Il tè verde potrebbe ridurre il rischio di cancro al polmone tra i fumatori

Bere tè verde potrebbe alleviare l’effetto del fumo sul cancro al polmone. Ad affermarlo è uno studio condotto a Taiwan presentato alla AACR-IASLC Joint Conference on Molecular Origins of Lung Cancer che si è appena conclusa.

Il cancro del polmone è la causa principale di tutte le morti per cancro in Taiwan. Il tè, tè verde in particolare, ha ricevuto molta attenzione in quanto i polifenoli del tè sono potenti antiossidanti, e hanno mostrato un’attività inibitoria contro la tumorigenesi

ha spiegato I-Hsin Lin, uno studente della Chung Shan Medical University di Taiwan.Tuttavia, studi precedenti sul tè verde sono hanno rilevato difetti del modello epidemiologico che rimanevano irrisolti. Lin e colleghi hanno condotto lo studio su 170 pazienti affetti da tumore polmonare e 340 persone sane. I ricercatori hanno somministrato questionari per ottenere caratteristiche demografiche, abitudini sul fumo di sigarette, il consumo di tè verde, l’assunzione attraverso la dieta di frutta e verdura, le pratiche di cucina e storia familiare di cancro al polmone. Essi hanno inoltre eseguito la genotipizzazione sull’insulina come fattore di crescita di polimorfismi sui seguenti fattori di crescita legati all’insulina: IGF1, IGF2 e IGFBP3, che sono stati tutti segnalati per essere associati al rischio di cancro.

La morfina favorisce la crescita dei tumori

La morfina, comunemente utilizzata per alleviare il dolore, può accelerare la crescita del cancro, ma un farmaco appena approvato che blocca gli effetti collaterali potrebbe anche mantenere la diffusione dei tumori stabile. Ad affermarlo sono stati dei ricercatori americani nella giornata di ieri.

Il Progenics Pharmaceuticals Inc drug Relistor, che viene utilizzato per trattare la costipazione causata dagli antidolorifici come la morfina, sembra invertire alcuni degli effetti che causano il tumore nei topi e nelle cellule del cancro al polmone.

E’ una scoperta sorprendente, davvero. Questo farmaco potrebbe effettivamente inibire la progressione del tumore del polmone

ha affermato Patrick Singleton della University of Chicago Medical Center, che ha presentato i risultati di due studi in una riunione a Boston.

Individuate particelle che provocano mutazioni genetiche cancerogene

L’esposizione al particolato è stata riconosciuta come uno dei fattori che contribuiscono allo sviluppo del cancro al polmone. Un nuovo studio indica che l’inalazione di particelle in grado di provocare la mutazione di alcuni geni può portare allo sviluppo di tumori e altre malattie. La ricerca è stata presentata ieri alla 105a Conferenza internazionale della American Thoracic Society a San Diego, California.

Di recente, i cambiamenti nella programmazione genetica causata da una trasformazione chimica chiamata metilazione sono stati rilevati nel sangue e nei tessuti di pazienti affetti da cancro del polmone. Abbiamo cominciato ad investigare se l’esposizione al particolato induce cambiamenti nella metilazione del DNA nel sangue da soggetti sani che sono stati esposti ad elevati livelli di particolato, ad esempio in una fonderia.

ha dichiarato il ricercatore Andrea Baccarelli, professore assistente di biotecnologia applicata presso l’Università di Milano. I ricercatori hanno “arruolato” 63 soggetti sani, che hanno lavorato in una fonderia vicino il capoluogo lombardo. Sono stati raccolti campioni di DNA la mattina del primo giorno della settimana lavorativa, e di nuovo dopo tre giorni di lavoro. Confrontando questi campioni è emerso che essi avevano subito modifiche significative in quattro geni associati con la soppressione del tumore.

La buona notizia: diminuiscono i casi di cancro

Ci fa piacere ogni tanto comunicare qualche buona notizia, anche se non proviene direttamente dal nostro Paese. I dati arrivano dagli Stati Uniti, e raccontano del primo calo di tumori negli ultimi 80 anni. Infatti nell’ultimo secolo ogni anno il numero delle persone colpite da qualche forma tumorale aumentava senza sosta, ma finalmente per una volta questo numero è andato calando, e ci sono buone speranze che cali ancora in futuro.

Il merito va alla lotta contro il fumo, cominciata negli States e proseguita in Europa anche dall’Italia, che prevede leggi durissime contro i fumatori. Queste restrizioni però non hanno avuto l’effetto contrario di spingere ancor di più la gente a fumare, magari di nascosto, ma hanno ottenuto un risultato anche migliore del previsto: il progressivo allontanamento volontario dalla sigaretta, considerata sempre più in maniera sgradevole anche dai giovani.

Tumore del polmone: donne sempre più a rischio

La percentuale di donne con cancro al polmone è in netto aumento.
Questo tipo di tumore provoca la morte di seimila donne ogni anno e rappresenta la seconda causa di morte oncologica per il sesso femminile, mentre è la prima per gli uomini con ben 27.000 morti all’anno.

Sembra quasi scontato dirvi che il motivo dell’incremento di cancro al polmone nelle donne sia dovuto al fumo.
Le sigarette sono infatti la causa principale che scatena l’insorgenza di questo tipo di cancro.