Melanoma, in aumento tra i giovani a causa delle lampade abbronzanti

Il melanoma è in aumento tra i giovani. A lanciare l’allarme è una ricerca statunitense pubblicata su “Mayo Clinic Proceedings”. Tra i maggiori responsabili, le lampade abbronzanti. Tra il 1970 e il 2009, infatti, il tasso di tumore della pelle tra le donne è aumentato di 8 volte mentre è quadruplicato quello tra gli uomini.

Lampade abbronzanti, le regole da seguire

Quando si fa uso di lampade abbronzanti, recentemente abolite dal Ministero della Salute al di sotto dei 18 anni, in stato interessanti e se si ha la tendenza a scottarsi, è importante seguire alcune regole per non incorrere in problemi anche seri.

Il ruolo delle lampade abbronzanti

La polemica è aperta: da un lato i gestori di “centri ab­bronzanti“, che tendono comprensibilmente a mini­mizzare i potenziali effetti nocivi degli ultravioletti, dall’altro la scienza, che recentemente ha dimostrato come non solo i famigerati UVB (non presenti nella luce emessa dai lettini abbronzanti) ma anche gli in­nocui  UVA siano potenzialmente in grado di indurre, oltrechè i noti fenomeni dell’invecchiamento cutaneo, anche la comparsa di tumori della cute.

 Nel mezzo si colloca il dermatologo, che è chiamato ad effettuare importanti “distinguo”: innanzitutto tra lampade ad alta e a bassa pressione (generalmente preferibili per la minore energia emessa nell’unità di tempo) e – ancor più critico – nell’utilizzo; un uso limitato a poche lampade, a cadenza settimanale, può essere considerato in casi selezionati un’utile “preparazione della pelleall’impatto con la luce so­lare. Dosi prudenziali, opportunamente crescenti di UVA determinano infatti l’attivazione dei meccanismi di produzione di melanina, che risulterà “già pronta” nella nostra pelle al momento delle prime esposizioni.

Lampade abbronzanti e tintarella “estrema”. In molti non rinunciano anche se consapevoli dei rischi

Con l’estate ormai alle porte i maniaci della tintarella a tutti i costi tornano alla ribalta: mentre i più fortunati hanno già cominciato a popolare le spiagge armati di ogni sorta di sostanza abbronzante, anche fatta in casa (spesso in base a ricette tutt’altro che affidabili la cui efficacia è sancita più dalla leggenda metropolitana che dalla scienza), chi invece non può concedersi questo lusso approfitta di ogni ritaglio di tempo per correre al centro estetico a fare la lampada abbronzante.

Il vero patito della tintarella infatti non ci pensa nemmeno a presentarsi in spiaggia ancora pallido ad estate iniziata ma vuole esibire sin da subito una abbronzatura invidiabile. Tuttavia è risaputo che l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti, emessi dal sole e da lampade e lettini abbronzanti può causare l’insorgenza di tumori della pelle come i carcinomi basocellulari e spinocellulari e il melanoma.

Melanoma della pelle: la diagnosi precoce lo combatte efficacemente

Il melanoma è un tumore grave della pelle che riguarda 7000 nuovi casi ogni anno. L’unico modo per combatterlo è effettuare velocemente la diagnosi e fare attenzione alle scottature da sole ma anche all’uso delle lampade abbronzanti. Anche l’attività lavorativa ha il suo peso: diversamente da chi lavora continuamente all’aperto, perciò ha un’abbronzatura data dalla costante esposizione al sole, chi lavora in ambienti chiusi e poi si espone improvvisamente per brevi ma intensi momenti ai raggi solari incorre in un rischio più elevato di contrarre il melanoma cutaneo.