Stenosi vertebrale, chirurgia sempre necessaria?

Quando si presenta una condizione di stenosi vertebrale la chirurgia è sempre necessaria? Scopriamo insieme quanto questa patologia può influenzare la vita di una persona e quando si rende necessario l’intervento medico.

Riattaccata testa ad un bambino di 16 mesi

E stata riattaccata la testa ad un bambino di 16 mesi in Australia. Si è trattato di quella che a livello medico viene definita una “decapitazione interna”: ovvero il capo che si stacca dalle ossa del collo senza però staccarsi dal corpo per via della rottura della prima e della seconda vertebra.

Mal di schiena, scoperta molecola responsabile

Un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha identificato la molecola che gioca un ruolo chiave nel classico mal di schiena. Si tratta della molecola “NF-KB”, responsabile della degenerazione dei dischi intervertebrali, i cuscinetti che ammortizzano le vertebre, che inizia già a 30 anni, soprattutto se si conduce una vita sedentaria. Gli esperti, inoltre, hanno sviluppato una nuova terapia mirata capace di rallentare il processo di invecchiamento della colonna vertebrale.

Scuola, i consigli per la corretta postura dei bambini

I bambini ed i ragazzi, come abbiamo visto ieri nel post “attenzione agli zaini pesanti e alla sedentarietà” sono soggetti a mal di schiena e dolori muscolari esattamente come noi adulti. Di certo non soffrono di artrosi, ma la cattiva postura e lo scarso movimento, derivati dai ritmi scolastici, giocano un ruolo importante, specie nei fisici non troppo allenati. Sono tutti fattori di rischio per una colonna vertebrale in crescita. Ecco allora alcuni consigli preziosi che arrivano direttamente dall’ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale).

Inizia la scuola: attenzione agli zaini troppo pesanti e alla sedentarietà

Inizia la scuola e come sempre tra noi mamme c’è il tradizionale dilemma degli zainetti. Anche se ormai sappiamo che con la scoliosi vera e propria non c’entrano sono il nostro primo pensiero, erroneamente, perché in effetti ci sono altre cose che dovrebbero preoccuparci di più riguardo la salute a scuola, vedi l’inquinamento indoor delle classi e delle aree adiacenti agli edifici scolastici, la sedentarietà e la postura che i ragazzini assumono sui banchi di scuola. Insomma non è facile salvaguardare la salute dei bambini in questi luoghi. Per oggi almeno limitiamoci alla schiena e alla postura errata.

Dormire sulla schiena fa bene alla salute

Dormire sulla schiena sembra sia una delle posizioni più salutari. A stabilirlo, una ricerca della Covenant Health System, negli USA. Che dormire sia importante per ricaricare le “pile”, è oramai notorio, ma se le ore di sonno sono fondamentali, la posizione che si assume, non è da meno.

Mal di schiena: con i dischi artificiali diventerà un ricordo

Buone notizie per chi soffre di mal di schiena e dolori al collo: tra qualche anno saranno solo un lontano ricordo. Gli ingegneri della Cornell University di Ithaca e i medici del Weill Cornell Medical College di New York hanno creato un impianto spinale biologico che potrebbe un giorno dare sollievo a chi soffre di questi dolori.

Mal di schiena primi mesi gravidanza: quando preoccuparsi?

In gravidanza, il mal di schiena inizia a farsi sentire verso il 5°-6° mese e tende ad intensificarsi man mano che la gravidanza va avanti. Il dolore, solitamente, interessa la parte bassa della schiena, spesso nella zona dei reni, ma può irradiarsi anche alle gambe, alla zona della scapole o alle ossa del bacino.

Mal di schiena, uomini vittime della tecnologia nel borsello

Scarpe scomode che sfavoriscono una corretta postura e borse grandi erano già stati additati come fattori di rischio per il mal di schiena che colpisce gli uomini, dalla Società Italiana Ortopedia e Traumatologia. E’ trascorso appena qualche mese dal monito degli esperti e già arriva un nuovo allarme per il sesso maschile, sempre per i dolori che colpiscono la colonna vertebrale a causa di comportamenti ed abitudini scorrette ed insane quanto reiterate.

Stavolta a mettere in guardia gli uomini dal rischio carico eccessivo di tecnologia sulla schiena è la British Chiropratic Association che punta il dito, nello specifico, contro il borsello utilizzato dagli uomini per portarsi sempre dietro gli ormai irrinunciabili accessori tecnologici: tablet e smartphone.

Colonna vertebrale: cos’è la chiropratica e a che serve

La chiropratica è una delle tecniche di medicina naturale più diffusa al mondo. La sua impostazione decisamente olistica, vede l’essere umano nel suo insieme: un unicum tra mente, corpo e spirito. In particolare parte da un semplice presupposto: alterazioni del normale allineamento vertebrale possono condurre a disturbi del sistema nervoso ed endocrino. La chiropratica nasce nel 1895 a Davenport, nell’Iowa, da un’intuizione di Daniel David Palmer.

Nel giro di poco tempo è diventata una scienza, un’arte medica (è la terza professione sanitaria più praticata negli Stati Uniti). Ma vediamo nel dettaglio: il midollo spinale che si trova all’interno delle vertebre (dunque  lungo la colonna vertebrale), rappresenta la principale via di comunicazione del nostro sistema nervoso. Da qui infatti fuoriescono i nervi che “trasportano” messaggi al resto dell’organismo. Se c’è un problema in questa zona, si presentano disturbi e sintomi di varia natura.

Artrosi: consigli per la postura

L’artrosi, è una patologia degenerativa della cartilagine articolare. In Italia ne soffrono almeno 4 milioni di individui. Nella maggior parte delle persone è presente già a 40 anni, ma ha il massimo dell’incidenza tra i 75 e gli 80. Non tutti i malati lamentano disturbi, ma proprio per la sua diffusione è la causa più importante di dolore cronico ed invalidità.

E’ anche definita osteoartrosi. Le articolazioni più colpite sono la colonna vertebrale, l’anca, il ginocchio e le dita sia delle mani che dei piedi. Come convivere con questa degenerazione cartilaginea ed i dolori connessi? Anche in questo caso lo sport può servire, ma attenzione a quale tipo di attività si sceglie.

La scoliosi: impossibile prevenirla ma si può contenere

La scoliosi è una vera e propria malattia che colpisce soprattutto gli adolescenti (in maggioranza ragazze) ed è caratterizzata da una curvatura laterale della colonna vertebrale o “spina dorsale”, sul piano frontale, associata ad una rotazione delle vertebre. Necessario è il distinguo tra una scoliosi vera e una semplice attitudine scoliotica: nel primo caso siamo in presenza di una patologia strutturata, irreversibile, prettamente evolutiva (dismorfismo); nel secondo la condizione clinica è del tutto priva di qualsiasi complicanza a breve e/o a lungo termine (paramorfismo).

La diagnosi ultima per stabilire la reale consistenza dei fenomeno spetta allo specialista ortopedico che, grazie anche ad un semplice test di flessione anteriore del busto, potrà rilevare la presenza o meno del “gibbo”, ovvero il segno distintivo della scoliosi vera. Il gibbo è, a sua volta, una prominenza a livello dorsale e/o lombare che non è presente nell’attitudine scoliotica. Nel caso tale prominenza venga rilevata, lo specialista ortopedico invierà il soggetto dal radiologo per gli esami diagnostici.

Preveniamo il mal di schiena: teniamo in forma la nostra colonna vertebrale

Secondo il professor Benedetto Toso, autore di La Neckschool e la Backschool (rispettivamente ‘scuola del collo’ e ‘scuola della schiena’), editi da Red Edizioni, sui fattori di rischio del mal di schiena,  è possibile agire con un’adeguata azione educativa e preventiva. Ma, prima di tutto, studiamo ‘identikit del nemico tanto temuto: il mal di schiena, appunto, altrimenti detto algia vertebrale o rachialgia.

 Un termine utilizzato per indicare un dolore localizzato alla colonna vertebrale, detta anche rachide. In base alla sua localizzazione il dolore viene definito in modo più preciso: lombalgia, quando interessa la regione lombare della colonna vertebrale; cervicalgia, quando è localizzato a livello della regione cervicale; dorsalgia, quando colpisce la regione dorsale.

 Per prima cosa occorre conoscere la propria colonna vertebrale e sapere qual è il meccanismo che produce il dolore. Solo a questa condizione sarà infatti possibile usare correttamente la colonna nelle posizioni e nei movimenti quotidiani. Di basilare importanza, poi, eseguire regolarmente esercizi utili per prevenire e combattere il dolore, per colmare le proprie eventuali carenze di mobilità, di elasticità o di forza e, naturalmente, per rilassarsi.