Rimedi naturali per le punture di insetti e meduse

Quest’anno l’estate sta facendo le bizze e il caldo non sembra volere arrivare ma insetti e meduse non mancano all’appello: e se i primi rendono difficili le serate all’aperto, le seconde possono fare rimpiangere quel bagno al largo che ci siamo voluti regalare. Le punture di insetti e meduse, però, possono essere curate efficacemente con alcuni rimedi naturali. Quali?

Febbre del Nilo: rischio epidemia?

Febbre del Nilo: vi è un rischio epidemia? Al momento è ancora troppo presto per lasciarsi andare a bilanci di questo tipo. Negli Stati Uniti, rispetto agli anni passati la situazione sembra peggiorata, con 26 morti dall’inizio dell’anno e circa 639 malati, di cui oltre duecento nel solo Texas. In Italia, due giorni fa un uccello è stato trovato positivo al virus. Bisogna avere paura? La risposta è no, per il momento.

Come curare le punture di zanzare, api, vespe e zecche nei bambini

L’estate non porta con sé solamente alte temperature dalle quali proteggere i nostri bambini, ma anche il ritorno di insetti come zanzare, api, vespe ed aracnidi come le zecche che possono risultare deleterie per la salute dei piccoli. Vediamo insieme come prevenire e curare i bambini colpiti dalla puntura o dal morso di questi animali grazie ai consigli dei pediatri della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

Malaria: l’odore dei piedi proteggerà dalle zanzare

Giorni fa abbiamo mostrato, per chi fosse interessato a visitare quest’estate i posti infestati dalla malaria, i modi per difendersi. Ma un recente studio aggiunge alle armi già elencate, come zanzariere e repellenti per insetti, una nuova: i piedi puzzolenti. Gli scienziati dell’Ifakara Health Institute, in Tanzania, ritengono che l’odore dei piedi umani possa essere usato per uccidere le zanzare che portano la malaria. Lo studio è stato finanziato dalla Fondazione di Bill Gates.

Estate 2010, arrivano le zanzare “indiavolate”. Ecco i rimedi per tenerle lontane

Il freddo che ha fatto quest’anno non ha avuto solo conseguenze spiacevoli. Ha infatti avuto il merito di tenere lontane le zanzare. Questi fastidiosi insetti che di questi tempi di solito stanno già svolazzando nelle nostre case, ancora non si vedono, ma gli esperti non gridano alla vittoria. Anzi, avvertono di andarci cauti con l’ottimismo.

Il gran freddo ed il fatto di averle tenute lontano dalla nostra cute per così tanto tempo le ha fatte “incattivire”, e così, secondo la Stiftung Warentest, un istituto tedesco che si occupa di monitoraggio dei prodotti contro le zanzare, avverte che arriveranno più cattive e affamate di prima. Durante quest’inverno rigido infatti si sono rifugiate nei tombini ed in tutte quelle zone paludose dove, fino a 5 gradi sotto zero, hanno trovato la forza di sopravvivere. Ma ora che le temperature stanno ricominciando a salire, sono pronte ad attaccarci anche più numerose di prima.

La zanzare preferiscono il sangue di chi beve birra

Orzo e luppolo significano più punture e prurito, dice un recente studio americano secondo cui le zanzare preferiscono mordere i bevitori di birra. Questi insetti già diffondono malattie come la malaria ed il virus del Nilo Occidentale, ma ora possibile che devono mettere in pericolo anche chi beve un’innocente birra?

Un modo per eliminarle bisogna trovarlo, dato che meno zanzare significa meno malattie diffuse (e meno fastidio), ma d’altra parte non si può di certo eliminarle tutte perché servono per l’equilibrio dell’ecosistema. Ma allora qual è l’equilibrio tra il controllo, la salute e il fastidio? Probabilmente questo dipende da quale parte del mondo si sta prendendo in considerazione.

Le zanzare abbondano in campeggi, cortili e parchi, dove cioè con una semplice pioggia (o a volte nemmeno con quella) si creano zone umide dove possono proliferare. Secondo gli scienziati, le zanzare sono “di gran lunga gli animali più pericolosi al mondo”, in quanto trasmettono malattie che uccidono milioni di persone ogni anno.

Inventata zanzara geneticamente modificata per debellare la febbre dengue

Un nuovo ceppo di zanzare, in cui le femmine non possono volare, può aiutare a ridurre la trasmissione della febbre dengue, secondo gli scienziati dell’Università della California di Irvine e i loro colleghi britannici di Oxford. La febbre dengue provoca gravi sintomi simili a quelli dell’influenza, ma molto più gravi. Si stimano da 50 a 100 milioni di casi all’anno, e quasi il 40% della popolazione mondiale è a rischio. Il virus dengue si diffonde attraverso il morso delle zanzare femmine Aedes aegypti, e non ci sono vaccini o cure.

I ricercatori però sono riusciti a creare una nuova razza. Le femmine non possono volare, e così finiscono con il morire rapidamente allo stato selvatico, limitando il numero di zanzare e riducendo, o addirittura eliminando, la trasmissione della dengue. I maschi del ceppo possono volare, ma non mordono, dunque non trasmettono le malattie.

Il pepe: una nuova arma nella guerra alle zanzare

Con l’arrivo della bella stagione si riapre, ogni anno, l’eterna guerra tra uomo e zanzara, senza esclusione di colpi e stratagemmi, dai più classici ai più disparati.
Zanzariere, lozioni repellenti da spalmare o spruzzare sull’epidermide, piante di geranio alla finestra, candele alla citronella in ogni stanza, zampironi acchiappazanzare e ultimo, ma tra i più usati, il corpo a corpo tra uomo e zanzara, con cuscini, mani e fogli di giornale, che trasforma le serate estive in coprifuochi, le stanza in campi di battaglia, i cuscini in trincee, correndo il rischio di non distinguere tra umani e insetti chi sia la vittima e chi il carnefice.

A correrci in aiuto è Alan Katritzky, chimico dell’Università della Florida, che ha ingaggiato due volontari per sperimentare nuovi repellenti estratti dal pepe.