Il 10 settembre 2011 è la Giornata Mondiale della Salute Sessuale

Anche quest’anno, torna l’appuntamento con la Giornata Mondiale della Salute Sessuale, celebrata dalla World Association for Sexual Health, promotrice del rispetto universale dei diritti sessuali. L’evento, è rivolto soprattutto ai più giovani, in un ottica non solo informativa, ma anche di prevenzione.

Infertilità maschile, Milano maglia nera

Sulla fertilità dei maschi milanesi, la più compromessa d’Italia, incidono pesantemente numerosi fattori, in primis l’inquinamento ambientale, la dieta scorretta, l’abuso di alcolici, il fumo e le pratiche sessuali a rischio.
Ne ha parlato oggi, nell’ambito del convegno “La prevenzione andrologica del giovane: un obiettivo strategico nazionale”, il professore Giovanni Maria Colpi, coordinatore della SIAMS Lombardia nonché direttore dell’Unità di Andrologia dell’Ospedale San Paolo:

Dalle nostre indagini nelle scuole emerge che un adolescente su due non usa il preservativo. Il 25% di questi entra in contatto con infezioni e il 12,5% contagia a sua volta la partner.

Fertilità, occhio all’orologio biologico

I ginecologi della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) tornano in rete per rivolgere un appello alle giovani donne e sensibilizzarle sul tema della fertilità e della pianificazione familiare.

In un nuovo video apparso su Youtube il presidente della Sigo, Giorgio Vittori si rivolge proprio a loro per spiegare l’importanza di non sottovalutare il trascorrere del tempo se non si vuole compromettere la possibilità futura di diventare mamme.

Come ricorda Vittori infatti

La fertilità femminile è massima fino ai 20 anni, si dimezza intorno ai 35, scende al 10% dopo i 40 anni. Questo non significa che chi ha oltrepassato questa soglia debba disperare, ma è importante ricordarsi di considerare anche questo aspetto nella pianificazione della propria vita familiare e professionale

E anche nel caso che si cerchi rimedio ad una maternità difficile attraverso il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita l’età avanzata può rappresentare un ostacolo. Dopo i 45 anni infatti solo nell’1% dei casi si ottiene una gravidanza. Percentuale che è pari al 30% nelle trentenni.

Sifilide. In aumento i casi in tutta Europa

Si credeva di averla ormai sconfitta non solo grazie all’avvento della Penicillina, ma anche alle campagne di informazione, sempre più numerose, sul sesso sicuro. Ma la Sifilide, ha purtroppo ricominciato a far parlare di sè anche nei paesi occidentali. Basti pensare che in Gran Bretagna si è passati dai 307 casi del 1997 ai 3702 del 2006 e in Italia il numero di infezioni è salito dai 150-200 casi ai 1500 casi all’anno. A lanciare l’allarme uno studio americano condotto dai Centers for Disease Control di Atlanta pubblicato sulla rivista Lancet Infectious Disease.

L’aumento dei casi di sifilide si deve, secondo gli esperti, alla diffusione dei rapporti a rischio fra gli uomini. Si tratta infatti di una malattia a trasmissione prevalentemente sessuale causata da un batterio (il Treponema Pallidum) che si insinua nell’organismo attraverso le mucose. La malattia si evolve sostanzialmente in tre stadi: nel primo compaiono sintomi quali lesioni localizzate sul pene e sull’ano negli uomini, mentre nelle donne queste interessano la vulva, il collo dell’utero e il perineo.

Le lesioni (i cosiddetti sifilomi) possono anche comparire sulle labbra e nelle mucose della bocca e dell faringe. Nel secondo stadio fanno la loro comparsa eruzioni cutanee sparse su tutto il corpo accompagnate, nella metà dei casi, da ingrossamento dei linfonodi e, in una percentuale del 10%, da lesioni oculari, ossee, renali ed epatiche. In questa fase possono fare la loro comparsa malessere generale, cefalea, nausea, dolori alle ossa affaticabilità.

237 ragioni per fare sesso

Una recente ricerca condotta dall’Università del Texas ha scoperto infinite ragioni che spingono gli uomini e le donne verso il sesso.
Fino ad oggi gli scienziati ritenevano che le principali spinte all’attività sessuale fossero poche e sempre le stesse: il piacere ed il desiderio, prime fra tutte. Ma gli ultimi studi dimostrano che non è poi così semplice e lineare, e che le motivazioni sono tante e non tutte di facile comprensione.

La ricerca, condotta da David Buss e Cindy Meston (professori di psicologia all’Università del Texas), ha portato ad individuare ben 237 motivi.
Inizialmente erano addirrittura 700 le motivazioni addotte in totale da tutti gli intervistati, che sono poi state portate a 237, e raggruppate dagli psicologi in 4 categorie e 13 ragioni principali.
Le prime risposte sono quasi scontate: per fare figli, per amore, per voglia…ma i 203 uomini e le 243 donne sottoposte al test hanno dato anche risposte insolite.