Tapazole in gravidanza e allattamento, endocrinologo risponde

Richiesta di Consulto Medico
Buonasera, ho 24 anni e sono affetta da 5 da morbo di basedow. Attualmente sono alla 22esima settimana di gravidanza e prendo una compressa di tapazole un giorno sì e uno no. Mi chiedo se sarà possibile allattare al seno la mia bambina o se la patologia e questo farmaco possono provocare dei rischi o delle alterazioni alla bambina. Grazie per la disponibilità. Cordiali saluti

Bambini allattati al seno, avranno successo nel lavoro?

I bambini allattati al seno avrebbero maggiori possibilità di fare carriera rispetto a quelli allevati con il latte in polvere. A sostenerlo, uno studio condotto dal team di ricercatori della University College of London pubblicato su Archives of Disease in Childhood, i cui risultati sono stati confermati dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS).

Giornata mondiale dell’allattamento al seno: 29 marzo

Il prossimo 29 marzo si celebrerà la Giornata mondiale dell’allattamento al seno. Un giorno del quale sottolineare, se ancora ce ne fosse bisogno, l’importanza di questo grande atto d’amore della madre nei confronti del figlio, sia da un punto di vista emotivo che medico.

Propoli in gravidanza e allattamento nei bambini

La propoli si può usare in gravidanza? questa, è una delle domande più frequenti tra le neomamme, che si trovano a dover fare i conti con i classici malanni di stagione come il raffreddore e il mal di gola. L’utilizzo delle propoli durante la gestazione è oggetto di controversia, e spesso Internet, invece di dipanare i dubbi, li moltiplica. Vediamo insieme le proprietà della propoli e le eventuali controindicazioni in gravidanza.

Sclerosi multipla e donne: risposte sulla gravidanza

Sclerosi multipla e gravidanza: sono molte le domande delle pazienti in merito a tale tema.  Questa malattia rappresenta la prima causa di disabilità neurologica nella popolazione giovanile e, come ha spiegato il prof. Giancarlo Comi, Direttore del Centro SM Ospedale San Raffaele di Milano nel corso di un convegno in materia, si tratta di un problema che “tocca da vicino sempre più donne” e che merita adeguate risposte.

Ossitocina: ormone della generosità, ma non solo

Sembra che l’ossitocina, ormone rilasciato dall’organismo durante la gravidanza e l’allattamento, ma anche in condizioni di piacevole relax, sia in grado di modificare il nostro comportamento rendendoci più generosi e fiduciosi verso il prossimo.

A dimostrarlo due distinte ricerche condotte nell’ultimo anno:

La prima, secondo la quale l’ossitocina, renderebbe maggiormente generosi e attenti ai bisogni altrui, risale in realtà alla fine del 2007 ed è stata condotta da Paul Zak, della Claremont Graduate University (USA), la seconda, della quale si è avuta invece notizia in questi giorni, è frutto della collaborazione fra lo svedese Karolinska Institute di Stoccolma e il Welcome Trust Functional Imaging Laboratory di Londra e avrebbe dimostrato come l’ossitocina sia in grado di ridurre l’ansia e agevolare le relazioni sociali.

Fumare in gravidanza: i rischi per il nascituro

Tutti sanno perfettamente che fumare fa male, e tutte le donne sanno che fumare in gravidanza rischia di nuocere alla salute del piccolo. Eppure il 20% delle future mamme fumatrici non riesce a smettere pur consapevole dei danni che il feto può subire. Certamente il fumo rappresenta una vera e propria dipendenza dalla quale è sempre molto difficile liberarsi, ma se siete forti fumatrici e state per diventare mamme, vale senz’altro la pena di impegnarvi con tutte voi stesse per dire no alle sigarette, almeno per tutto il periodo della gestazione e, naturalmente, dell’allattamento (senza dimenticare comunque i rischi legati al fumo passivo a cui esporreste i bambini ricominciando).

Probabilmente un valido aiuto in questo senso può essere rappresentato dalla conoscenza dei danni che il fumo può causare al bambino nel momento in cui, ancora dentro al grembo materno, viene raggiunto da monossido di carbonio e nicotina, sostanze tossiche in grado di attraversare la placenta.

In forma dopo la gravidanza. Un sogno riservato solo alle attrici?

Come è possibile che attrici e modelle tornino subito in splendida forma dopo una gravidanza mentre lo stesso non accade per le altre “comuni mortali”? Sono tantissimi gli esempi: da Gwyneth Paltrow a Monica Bellucci, da Claudia Schiffer a Katie Holmes, per non parlare delle “nostrane” Ilary Blasi e Federica Panicucci, entrambe alla seconda gravidanza. Già a pochi giorni dal parto esibiscono ventri piatti e fianchi snelli che spesso indispettiscono le neo-mamme che le guardano sui giornali e in tv.

Ma è davvero così? E se davvero fosse così, qual è il loro segreto? (ammesso che riescano ad averne qualcuno?). Stando alle dichiarazioni delle mamme vip d’oltreoceano il segreto sta tutto nella dieta . Gwyneth Paltrow, già magrissima, seguirebbe, dopo la nascita del suo secondogenito una dieta consigliatale dal suo guru il Dottor Nish Joshi basata sul consumo di carni bianche, pesce, verdura e frutta. Vietati patate, peperoni e banane, cereali, carne rossa, zucchero, pane, pasta e latticini. Anche la moglie di Tom Cruise, la giovane Katie Holmes, sarebbe stata addirittura costretta dal marito a sottoporsi ad una dieta rigidissima dopo la nascita della loro bambina. Dieta ferrea e sport anche per la sfortunata (visti gli ultimi sviluppi della sua vita personale) Britney Spears, diventata mamma bene due volte in meno di due anni.