Marijuana: effetti, danni e benefici

Quali sono gli effetti, i benefici ed i danni causati dalla marijuana? Il 20 aprile di solito si festeggia la “giornata” di questa droga leggera. Vediamo insieme se chi la celebra ha davvero ragione del farlo o meno.

Killer dell’Eur: assumeva la droga di Wall Street?

Torna alla ribalta il caso di Federico Lionelli, l’uomo che qualche giorno fa a Roma ha ucciso, decapitandola, una donna ucraina nella sua villetta e poi è morto, ammazzato dagli agenti giunti sul posto che l’uomo ha cercato di fare fuori a colpi di mannaia. A distanza di pochi giorni, infatti, ecco che un nuovo particolare salta fuori in questa triste vicenda: il killer dell’Eur sarebbe stato effetto di metaqualone o quaalude, meglio conosciuto come la droga di Wall Strett.

Desomorfina, dalla Russia la droga che squarcia la cute

Una droga potente, almeno tre volte più della cocaina. Una sostanza dagli effetti collaterali devastanti, facile da produrre anche in casa e molto economica rispetto ad altri stupefacenti. Si chiama desomorfina ed è conosciuta sotto il nome comune di Krokodil: viene dalla russa. Purtroppo il suo punto di forza è rappresentato dal rapporto tra i forti effetti ed il basso costo. E chi ne fa uso, non si cura delle conseguenze: squarci nella pelle e organi interni distrutti.

E’ il cervello che dice no alla droga in chi non la usa

La curiosità nei confronti della droga? Dipende dal cervello. E’ lui che “dice” no e che fa la differenza rispetto a chi consuma sostante stupefacenti e chi per tutta la vita non ne prova attrazione, attivando “meglio” alcuni circuiti neuronali. E’ questo il risultato di una ricerca condotta da un gruppo di scienziati internazionali coordinati da Robert Whelan e Hugh Garavan, dell’Università del Vermont pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Farmaci falsi, rendono più della droga

I guadagni che sono ricavare da un euro investito in droga, rispetto a quelli che si possono guadagnare da un euro investito nel mercato dei medicinali contraffatti è 150 volta maggiore. Ogni euro investito nel mondo della droga, porta un ricavo di circa 16 euro. Nel mercato dei farmaci, il guadagno è ancora maggiore. Per ogni euro investito nei farmaci, sono circa 2.500 euro di guadagno.

Ecstasy per curare i tumori?

Non è la prima e non sarà l’ultima droga che si scopre avere proprietà benefiche per il corpo umano, ma certo è che l’ecstasy, la tipica droga “da discoteca” presa per sballarsi e avere energie fino alla mattina, pare sia in grado di combattere alcuni tipi di tumore. E la sorpresa è ancor maggiore notando che, a differenza di un’altra droga medicinale come la marijuana, non ha nulla di naturale.

Giornata mondiale contro la Droga: dopo 40 anni ancora molti sforzi da fare

Era il lontano 1971 quando Richard Nixon lanciò la sua War on Drugs, la guerra alle droghe. Da quel giorno, ogni anno, si celebra la Giornata Mondiale contro la Droga, un avvenimento che serve per fare il punto sulla situazione in tutto il pianeta, capire e studiare le soluzioni che hanno dimostrato di funzionare e cercare di diffonderle per tentare di estirpare questo enorme cancro che si porta via milioni di vite ogni anno. La giornata dedicata quest’anno sarà il prossimo 26 giugno.

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Droga: per la Commissione Globale va legalizzata

La droga va legalizzata, il proibizionismo e la repressione, si sono rivelate un fallimento. Questo l’appello sorprendente lanciato dalla Commissione globale per le politiche sulla droga, di cui fanno parte anche Kofi Annan e numerosi ex capi di Stato. Secondo l’organismo internazionale, infatti, è necessario un deciso cambio di rotta se si vuole combattere efficacemente la tossicodipendenza.

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Droga, nemmeno i genitori sono sinceri

Che un giovane non sia onesto sul proprio consumo di droga c’era da aspettarselo, ma che non lo fossero nemmeno i suoi genitori, è davvero una novità. Un nuovo studio americano mostra infatti che spesso ai ragazzi a cui veniva chiesto se facevano uso di droga, confidandogli che dopo la loro risposta sarebbero stati sottoposti al test e che i risultati sarebbero rimasti riservati, hanno continuato ugualmente a mentire sul loro utilizzo.

Spiega l’autore principale dello studio Dr Virginia Delaney-Black:

Se pensi che sia importante sapere se un ragazzo sta facendo la droga – in particolare di eroina, antidolorifici o cocaina – allora non basarti su ciò che lui ti dice.

Internet e sex addiction: nuove dipendenze da non sottovalutare

Ancora una volta si torna a parlare di “nuove dipendenze”. Non solo Internet e pc, ma anche shopping compulsivo, uso spasmodico del cellulare e dei videogiochi, dipendenza dal cibo e dal sesso, gioco d’azzardo patologico e addirittura work-addiction, cioè la dipendenza, con totale assuefazione, al lavoro.

Se ne è parlato lungamente a Firenze durante il XXVI Congresso Internazionale organizzato da Sepi (Society for the Exploration of Psychotherapy Integration) e Scuola di Psicoterapia Comparata (SPC). Alcune di queste patologie sono studiate in realtà già da molti anni, ma tutte, vecchie e nuove hanno caratteristiche uniche e pericolose.

Dieting, quando stare a dieta crea dipendenza

Il termine dieting si riferisce alla dipendenza dalla dieta e forse non vi dirà granché ma si tratta di un fenomeno dilagante ed in continua espansione: tra le dipendenze new entry del nuovo millennio spicca infatti l’ossessione per la perdita di peso. Non semplicemente una normale preoccupazione per la propria forma fisica, giustificata non solo dall’estetica ma anche e soprattutto dai motivi di salute legati al mantenimento del proprio peso forma. Di più: una vera e propria droga che spinge a stare costantemente e perennemente a dieta.

L’effetto yo-yo, quell’alternarsi di perdite di peso e risalite, l’ago della bilancia in perenne movimento, creerebbero una sorta di dipendenza, tanto da generare vere e proprie crisi di astinenza da dieta. Se ne è parlato al XXII Congresso nazionale dell’Associazione nazionale dietisti (Andid), riunito a Milano dal 20 al 22 maggio.

Una proteina contro la dipendenza da cocaina

Lo studio recentemente pubblicato sul Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics costituisce sicuramente un interessante passo avanti per combattere la dipendenza dalla cocaina: a destare l’attenzione è la scoperta di un particolare enzima contenuto in alcuni batteri che riesce a scindere la molecola della sostanza stupefacente rendendola molto meno assimilabile dal corpo umano.

Cocaina esterasi (CocE) è il nome di questa preziosa proteina scoperta dal team di esperti del comitato internazionale Faculty of 1000 Medicine che potrebbe aiutare a risolvere i problemi dei tanti cocainomani che, in America, arrivano fino ad un milione.