Cure palliative e terapia del dolore per i malati

Valorizzare il ruolo delle cure palliative e della terapia del dolore nella vita di tutti i giorni del paziente ed in particolare di quello oncologico: per quanto poco discussa quella della sofferenza e delle patologie terminali è una realtà esistente e diffusa tra la popolazione, la quale spesso non ha gli strumenti adatti per prendere decisioni in merito a questi temi.

Giornata Mondiale contro il Dolore, il 17 ottobre

Il 17 ottobre ricorre la Giornata Mondiale contro il Dolore che mira a riconoscere il dolore come una vera e propria malattia correlata a patologie molto importanti (cancro o HIV per esempio) che in molti casi annientano la vita di una persona condizionando in modo molto pesante le relazioni che l’individuo malato non riesce a portare avanti con familiari o amici. Ecco perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha deciso di dedicara una giornata mondiale al dolore acuto, inteso come patologia da curare a tutti gli effetti, sottolineando come il trattamento degli stati dolorosi sia parte integrante del diritto a godere di buona salute da parte di ciascun individuo nel mondo.

Legge di Stabilità 2014: cosa cambia in sanità

Cosa cambierà nella Sanità nel 2014? La Legge di Stabilità per l’anno corrente è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 27 dicembre e questo significa che le decisioni prese in materia sono da considerare dispositive. Ovviamente tale norma coinvolge più aspetti della vita statale.

Per il dolore cronico poche le strutture specializzate

Il dolore cronico è una malattia che in diverse forme ed attraverso una serie quasi infinita di patologie colpisce un numero davvero alto di italiani. Purtroppo però rispetto alle persone colpite, le strutture specializzate adibite alla sua terapia sul territorio sono davvero poche. Secondo l’Istat almeno il 20% degli italiani soffre di questa condizione, ma nella maggior parte dei casi rimane in silenzio rassegnato ad una ricerca di pace senza esiti.

Dolore nei bambini: parte l’iniziativa “Accendi un sorriso”

Il dolore nel bambino: qual è l’approccio migliore da perseguire per far star bene i poveri malati? E’ questa la domanda alla quale gli esperti aderenti all’iniziativa “Accendi un sorriso” presentata ieri a Milano si interrogano in cerca di una risposta soddisfacente. In particolare, nel corso della presentazione, si è affrontato il problema del dolore non oncologico, presente in circa il 40 % dei piccoli pazienti ricoverati in ospedale.

Tumore, gli italiani preferiscono morire in casa

Non di rado, quando una persona si ammala di tumore o di altre patologie inguaribili, arriva il momento nel quale “prevedere” la propria morte e stabilire se si vuole morire a casa o in un letto di ospedale. La maggior parte degli italiani, circa l’85%, preferisce la prima opzione. Ce lo racconta un rapporto condotto dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio Onlus, compilato sulla base dei dati Istat raccolti in materia.

Terapia del dolore, ancora critico l’accesso

La terapia del dolore nasce per dare sollievo non solo alle persone affette da neoplasie allo stato terminale ma per consentire a chi soffre di dolore cronico (circa un quarto della popolazione italiana, n.d.r.) di poter condurre una vita normale e priva di troppe sofferenze. Le conseguenze di questo disturbo sono diverse e variegate. A due anni dalla legge 38 che ne disciplina l’accesso,  la criticità in merito a questa particolare terapia ancora non è scomparsa.

Basta terapie costose per i malati terminali di cancro: proposta shock su Lancet

Quando si ha a che fare con una patologia particolare e variegata come il cancro, l’atteggiamento che si ha nei confronti del paziente per ciò che riguarda la sua cura è strettamente collegato alla tipologia di tumore ed al modo nel quale lo stesso ha attaccato l’organismo. Vi sono delle forme di malattia che vengono curate fino all’ultimo, attraverso qualsiasi mezzo. Dei ricercatori inglesi, anche per arginare dei costi sempre più onerosi, propongono però di sospendere le cure anticancro per i malati terminali.

Lotta al dolore cronico, il punto sulla legge 38/2010

La lotta al dolore cronico è iniziata 15 mesi fa con  l’entrata in vigore della legge 38/2010 che prevede una serie di “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” per tutti i pazienti. Tra i punti salienti, come sapete c’è il riconoscimento del dolore come vera e propria malattia, da segnare nelle cartelle cliniche e valutare nelle anamnesi, nelle sue caratteristiche e con le adeguate ed eventali terapie.

Dolore oncologico: uno spray nasale a base di oppioidi per combatterlo

Il dolore oncologico improvviso potrà essere attenuto con uno spray nasale. Il principio attivo del farmaco è il fentanil, un oppioide che, inalato attraverso le narici, aiuterà a vivere meglio, alleviando le sofferenze di chi è afflitto da quel tipo di dolore, causato da tumore, tecnicamente definito “BreakThrough cancer Pain” (spesso abbreviato in BTcP): un dolore improvviso, che si manifesta in modo estremamente violento. In media 6-7 pazienti oncologici su 10 ne soffrono, accompagnando dunque fasi acute a quelle di dolore cronico di base tipico del cancro. La durata del BTcP, generalmente, si aggira sui 30 minuti con una cadenza di 3-4 volte al giorno. La formulazione del nuovo farmaco, dovrebbe riuscire a dimezzare il dolore in circa 20 minuti ed alleviarlo nell’arco dei 30-60. Un nuovo strumento in linea con la concezione sottolineata, più volte, dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità): curare i pazienti oncologici, inibire il loro dolore e bloccare la malattia che lo causa.

Nata a sole 22 settimane, Angelica tornerà a casa

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Angelica, la bambina venuta al mondo lo scorso 10 maggio all’Ospedale Umberto I di Roma, dopo solo 22 settimane di gravidanza. Un piccolo miracolo della vita. Piccolo, come lei, che alla nascita pesava appena 550 grammi per 32 centimetri di lunghezza.

La madre aveva partorito tremendamente in anticipo a causa della rottura della membrana amniotica. Dopo vari mesi di difficoltà cliniche dovute ad infezioni, problemi respiratori, dotto di botallo, nutrizione parenterale totale, la bambina potrà tornare finalmente a casa, sicura dei suoi 3,5 kg e capace di alimentarsi con il biberon.