Quando riprendere rapporti sessuali dopo la chemioterapia?

Richiesta di Consulto Medico su rapporti sessuali e chemioterapia
Buongiorno gent.le medico. Volevo porvi una domanda un po’ particolare che mi vergogno a fare al medico che mi sta seguendo. Sono un ragazzo di 28 anni e a luglio ho scoperto di avere un linfoma di hodking al mediastino grado 1. Dopo l’esame istologico ad agosto ho iniziato la chemioterapia abvd ed ho fatto 4 cicli concludendo il 30 novembre. Il punto di domanda è se e quando posso avere rapporti con la mia ragazza. Lei ha paura a farlo dicendo che sono ancora infetto dalla chemio. Pertanto siccome non voglio creare problemi futuri per eventuali gravidanze, volevo chiedere dopo quanto tempo posso ritornare alla normalità ed avere rapporti normali senza uso di protezione? Grazie

 

10 film storici che raccontano il cancro

Di film che raccontano il cancro, nella cinematografia, ce ne sono stati a bizzeffe. Alcuni sono rimasti nella storia, per quelle emozioni che sono riusciti a suscitare e che ancora oggi gli spettatori si portano dentro, altri sono invece passati nel dimenticatoio, come molto spesso succede. Ma quando un film è fatto bene ecco che la storia di un malato terminale di cancro può trasformarsi in una emozione forte, da custodire dentro noi stessi. Quali sono i 10 film storici che negli anni hanno raccontato il cancro?

Linfoma di Hodgkin, Adcetris diventa rimborsabile

Una buona notizia per coloro che soffrono di linfoma di Hodgkin: l’Adcetris, un anticorpo monoclonale utilizzato per curare la malattia è divenuto rimborsabile ed è stato inserito in Classe H, ovvero quelli ad uso esclusivo ospedaliero il cui costo viene affrontato dal Sistema Sanitario Nazionale.

Vincristina e Vinblastina: così la Pervinca del Madagascar aiuta a combattere i tumori

Molto spesso, quando si tratta di medicinali, a monte di tutto non vi è chissà quale molecola nata in laboratorio, ma una concentrazione di principi attivi estratti da piante insospettabili per la loro bellezza. E’ il caso della Pervinca del Madagascar. Sono in pochi a sapere che la Vinblastina e la Vincristina, due noti antitumorali hanno origine proprio da questo fiore. Scopriamo insieme il ruolo di queste due sostanze nella medicina moderna.

Linfoma di Hodgkin: la storia di Nazifa

Nazifa ha 10 anni e frequenta la terza elementare. Una bambina come le altre, sembrerebbe. Ed invece, suo malgrado, non è così. Nazifa infatti è nata in Afghanistan, ed è stata portata in Italia da un comandante della polizia che, nel 2008, era in missione in quel Paese. Un giorno incontrò il padre della bambina che mostrava già i segni della malattia, che gli chiese di salvarla la vita. E così il militare fece.

Linfoma Hodgkin, terapia italiana la migliore

Il linfoma di Hodgkin è una delle forme tumorali del siete linfatico tra le più ostiche da combattere. Ora uno studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori ha dimostrato come la terapia italiana ABVD sia da preferire al programma BEACOPP dei ricercatori tedeschi come protocollo terapeutico da intraprendere. Due acronimi impossibili da sciogliere che puntano a rappresentare ancora il futuro delle terapie per questo tipo di tumore.

Sindrome di Quirra: la causa dei linfomi è l’uranio

La Procura di Lanusei ha finalmente individuato una delle cause, probabilmente la principale, del picco di linfomi e neoplasie sorti tra la popolazione civile, i militari e gli animali dell’area del Salto di Quirra: si tratta dell’uranio. In particolare è l’uranio arricchito, utilizzato per scopi militari, a minare la salute di migliaia di sardi.

L’area del poligono di tiro del Salto di Quirra è da decenni zona militare in cui non solo l’esercito italiano, ma anche altri alleati, si esercitano sparando missili ed utilizzando, come ha scoperto la Procura, anche materiali radioattivi. Il sospetto è sorto qualche giorno fa, quando una pioggia abbondante ha scoperto alcuni resti di missili e radiobersagli sotterrati. Sono stati ritenuti radioattivi, ed un semplice approfondimento della ricerca ha portato alla luce cinque cassette contenenti uranio arricchito 5 volte più radioattivo del limite consentito dalla legge.

Allarme rifiuti radioattivi a Savignano Irpino, registrato aumento incidenza tumorale in Campania

Due episodi di illegalità hanno oggi riportato l’attenzione sul problema dell’inquinamento causato dai rifiuti radioattivi.
Il primo riguarda l’intercettazione di un carico di rifiuti destinato allo smaltimento nella discarica di Savignano Irpino, carico contenente tracce di materiale radioattivo, potenzialmente pericoloso per la salute degli abitanti della zona.
Il secondo fatto, altrettanto grave, riguarda il blocco di altri due tir contenenti ben quaranta quintali di rifiuti tossici, diretti in Irpinia, introdotti stavolta illegalmente in Campania e provenienti dalla provincia di Foggia.

L’intervento tempestivo dei carabinieri ha scongiurato il pericolo in entrambi i casi, dimostrando la piena capacità di gestire una situazione così delicata come quella dell’ingresso di rifiuti tossici in Campania, situazione che va avanti da anni più o meno alla luce del sole.
Ma non basta aver bloccato i carichi radioattivi per rassicurare i cittadini dei comuni prescelti per i siti di stoccaggio.