Ipertensione, petali di loto rimedio naturale efficace?

E’ possibile curare l’ipertensione con i petali di fiore di loto ed altre spezie? Secondo uno studio condotto dal Centre for Toxicology and Developmental Research (CEFT) della Sri Ramachandra University in India e pubblicato sulla rivista di settore Experimentali Biology and Medicine, la risposta sarebbe positiva.

Giornata Mondiale contro l’Ipertensione arteriosa 17 maggio

Il 17 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa, arrivata quest’anno alla sua nona edizione. L’evento è promosso dalla World Hypertension League e la SIAA (Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa) aderirà come sempre alla manifestazione facendosi vettore di iniziative di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema dell’ipertensione e delle patologie correlate.

Giornata Mondiale contro l’ipertensione il 17 maggio

Il 17 maggio prossimo sarà celebrata in ogni angolo del globo la Giornata Mondiale contro l’ipertensione arteriosa. Una malattia tra le più diffuse, in particolare nel mondo civilizzato, ed in grado di apportare notevoli danni alla salute umana aprendo la strada a patologie di estrema gravità ed invalidanti come l’ictus e l’infarto.

Ipertensione e sale: scoperto il legame

Il sale, è risaputo, influisce sulla pressione. Quella che fino ad ora era una correlazione senza spiegazioni mediche precise ha smesso finalmente di essere un mistero. E’ stata infatti spiegato, attraverso uno studio dedicato, il rapporto che intercorre tra l’ipertensione e l’uso del sale. Una scoperta importante, data la grande influenza negativa che questa patologia può avere sull’uomo.

Ritrovare il benessere con la silvoterapia

La natura, da sempre, ci offre i suoi rimedi per la cura di affezioni e malattie, ma anche il semplice contatto con le piante e gli alberi dei boschi può favorire il benessere dell’organismo. Sebbene la silvoterapia sia stata inserita nella balneoterapia a partire dagli anni Trenta, si tratta, infatti, di un pratica molto antica, che affonda le sue “radici” nella tradizione dei Celti, dei Germani, ma anche dei Greci e dei Romani.

Ipertensione, abbatterla con la musica

L’ipertensione è una delle principali concause di ictus e infarto. Vero traghettatore di malattie cardiovascolari, rimane una patologia molto insidiosa per l’essere umano, che al fine di tenerla sotto controllo ha messo a punto e provato negli anni diversi tipi di terapia. Ma cosa fare se nulla funziona ? Per una donna la musica si è rivelata l’arma vincente.

Il vecchio adagio “canta che ti passa” forse non è del tutto inapplicabile anche alla medicina moderna?

Ipertensione: rischi, sintomi, cura e prevenzione nella Giornata Mondiale

L’ipertensione arteriosa, ovvero una malattia pressoché sconosciuta per il 33% degli italiani. E’ solo uno dei dati raccolti da un’indagine Doxa Pharma per conto della SIIA (Società Italiana Ipertensione Arteriosa). Lo scopo era quello di capire quanto i cittadini del Bel Paese fossero in grado di comprendere sui sintomi, la prevenzione, la cura e soprattutto i rischi della pressione alta. Il risultato è sconfortante, soprattutto se si considerano le cifre che riguardano la mortalità causata da questa patologia: 240.000 decessi ogni anno, ovvero il 40% di tutti quelli dovuiti a disturbi cardiovascolari. Di tutto ciò si parlerà nella Giornata Mondiale per la lotta all’Ipertensione Arteriosa, organizzata dalla World Hypertension League, per il prossimo 17 Maggio.

Ipertensione arteriosa: combatterla si può

Oggi 17 maggio si celebra la VI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa. L’obiettivo di questa edizione, promossa a livello internazionale dalla World Hypertension League è di indubbia importanza: lottare contro l’obesità, specie quella infantile. La SIIA (Società Italiana Ipertensione Arteriosa) ha più volte lanciato l’allarme (ne abbiamo parlato qui ad esempio): nel nostro paese un iperteso su quattro non sa di esserlo.

Tra i diagnosticati si cura solo il 50% e tra questi solo la metà in modo corretto ed efficace. Fatti due conti, ne emerge che solo un iperteso su 5 cerca di evitare i rischi collegati alla patologia, gli altri si abbandonano incuranti all’eventualità di incorrere in serie malattie cardiovascolari. Ma di fatto quali? E cosa c’entra tutto ciò con l’obesità?

Ipertensione: valori di riferimento normali e come misurarla

 

L’ipertensione, la pressione alta, rappresenta un vero pericolo per la nostra salute.Soffrirne significa mettere in seria discussione il futuro di organi importantissimi quali il cuore, il cervello e molti altri ancora. Ma anche la pressione bassa, o ipotensione, non è innoqua. Ne sa qualcosa chi,la mattina, fatica ad alzarsi, va soggetto a svenimenti o vede i classici puntini neri davanti agli occhi.

Il ter­mine pressione sta ad indicare la spinta esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie. Il sangue, cinque litri che si distribuiscono per tutta la lun­ghezza di vene, arterie e piccoli vasi. Uno scorrere continuo rit­mato da quel piccolo muscolo infaticabile che è il cuore. Ad ogni battito corrisponde una spinta. Quando il cuore si contrae si ha il massimo della pressione (maggior afflusso di sangue), mentre nell’intervallo tra una con­trazione e l’altra la spinta si ridu­ce e la pressione scende pro­gressivamente.

A detta degli specialisti, in una persona adulta i valori di pressione arteriosa mas­sima (sistolica) non dovrebbero superare i 140 millimetri di mercu­rio (l’unità di misura dello sfigmo­manometro, l’apparecchio usato per misurare la pressione). Vengono tollerati e considerati ai limiti del normale (border line) anche i 160, un valore che non deve però mai essere superato. Per quanto riguarda la pressione minima (diastolica), i valori non devono superare i 90/95 millimetri di mercurio. È una malattia, certo, ma anche un importante fattore di rischio per accusare di fronte al medico. In parole povere, anche l’agitazione, lo stress e particolari situazioni emotive possono diventare fattori di rischio per l’ipertensione.

Il Karkadè per risolvere i problemi di ipertensione

Parafrasando il titolo di un programma televisivo di tendenza, avremmo potuto titolare il post con il neologismo “Nonsolochimica”; già, perché a volte la medicina si affanna nella ricerca di rimedi artefatti per curare alcune patologie, ma solo finché non si accorge che anche nella Natura risiedono possibilità straordinarie. E’ il caso dei fiori dell’Hibiscus sabdariffa, a noi più noto come ingrediente essenziale di quegli infusi di Karkadé tanto in voga nei bar di questi tempi.

L’Hibiscus è una pianta perenne che cresce spontaneamente in Africa come nell’Asia tropicale, i cui fiori giallo chiaro – talvolta rosa – quando si sviluppano le capsule diventano rosso vivo. Da qui il classico colore delle tisane, che però non è l’unica – né la principale – caratteristica del Karkadé. Ricercatori della Tuft University di Boston hanno dimostrato che questa bevanda potrebbe diventare il rimedio naturale “principe” contro l’ipertensione.

Inquinamento acustico: un rischio per la salute da non sottovalutare

L’uomo è un animale sociale che produce una gran quantità di rumore, sia nell’ambiente urbano che in quello naturale.
L’eccesso di rumore provocato dal traffico stradale, dal traffico aereo, dalla ferrovia, dai cantieri, dalla vita domestica prende il nome di inquinamento acustico. Come riportato su Repubblica:
Uno studio dell’Unione Europea ha evidenziato che su circa 200 milioni di cittadini comunitari circa il 60% è esposto a emissioni sonore prodotte da traffico stradale superiori a 55 dB (decibel), mentre il 39% sopporta livelli acustici pari a 60 dB, intensità per le quali si determinano effetti negativi in vari apparati del corpo umano

A differenza dei danni provocati dallo smog e dall’inquinamento atmosferico, le conseguenze negative del troppo rumore non sono altrettanto manifeste.
Eppure di effetti deleteri per la salute degli individui, provocati dal frastuono continuo, ce ne sono tanti.