­lazione nei casi di ansia, i sintomi psicosomatici a carico del sistema uro­genitale come l’enuresi nei bambini e le disfun­zioni sessuali negli adulti in assenza di condizioni mediche, le sintomatolo­gie dermatologiche co­me dermatiti, eczemi non attribuibili anch’essi a condizioni mediche ge­nerali e così via …

Vita di coppia, un cuscinetto per lo stress da lavoro

Aprire la porta di casa dopo una giornata di duro lavoro e imbattersi nella persona amata e in un clima sereno tiene lontano lo stress derivante dal carico di lavoro eccessivo e/o da tensioni in ufficio. Sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda, se non fosse che Ann-Christine Andersson Arntén, dell’Università di Göteborg in Svezia, ci ha rivelato nella sua tesi di dottorato in psicologia che è vero anche il contrario: se una vita di coppia felice può infatti fungere da cuscinetto agli effetti negativi ed ai rischi per la salute psico-fisica derivanti dall’accumulo di tensione sul posto di lavoro, quando nella vita sentimentale non è proprio tutto rose e fiori, i danni da stress si amplificano ulteriormente. Stando a quanto afferma la ricercatrice:

Una sana e solida vita di coppia riduce gli effetti negativi dello stress da lavoro sulla nostra salute. Relazioni instabili e superficiali, al contrario, ne amplificano gli effetti negativi.
Anche un approccio positivo e la piena riuscita nella pratica di tecniche di gestione della tensione e del nervosismo aiuta nel mantenere stabile l’equilibrio psicofisico.
Ma quando ci sono esperienze di stress sia sul posto di lavoro che nel rapporto con il partner, il rischio di risentirne a livello fisico e mentale è pericolosamente alto, e provoca non di rado un peggioramento repentino nelle condizioni di salute.

Jogging: consigli e benefici della salutare “corsetta”

Il termine jogging significava originariamente il percorrere una certa distanza lentamente, in maniera rilassata.
Oggi il concetto di jogging si è esteso ad altri significati e viene spesso associato all’idea di una corretta e sana attività fisica, per mantenersi in forma, o ad un modo per impiegare il tempo libero o ancora per socializzare e per liberare la mente ed il corpo dallo stress psico-fisico.

Si può praticare jogging sia in città che in campagna, ma è preferibile scegliere sempre zone verdi, come parchi o viali alberati. Occorre iniziare gradualmente con 15 minuti la prima volta e poi aumentare le sessioni successive fino ad arrivare a 30-45 minuti.
Prima di correre è bene effettuare qualche esercizio di riscaldamento, anche semplicemente camminare velocemente per una decina di minuti.
Alla fine è bene fare un po’ di stretching.
Per ottenere dei risultati bisognerebbe correre almeno 2 o 3 volte a settimana per 20 minuti circa.