Angina stabile

Angina stabile

L’angina stabile è un dolore toracico o disagio che si verifica in genere con attività o stress. Il dolore di solito inizia lentamente e si aggrava in pochi minuti prima di andare via. Passa in fretta con i farmaci o riposo, ma può tornare di nuovo con attività aggiuntive o stress.

CAUSE: Il muscolo cardiaco lavora in continuazione, così ha bisogno di un approvvigionamento continuo di ossigeno. Questo ossigeno viene fornito dalle arterie coronarie, che portano il sangue. Quando il muscolo cardiaco deve lavorare di più, ha bisogno di più ossigeno. I sintomi dell’angina si verificano quando le arterie coronarie sono ridotte o bloccate dall’indurimento delle arterie (aterosclerosi), o da un coagulo di sangue. La più comune causa di angina è la malattia coronarica (CHD). Angina pectoris è il termine medico per questo tipo di dolore toracico. L’angina stabile è il dolore del petto prevedibile e meno grave dell’angina instabile, che può essere molto dolorosa o scomoda.

Colesterolo “buono”, perché non è veramente così buono come dicono

Abbiamo tutti sentito parlare dell’importanza di aumentare l’HDL, o il cosiddetto colesterolo “buono“, ed abbassare l’LDL, o colesterolo “cattivo”, per migliorare la salute del cuore. Anche se siamo arrivati ad assumere che il colesterolo HDL è una cosa intrinsecamente buona, un nuovo studio dimostra che, per un certo gruppo di pazienti, questo non è sempre così.

Lo studio è il primo a scoprire che un elevato livello di colesterolo buono aumenti il rischio rischio di eventi coronarici ricorrenti, come il dolore toracico, infarto miocardico e morte, in determinati gruppi di persone. I risultati, pubblicati su Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology, un giornale della American Heart Association, potrebbero contribuire a spiegare i risultati deludenti del test Pfizer sul torcetrapib, un farmaco sperimentale destinato ad aumentare i livelli di colesterolo buono, che alcuni pensavano sarebbe diventato un farmaco ideale per ogni evenienza.

La sperimentazione è stata interrotta a causa di in un numero sorprendentemente eccessivo di eventi cardiovascolari e di morte avvenuti nel 2006. Come in questo studio, gli eventi cardiovascolari della sperimentazione sono stati associati con alti livelli di colesterolo “buono” HDL, anche se i motivi sono ancora poco chiari.

15 sintomi da non ignorare

Andare dal medico è una di quelle cose che non ci va mai da fare. Ma se delle volte è inutile recarsi dal medico al primo accenno di influenza o per sintomi insignificanti, altre volte è bene non sottovalutare alcuni segnali che il nostro corpo ci invia, e che invece ci dovrebbero far preoccupare.

Anche se qualcosa è grave, come il cancro, se è curato presto, ha ottime possibilità di guarigione rispetto a quando si arriva nello studio del medico sei mesi più tardi, dopo molte notti insonni. Allora, prendete carta e penna e segnatevi questi 15 importanti sintomi per cui un salto dal medico non fa male. Ovviamente questi non sono gli unici per cui fare una visita di controllo, ma sono quelli che spesso si ignorano, sbagliando:

1. Tosse costante. Se di recente avete avuto l’influenza, la tosse continuerà per pochi giorni o addirittura qualche settimana. Ma se avete una tosse che non passa mai, è tempo di andare dal medico. Potrebbe essere tubercolosi, un’infezione polmonare o anche un tumore al polmone, solo per citarne alcuni.

Reflusso gasto-esofageo: tutta colpa dell’acido


Quando mangiamo, il cibo passa dalla bocca allo stomaco, transitando attraverso l’esofago. Esofago e stomaco sono separati dal cardias (una struttura muscolare con funzione di valvola posta alla fine dell’esofago e porta d’ingresso dello stomaco) che si apre al passaggio del cibo per chiudersi poi subito dopo. Può accadere, però, che questa valvola non funzioni come dovrebbe, facendo tornare indietro nell’esofago cibo e materiale acido.

Ma, se lo stomaco è fatto per resistere alla presenza dell’acido al suo interno, l’esofago proprio no. Ecco che, allora, il ristagno dell’acido crea ferite, infiammazione e dolore. Il reflusso può essere causato sia da una condizione fisiologica, e quindi normale, che patologica, e quindi dovuta ad una malattia. E le sue conseguenze dipendono dalla frequenza con cui si manifesta.