Ipotiroidismo, 3 sostanze amiche della tiroide

L’ipotiroidismo è la malattia più frequente della tiroide eppure è ancora un mistero per molti, magari proprio per chi ne è pure inconsapevolmente affetto. Stiamo parlando per l’Italia di un’incidenza abbastanza consistente e le diagnosi avvengono purtroppo spesso tardivamente, in genere perché si accumulano tanti chili e non si riesce a dimagrire.

Disfunzione tiroide, sintomi da non trascurare ed analisi da fare

Si celebra oggi, 25 maggio la Giornata mondiale della Tiroide a culmine di una settimana di eventi di informazione e screening su tutto il territorio. L’obiettivo è quello di sensibilizzare circa la prevenzione delle malattie tiroidee (ad esempio il gozzo con una buona iodioprofilassi) e le complicanze che queste possono portare su altri organi. Non c’è infatti adeguata consapevolezza circa l’importanza di questa ghiandola per il nostro stato di salute.

Settimana Mondiale della Tiroide dedicata al cuore: 18-25 maggio

 

Al via domani la settimana mondiale dedicata alla tiroide che avrà il suo culmine nella World Thyroid day (la Giornata mondiale per la lotta alle malattie della tiroide) il prossimo 25 Maggio. L’obiettivo è semplice, quello dell’informazione e dell’invito ad uno screening alla popolazione. C’è infatti ancora una scarsa consapevolezza riguardo ai disturbi legati alla tiroide e a quali complicanze possono avere sul nostro stato di salute generale. Questo nonostante i numeri pazzeschi di persone in qualche modo colpite da una disfunzione tiroidea.

Cattivo umore: stress da rientro o disturbi della tiroide?

E’ buona norma in questi giorni parlare di post vacation blues, ovvero quel sentimento di melanconia che si accompagna a cattivo umore e stato d’ansia: si tratta di quella che viene definita sindrome dal rientro dalle vacanze o più semplicemente stress da rientro. Sia chiaro, non è una malattia rara e neppure pericolosa, ma in molti ne farebbero volentieri a meno, soprattutto per ciò che riguarda la causa scatenante: finiscono le vacanze ed occorre tornare al lavoro e/o alla routine quotidiana, ancora con temperature elevate e la consapevolezza di un duro e lungo inverno davanti a se.

Nodulo alla tiroide, quali esami da fare per la diagnosi e quale specialista

I noduli alla tiroide o sono delle formazioni, spesso di tipo cistico e più raramente di tipo tumorale, che possono formarsi all’interno di questa ghiandola del corpo umano. Essi possono essere caldi e quindi produrre ormoni tiroidei o freddi e quindi privi di questa funzione. Possono essere solidi o liquidi o misti. Qual è lo specialista che si occupa di loro? Come si esegue la diagnosi? Quali esami si devono fare?

Nodulo alla tiroide: freddo, caldo, vascolarizzato, o solido, quale è la differenza?

Il nodulo alla tiroide rappresenta una serie di formazioni di varia natura che possono venirsi a creare all’interno della ghiandola. Solitamente si tratta di rigonfiamenti di diversa consistenza,  diffusi spesso nella popolazione più anziana  e con maggiore incidenza nelle donne. Le loro misure possono passare da pochi millimetri a svariati centimetri. Scopriamo insieme la differenza tra il nodulo freddo, caldo, vascolarizzato o solido.

Come prepararsi per l’ecografia alla tiroide

L’ecografia della tiroide è l’esame diagnostico specifico per poter verificare forma e dimensioni della ghiandola in questione ed accertarsi della presenza o meno di formazioni, conosciute anche sotto il nome di noduli tiroidei. Si tratta del principale mezzo di studio morfologico di questo organo e come ogni ecografia basa i suoi risultati sulla capacità dello stesso di riflettere gli ultrasuoni.