San Valentino 2011, in salute e in malattia l’amore che esiste resiste

Per la nostra rubrica Storie di Medicina, oggi vogliamo raccontarvi l’esperienza di convivenza con la malattia di una coppia sana. Si avvicina la festa degli innamorati, San Valentino,  e dal momento che siamo circondati spesso da pessimismo sulla natura poco duratura dell’amore e sulla fragilità dei sentimenti minati dalle difficoltà quotidiane, coloriamoci di rosa con una storia positiva che narra di come il sostegno del partner possa aiutare a convivere con la malattia, scoprendo nuovi modi di sentirsi in due anche e soprattutto quando è a rischio un valore fondamentale come la salute.

Tom e Vera Forkner stanno insieme da oltre trent’anni e hanno condiviso tutto, in primis la passione per l’esplorazione delle grotte.
Tredici anni fa a Vera è stata diagnostica la sclerosi multipla.
Tom spiega

“La prima cosa che ho provato è stata solo la paura, perché non sapevamo che cosa stava succedendo… paura, preoccupazione e paura per Vera”.

Pillola anticoncezionale rende gelose le donne

La gelosia più la scacci e più l’avrai, sono i versi di una celebre canzone di Adriano Celentano. Come dargli torto. Ma cosa ne pensa la scienza di questo sentimento, per così dire, negativo? A tal proposito, una recente ricerca avrebbe scoperto che la pillola anticoncezionale renderebbe più gelose del partner le donne. E’ quanto afferma l’analisi condotta da un’équipe della Stirling University e pubblicata sulla rivista Personality and Individual Differences.
La colpa sarebbe da attribuire agli ormoni presenti nel farmaco che evita le gravidanze indesiderate, che portano chi li assume a dubitare della fedeltà del compagno.

Sembra assurdo, eppure gli autori di questo studio sembrano più che convinti di questa relazione e spiegano come siano le pillole a più alto dosaggio di estrogeno quelle più suscettibili di scatenare problemi all’interno della coppia dovuti ad un’eccessiva possessività da parte della donna.

S.Valentino, un aiuto per le coppie di mezza età

Il 14 Febbraio è la giornata dedicata all’amore ed agli innamorati e in molti parti del Mondo si celebra appunto San Valentino, una ricorrenza che ha delle origini antiche e che viene però ripetuta ogni anno. Anche se si tratta di una festività commerciale dato che per l’occasione le coppie si scambiano dei doni, spesso cioccolatini e fiori, e trascorrono la serata con una cena a lume di candela, questo giorno può essere utile per ravvivare il proprio rapporto e riscoprire l’unione con il proprio partner, sopratutto se si parla di coppie di mezza età.

Secondo il parere di Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta, ma anche direttore dell’Eurodap, l’ Associazione europea specializzata in disturbi da attacchi di panico, non bisogna far passare inosservata la data del 14 Febbraio, ma festeggiarla proprio per uscire fuori dalla routine quotidiana, pericosola nemica di molte coppie, e approfittare di questa giornata per  rinforzare e salvaguardare la propria unione.

Letti separati per questioni di salute

Letto a due piazze, coppia innamorata. Immagine ben lontana da associazioni con depressione, disturbi cardiaci, tensioni con il partner. E invece… pare proprio che dormire nello stesso letto insieme al proprio partner possa provocare dei danni alla salute. A dirlo è una recente ricerca condotta da un’èquipe di ricercatori dell’Università del Surrey. A quanto pare chi persiste nel dormire con il/la compagno/a anche quando il sonno viene disturbato dal russare o dall’agitarsi durante la notte dell’uno o dell’altro o di entrambi, va incontro a disturbi come stati depressivi, danni al cuore, difficoltà respiratorie, con conseguenti tensioni e risentimenti nella vita di coppia.

Gli studiosi hanno preso in considerazione per il loro test sulla qualità del sonno un campione di quaranta coppie. E sono giunti alla conclusione, dopo accurate verifiche, che sia molto meglio optare per letti separati. L’epoca vittoriana insegna.

Vita di coppia, un cuscinetto per lo stress da lavoro

Aprire la porta di casa dopo una giornata di duro lavoro e imbattersi nella persona amata e in un clima sereno tiene lontano lo stress derivante dal carico di lavoro eccessivo e/o da tensioni in ufficio. Sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda, se non fosse che Ann-Christine Andersson Arntén, dell’Università di Göteborg in Svezia, ci ha rivelato nella sua tesi di dottorato in psicologia che è vero anche il contrario: se una vita di coppia felice può infatti fungere da cuscinetto agli effetti negativi ed ai rischi per la salute psico-fisica derivanti dall’accumulo di tensione sul posto di lavoro, quando nella vita sentimentale non è proprio tutto rose e fiori, i danni da stress si amplificano ulteriormente. Stando a quanto afferma la ricercatrice:

Una sana e solida vita di coppia riduce gli effetti negativi dello stress da lavoro sulla nostra salute. Relazioni instabili e superficiali, al contrario, ne amplificano gli effetti negativi.
Anche un approccio positivo e la piena riuscita nella pratica di tecniche di gestione della tensione e del nervosismo aiuta nel mantenere stabile l’equilibrio psicofisico.
Ma quando ci sono esperienze di stress sia sul posto di lavoro che nel rapporto con il partner, il rischio di risentirne a livello fisico e mentale è pericolosamente alto, e provoca non di rado un peggioramento repentino nelle condizioni di salute.

Problemi di coppia? Continuate a fare l’amore

I problemi sessuali hanno andamenti molto diversi e possono essere classificati in relazione alla loro insorgenza e/o permanenza. Potremmo dire che è normale avere dei problemi sessuali nel corso della vita perché ci sono tante cause che possono impedire o ridurre il desiderio, l’eccitazione ed il piacere sessuale. Bisogna cercare aiuto se i problemi sessuali che insorgono tendono a trasformarsi in permanenti, la cattiva riuscita della sessualità è infatti uno dei primi fattori di fuga dalla sessualità stessa. Quando i problemi sono permanenti bisogna scoprire se sono collegabili ad un particolare periodo di

  1.  stress
  2.  depressione
  3. eventi di vita, o se sono espressione di
  4. una scontentezza relazionale che collega il problema direttamente alle delusioni, alle rabbie che il/la partner produce nella vita di coppia e nella sessualità.

 Gli eventi di vita che diventano causa di disagio o danno nella sessualità vanno vissuti in modo più tranquillo perché sono facilmente causa, ma tendono ad influenzare la sessualità in modo transitorio. Più attenzione va dedicata all’assunzione di farmaci per tensione o insonnia che possono contenere controindicazioni rispetto al desiderio sessuale. Il medico potrà consigliare una scelta meno dannosa. Gli aspetti relazionali invece chiedono una comprensione più accurata delle cause, una preparazione delle soluzioni, altrimenti la sessualità tende a ridursi fino a scomparire.

Se la coppia scoppia, è colpa dei film romantici: troppo irrealistici

Sognare davanti ad un film d’amore, a chi non è mai capitato, almeno una volta nella vita. Per gli amanti delle pellicole romantiche è poi una consuetudine emozionarsi davanti alla passione scenica, con il rischio di allontanarsi troppo dalla realtà e di idealizzare un uomo o una donna perfetti che non possono esistere fuori dallo schermo. E così capita che guardare molti film romantici possa addirittura minare il rapporto delle coppie in carne ed ossa, mettendo in crisi fidanzamenti e matrimoni consolidati. E’ quanto appurato da un recente studio effettuato dai ricercatori dell’Università Heriot Watt di Edimburgo. Come spiega uno degli autori della ricerca, Bjarne Holmes:

I consulenti matrimoniali spesso vedono coppie che credono che il sesso debba sempre essere perfetto, e che se qualcuno è destinato a stare con te, saprà esattamente le tue necessità, senza parlarsi. Ci sono sempre più prove che dicono che i media più popolari hanno un ruolo nel creare queste idee nella testa della gente.

Lei assilla e critica e lui non le dà ascolto


Non ascolti mai quello che dico“, dice lei. “Sì che ti ascolto“, risponde lui. Normale scambio di battute tra fidanzati, sposi, compagni, conviventi. In tutto il mondo, l’uomo non ascolta, la donna non si rassegna. Quello che sembrava uno stereotipo sulla vita di coppia viene confermato da un sondaggio neozelandese.

Al test on-line hanno risposto oltre 1.500 persone, che hanno confermato quello che tutti già intuivano: l’uomo non ascolta, la donna assilla. E a far litigare le coppie sono soprattutto i soldi e i figli, ma anche il sesso. Per dare un freno alle litigate c’è un unico vero calmante: il tempo.

La vita di coppia rende felice. E i single? Vergini ma pieni di speranza

Chi vive in coppia è mediamente più felice di chi è single. Ma non solo, ha anche avuto il primo rapporto sessuale in età più precoce, tendenza confermata dal fatto che fra i single c’è un 12% di persone che non ha mai avuto rapporti, con una concentrazione fra i giovani fino a 24 anni. È lo spaccato di come gli italiani vivono il sesso e la coppia, secondo quanto emerge da una ricerca realizzata da Ipsos per conto di Bayer e presentata nei giorni scorsi a Milano durante il 23esimo congresso della Società Europea di Urologia.

La ricerca ha coinvolto un campione di mille italiani maggiorenni, ai quali è stato chiesto di rispondere ad un questionario. Le coppie sono risultate essere pari al 76% del campione, di cui il 20% ha dichiarato di non essere ancora conviventi, mentre il restante 24% ha detto di non vivere al momento una relazione stabile.

Se i single si dichiarano meno felici di chi vive in coppia, si riscattano però quando si chiede loro di guardare al futuro, perché, nonostante un’età non propriamente giovane (la media è di 43 anni), dimostrano una maggiore progettualità rispetto a chi vive in coppia e il 31% di essi dichiara che i suoi anni più belli “glieli riserva il futuro“.

Quando il solo legame a letto sono le connessioni wireless…

Ancora una volta sotto accusa la tecnologia. Sembrerebbe che smartphone, personal computer e connessione wi-fi stiano distruggendo l’intesa sessuale di molte coppie.
Eh si, perchè a letto si porterebbe…il computer. Secondo un recente sondaggio, il 37% dei proprietari di un pc portatile, lo utilizzano spesso in camera da letto.

Recenti notizie e rapporti di ricerche diverse, potrebbero portare alla conclusione che stiamo spendendo una montagna di soldi…per uccidere la nostra vita sessuale. Già, perchè a quanto pare le spese in oggetti high-tech sono aumentate vertiginosamente negli ultimi anni. Palmari, cellulari multifunzione, maxi schermi ultrapiatti da posizionare in camera da letto.