Il biotipo carbonico: l’omeopatia e lo studio delle costituzioni

Cominciamo oggi il nostro viaggio omeopatico sulle tipologie costituzionali ed i relativi rimedi: il biotipo carbonico. Il carbonico alla nascita si presenta veramente un bel bambino, pesa più di quattro kg, ha un visetto tondo, braccia e gambe in carne, torace corto e largo, pelle piuttosto chiara, capelli biondi o castani, grossi e ricci.

Cresce in modo moderato ma molto regolare, suda molto specie alla testa, tanto da bagnare il cuscino E’ un neonato “orale” che mangia e dorme, tranquillo si nutre di latte ed affetto. E’ un tipo calmo che mangia pure troppo e non sopporta né l’agitazione né i cambiamenti che lo circondano. Il rumore lo infastidisce ma si calma subito nelle braccia della mamma con il succhiotto in bocca.

Lo sviluppo psicomotorio è lento: tarda a svegliarsi, a camminare, a mettere i primi dentini. Poiché è un ghiottone e mangia molto mette su chili, desidera le uova e pur amando il latte, spesso non lo sopporta. Verso i tre-quattro anni ha sempre una testa un po’ grossa, cresce lentamente ma regolarmente: le ossa sono spesse e solide. Compaiono quindi verso i sei-sette anni i dentini permanenti talora cariati ma ben localizzati, larghi e di colore bianco.

Infarto e aneurisma. Dopo la scoperta di un gene comune vediamo come è possibile prevenirne l’insorgenza

E’ stata diffusa recentemente la notizia della scoperta di un gene comune alle malattie cardiovascolari quali infarto e aneurismi intracranici e addominali pubblicata dalla rivista Nature Genetics.
A capo del gruppo di lavoro internazionale che ha condotto le ricerche, del quale fanno parte anche alcuni studiosi italiani, l’islandese Kari Stefansson. Tale scoperta segna un progresso decisivo nella costruzione di una banca dati che permetterà di rendere sempre più efficaci le azioni di prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari.

In attesa che la scienza compia ulteriori progressi nello studio delle basi genetiche di questo tipo di patologie vediamo come è possibile tutelarsi dal rischio di svilupparle adottando alcune semplici abitudini di vita e alimentari, efficaci anche nel caso di predisposizione genetica (la quale, infatti, non implica la certezza che l’individuo geneticamente predisposto svilupperà la malattia)

Alla base di malattie cardiovascolari come aneurisma e infarto troviamo infatti l’aterosclerosi, un’infiammazione cronica delle arterie che spesso si sviluppa a causa dell’esposizione a numerosi fattori di rischio. Oltre a ipertensione, diabete, malattie genetiche molto rare, età, sesso maschile e predisposizione familiare è ampiamente accertato che rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo dell’aterosclerosi scorrette abitudini alimentari che possono portare all’eccesso di colesterolo e/o trigliceridi nel sangue (iperlipidemia), il fumo di sigaretta, la vita sedentaria, l’obesità, lo stress, il consumo eccessivo di alcool.

Le proprietà terapeutiche e cosmetiche della carota

La carota è una delle piante più diffuse nell’antichità e continua ad esserlo ancora nel nostro secolo. Sono molto note le sue qualità alimentari e forse, un pò meno quelle terapeutiche e cosmetiche.
Il succo della sua radice è ricchissimo di carotene, pigmento di colore giallo tendente all’aranciato che si può considerare provitamina,poichè una volta introdotto nell’organismo animale verrà trasformato in vitamina A.

Oltre questa provitamina, il succo è ricco anche di vitamina B e vitamina C per cui ecco spiegata l’azione ricostituente del succo di carota e l’uso efficace in alcune patologie dell’occhio. Importante ricordare che l’efficacia del succo è vincolata dal fatto che deve essere assunto crudo poichè il calore denatura le proprietà dei vari principi contenuti in esso. Nei bambini va assunto da 50 a 150 gr. di succo ottenuto per spremitura o centrifugazione da bersi durante la giornata.