I sintomi dell’allergia al latte vaccino e ai suoi derivati

L’allergia al latte è una delle allergie più comuni in quanto il latte e i suoi derivati sono presenti in una gran quantità di cibi e possono così venire in contatto molto facilmente in quasi tutti i tipi di diete, tranne che in quella vegana, tanto che si calcola che tra il 3 ed il 7% dei bambini in età scolare ne soffra. Un aspetto da sottolineare è la differenza tra allergia al latte ed intolleranza al lattosio, due condizioni diverse ma che, per sintomi e cause simili, possono essere facilmente confuse.

I benefici del latte per la salute, nel “Milk Day”

Si celebra oggi, la Giornata Mondiale del Latte, un’iniziativa voluta dalla Fao, l’organizzazione internazionale impegnata a combattere la fame nel mondo, già dal 2001. Lo scopo, anche in questa undicesima edizione è quello di sensibilizzare la popolazione internazionale circa l’utilizzo di questo prezioso alimento, fondamentale ad ogni età, latitudine o longitudine. Nei paesi del terzo mondo purtroppo non vi è un’adeguata distribuzione di questo prodotto, per cui diventa fondamentale la sua distribuzione attraverso canali umanitari, ma in Italia, dove di certo non manca la materia prima se ne fa in media uno scarso uso. Un pochino dipende dalla fretta mattutina e dalle merendine pomeridiane, ma molti sono anche i casi di intolleranza al latte vaccino. Certo è che i benefici per la salute sono innegabili. Vediamoli insieme.

Ora solare, latte e riso contro jet lag da cuscino

Il 31 ottobre torna l’ora solare, in vigore fino al 27 marzo prossimo: nella notte tra sabato e domenica (questa notte, per intenderci), alle 3:00 a.m. dovremo spostare le lancette di un’ora indietro.
L’ora civile convenzionale è adottata da molti Paesi in inverno per risparmiare sul consumo di elettricità, sfruttando la luce diurna.

Interpellati da Coldiretti Lombardia, gli esperti del Centro di Medicina del sonno del San Raffaele di Milano consigliano, per evitare passaggi troppo bruschi, effetti sulla salute e prevenire quella che definiscono la sindrome da jet lag da cuscino, un’alimentazione che comprenda alimenti capaci di agire come regolatore del ritmo del dormiveglia.

Accumulo di grasso: il latte ed il sollevamento pesi per combatterlo

Finora le donne hanno sempre visto il latte, pur ricco di calcio, quasi come un nemico, per  il contenuto di grassi in esso contenuto, considerato pericoloso per la linea. Ma ecco che un gruppo di studiosi canadesi pone le basi per rivalutarlo.

Il prof. Stu Phillips della McMaster University da tempo si occupa dell’argomento, ma questa volta si è concentrato sulle donne scoprendo che il latte potrebbe tonificare i muscoli riducendo gli accumuli di grasso. Questo se l’assunzione del prezioso alimento avviene in concomitanza con un’intensa attività fisica.

Cibo sicuro – estate 2009

Le vacanze tanto agognate sono finalmente arrivate. Per chi può staccare la spina e recarsi nei luoghi di villeggiatura, mare o montagna che sia, gli unici desideri sono di divertirsi e di rilassarsi, lasciando a casa brutti pensieri, problemi e preoccupazioni. Per evitare spiacevoli inconvenienti in vacanza è necessario che il turista sia tutelato da eventuali contrattempi dovuti allo scarso controllo sui cibi e sulle pietanze servite nei ristoranti di alberghi e località turistiche.

Incorrere in cibi scaduti, avariati, e in intossicazioni alimentari sarebbe certo un modo pessimo di ricordare le ferie. Ecco perchè il Ministero della Salute ha avviato l’operazione a tutela dei villeggianti Cibo sicuro- estate 2009, portata a termine dai Carabinieri dei Nas che hanno ispezionato accuratamente le strutture di interesse turistico al fine di salvaguardare la salute del popolo dei vacanzieri e di prevenire incidenti.

Latte a colazione aiuta nella dieta

Che una buona colazione fosse una tappa fondamentale in una dieta sana e ipocalorica era un fatto noto. Meno conosciuti erano invece i benefici di un bicchiere di latte da bersi al mattino, messi in luce da una recente ricerca effettuata da un’équipe di ricercatori australiani. A quanto pare, sostituendo il latte scremato al consueto succo di frutta o al thè, si avrebbero più chances di riuscire nella dieta.

Chi deve perdere qualche chilo in più lotta spesso contro la fame che a metà mattinata si acuisce e spinge a spuntini non di rado insani ed ipercalorici. Problema risolto, secondo i risultati della ricerca, proprio con l’assunzione di latte a colazione. Grazie al suo contenuto di proteine, infatti, il latte contribuisce a diffondere una sensazione di sazietà che dura fino all’ora di pranzo e che ci consente di arrivare meno affamati al pasto seguente.

La vitamina D inciderebbe sull’obesità

Troppo poca vitamina D potrebbe essere negativa, oltre che per le ossa, anche per il peso degli adolescenti. Ad indicarlo è una recente ricerca effettuata al Medical College della Georgia in uno studio su più di 650 ragazzi di età tra i 14 e i 19 anni, in cui si è rilevato che coloro che hanno riportato una più elevata assunzione di vitamina D avevano un inferiore tasso di grasso corporeo ed una minore quantità di grassi nel ventre, un tipo di grasso conosciuto come grasso viscerale, associato a rischi per la salute, come malattie cardiache, ictus, il diabete e l’ipertensione.

Il gruppo con la più bassa assunzione di vitamina D, soprattutto donne di colore, aveva superiori entrambe le percentuali. L’unico dato in disaccordo con tutto questo è che gli uomini di colore presentavano una più bassa percentuale di grasso corporeo e viscerale, anche se la loro assunzione di vitamina D era al di sotto dei livelli raccomandati. Solo un gruppo, i maschi bianchi, rispondeva alla teoria della vitamina D.

Questo studio è stato un tentativo che, mentre non può dimostrare che l’aumento nell’assunzione di vitamina D causa il più basso grasso corporeo, ci fa sapere che c’è un rapporto che deve essere ulteriormente approfondito.

Mirtillo, meglio senza latte

Mirtillo, salute e genuinità. Quanti di noi non hanno consumato mirtillo, come frutto o in capsule di erboristeria, soprattutto da piccoli per rafforzare la vista? Il mirtillo è un alimento ricco di antiossidanti, come il tè e il cioccolato, con una forte potenzialità in questo senso e con effetti assai positivi sulla salute.

Ma meglio ingerirli da soli, o accompagnati dall’altrettanto salutare latte? Interessante quanto emerso da una ricerca del Laboratorio di Ricerca sugli Antiossidanti dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), nell’ambito del Progetto “Qualità” finanziato dal Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, con il coordinamento di Mauro Serafini e pubblicato su Free Radical Biology and Medicine, rivista associata aquella dell’International Society for Free Radical Research (SFRR).

Mangiare secondo le stagioni non fa bene solo al portafoglio ma anche alla salute

Asparagi a ottobre, fragole a dicembre, zucca e spinaci tutto l’anno. Girando tra le corsie del supermercato o tra i banchetti del mercato rionale ci dimentichiamo quasi che la natura ha una sua ciclicità e se è così ci sarà pure un motivo, anche se spesso lo ignoriamo. Trovare tutto in qualsiasi stagione è un fatto per noi assolutamente scontato.

 A chi si deve tanto merito o demerito? Ai consumatori, sempre più viziati, che hanno spinto la grande distribuzione a immettere sul mercato prodotti importati o maturati forzatamente o, al contrario, a quest’ultima che ci ha reso sempre più esigenti e non rinunciatari in materia di scelte alimentari? Ci consola il fatto che in questo caso abbiamo una certezza: ciascuno di noi ha la possibilità di scegliere la qualità e la varietà dei cibi che porta sulla tavola. E così, la prossima volta che usciremo, a fare la spesa, potremmo fare attenzione a ciò che infiliamo nel carrello. Oltre alla provenienza e alla scadenza del prodotto che acquisteremo, chiediamoci anche se il medesimo matura o meno in questo particolare periodo.