Penectomia e rischio metastasi

Richiesta di Consulto Medico su penectomia e rischio metastasi
Buongiorno, mio marito ha subito una penectomia totale (9 cm dopo aver avuto già una parziale a novembre 2018) con asportazione linfonodi inguinali, iliaci e di cloquet sinistro dall’esito istologico risultati la maggior parte maligni. Margini di resezione puliti. Prima dell’intervento, ha fatto 4 cicli di chemioterapia neoadiuvante con ipertermia ed ora dovrà fare un ciclo di radioterapia di un mese. In più la prima tac di controllo. Al momento macroscopicamente è sano. L’oncologo ci dice che ha altissime probabilità di sviluppare micrometastasi, che non sempre la chemio funziona ed io leggo che quando i linfonodi sono coinvolti l’aspettativa di vita in 5 anni scende al 27%. Ma perché? Se siamo ligi nei controlli e quindi possiamo da subito combattere le micrometastasi, perché mio marito ha questa prognosi? Perché c’è più pericolo? Grazie x la risposta.

Tumore al seno metastatico, identikit delle donne colpite

 

In Italia sono circa 30.000, hanno in media 54 anni (il 30% meno di 45), la maggioranza è sposata ed il 50% ha un figlio ancora minorenne, il 40% ha un lavoro; tutte hanno una vita relazionale ed affettiva molto intensa: sono le donne colpite da un tumore al seno metastatico, secondo i dati di una recente indagine condotta da GFK-Eurisko per Europa Donna. E’ a loro che è dedicata la nuova campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer in collaborazione con Fondazione AIOM e Europa Donna Italia, “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore metastatico”. Lo scopo è quello di dar voce alle loro esigenze e sentimenti, troppo spesso stravolti non solo dalla lotta alla malattia, ma anche da un profondo senso di solitudine ed emarginazione.

 

 

“Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore metastatico”: gli appuntamenti della campagna

“…..Questa è una malattia molto subdola, che ti indebolisce soprattutto dal punto di vista psicologico: essere più forti della paura di morire non è facile, anzi… i momenti di cedimento esistono, i pianti, gli sfoghi, i dubbi…. guai se non fosse così!!! Ricordo che, in occasione della prima visita oncologica, seduta insieme a tanti altri pazienti, mi sono guardata intorno e ho capito una cosa: è inutile chiedersi “perché proprio a me?” Caso mai “perché non a me?”, sì perché quando si è in tanti a condividere questo “stato delle cose” ci si rende conto che la sofferenza fa parte della nostra realtà di esseri umani e solo se si riesce ad essere solidali, ad aiutarsi gli uni con gli altri si può renderla più accettabile, meno dolorosa…..”

 

Tumore colon e metastasi polmoni, quale terapia?

Richiesta di Consulto Medico su tumore colon e metastasi polmoni, quale terapia?
“Nel novembre 2010 mia madre veniva operata di tumore al colon con metastasi al fegato operata in sede di primo intervento. Veniva sottoposta a 16 cicli di chemio FU e Oxaliplatino. La prima tac dopo l’intervemto ha evidenziato un nodulo polmonare di cm.1,5 che però non captava neanche alla pet. Rimane in osservazione fino a marzo 2013, quando il nodulo descritto subisce un incremento. Viene operata a giugno 2013 con tecnica VAT. Intervento riuscito. Rimane tranquilla sino a aprile 2014, quando ricompare una recidiva. Viene trattata con radioterapia 36Gy. Tutto si blocca e Rimane tranquilla fino al marzo 2015 quando a seguito di incremento del predetto nodulo si decide per 4 cicli di chemio Avastin e capecitabina. Fatta la tac a maggio 2015 e vista la sostanziale stabilità si decide a Luglio 2015 per una termoablazione. Ripete chemio con protocollo De Gramount e dopo iniziale stabilità della malattia si procede. A seguito incremento della malattia si procede con protocollo CAPIRI per un anno circa. Anche questa volta prima stabilità poi lieve incremento 0.3 mm. Le chiedo, cortesemente, è possibile fare radioterapia su questa lesione già trattata 3 anni fa, ma con dimensioni diverse? Naturalmente la lesione adesso ha delle dimensioni diverse da quelle del 2014. Esiste qualche altro trattamento chemioterapico o trattamento immunoterapeutico da poter fare? Ha fatto una Pet 15 gg. fa che conferma la tac fatta una settimana prima e la malttia è localizzata al polmone e non c’è nient’altro in giro. Preciso che mia madre ha oggi 81 anni ed ha sempre ben reagito ai trattamenti ed fino ad oggi ha degli esami ematochimici buoni, con valori normali. Grazie per la risposta che mi darà.”

Sospette metastasi, che fare?

Richiesta di Consulto Medico su sospette metastasi
“Due anni fa sono stata sottoposta ad intervento chirurgico per tumore al seno dx. Ho fatto tac e scintigrafia sempre fortunatamente con esiti negativi. Dall’ultima eco dell’addome risulta: l’ecostruttura parenchimale appare finemente disomogenea si apprezzano alcune aree ipoecogene finemente disomogenee, a contorni regolari . Quindi mi consigliano di eseguire una tac dalla quale si evince fegato lievemente aumentato di volume a densita’ marcatamente disomogenea per la presenza in entrambi i lobi, di formazioni rotondeggianti ipodense con ring contrastografico periferico da riferire a lesioni ripetitive. Esse presentano diametro max variabile da ca 3 a 15 mm,le maggiori localizzate a livello della piccola ala e del sesto segmento. Ossa: visibilita’ di alterazioni liriche con presenza di frattura patologica a carico dell’arco laterale di un elemento costale medio di dx e dell’Arno postero laterale di un elemento costale medio inferiore omolaterale. Inoltre si evidenziano piccole aree liriche del tipo ripetitivo anche a carico di alcuni metameri del rachide dorsale. Mi consigliano la scintigrafia ossea ma devo preoccuparmi per metastasi alle ossa e al fegato? Ho fatto anche analisi del sangue ma i valori sono normali. Aspetto una risposta e vi ringrazio .”

Metastasi fegato ed ipertermia

Richiesta di Consulto Medico su metastasi al fegato ed ipertermia
“Operata marzo 2014 mastectomia dx e dissezione linfonodi ascellari. Terapia 4 EC, 12 taxolo, 28 sedute radioterapia. Dopo appena due anni passati con tamoxifene ed enantone, recidiva linfonodi sovraclaveari e tutta zona mediastino. Riprendo chemioterapia bevacizumab e taxolo settimanale. Tac di controllo linfonodi sensibilmente ridotti ma metastasi fegato piccole e diffuse in tutto l’organo. Di contro CEA in discesa e funzionalità epatica normale. Potrei sapere se l’ipertermia può fare al mio caso? Ho possibilità di guarigione?”

Ipertermia e metastasi epatiche

Richiesta di Consulto Medico su ipertermia e metastasi epatiche
Salve mia madre ha metastasi epatiche al fegato e qualche nodulo ai polmoni, ho sentito parlare di ipetermia che aiuta insieme alla chemio a stanare il tumore, volevo sapere le sedute di ipetermia, sono a pagamento e se e dove ci sono centri convezionato con la usl.

Metastasi tumore seno e terapia

Richiesta di Consulto Medico su metastasi tumore al seno e terapia

Ho 56 anni. Nel 2006 sono stata operata di carcinoma mammario, mastectomia radicale destra; i fattori prognostici: Ki67:3%; ER:2%; PR:2%,angiogenesi 5 X HFP Hercep-test 3+ con terapia neadiuvante con ERCEPTIN come adivante e cicli di radioterapia. Stadiazione: PT4N3mo G2 (VI edizione TNM); a inizio luglio 2016 a seguito di una lieve tosse il medico mi consiglia una radiografia del torace che evidenzia: centimetriche immagini nodulari occupano entrami i campi polmonari. L’ oncologo di riferimento dell’ ospedale in cui sono in terapia e da cui sono seguita consiglia una PET total body, che evidenzia: iperaccumulo del radiofarmaco in corrispondenza di numerose formazioni nodulari in entrambi i campi polmonari (SUV max range:2,5-10,1)….

Tumore papilla di Vater con metastasi epatiche

Richiesta di Consulto Medico su Tumore papilla di Vater con metastasi epatiche
Buongiorno, a mio padre di 78 anni è stato diagnosticato un adenocarcinoma alla papilla di Vater (o Ampolla di Vater, chiamata anche ampolla epatopancreatica, ndr) con metastasi epatiche. Riporto integralmente l’esito della biopsia: “Campione bioptico epatico sede di adenocarcinoma a medio grado di differenziazione con aree fibrose e focale necrosi. La neoplasia esprime diffusamente cheratina 20 e cdx2, vocalmente cheratina 7. Il quadro istologico ed il risultato dell’immunoistochimica possono essere compatibili con il sospetto clinico di localizzazione epatica secondaria di adenocarcinoma a partenza della papilla di vater”. Al momento la sua bilirubina si aggira intorno a 5 e ci hanno detto che se non scende sotto il 2 nessuna cura chemioterapia può essere avviata. Quindi se la bilirubina non scenderà mai sarà costretto a morire così, passivamente? Aiutatemi per favore. Possibile che non c’è modo di eliminare o bloccare queste metastasi?

Metastasi ossee e al fegato, che fare?

Richiesta di Consulto Medico su metastasi ossee e al fegato
Salve, volevo chiedere un parere per quanto riguarda la malattia di mia zia. Ha 66 anni e circa 4 anni fa ha subito un intervento di mastectomia parziale perché aveva il tumore al seno, e ha effettuato la radioterapia e la chemioterapia leggera. A febbraio, ha cominciato a lamentare dolore alla schiena e facendo una scintigrafia ossea è risultato che ha delle metastasi ossee e tramite infusione endovenosa le hanno somministrato il farmaco Zometa per rinforzare le ossa ed ha eseguito la terapia antidolorifica arrivando anche allo somministrazione di morfina. A maggio rifacendo vari controlli è risultato che gli organi non erano compromessi. A settembre ha ripetuto una TAC completa ed è risultato nel referto che numerose lesioni focali ipodense si segnalano a carico del parenchima epatico dal II° all’VIII° segmento epatico del diametro da 7 a 22 mm da riferire a metastasi. ……

 

Adenocarcinoma polmone e metastasi, nuovo farmaco e quali terapie?

Richiesta di Consulto Medico su adenocarcinoma polmone con metastasi e possibilità di cura
Buonasera, scrivo per chiedere un consulto sulla situazione di mio padre per il problema in oggetto. La malattia ha dato prime avvisaglie nel novembre dello scorso anno: mio padre 56 anni, fumatore incallito da almeno 40, uomo sempre in buona salute, comincia a lamentare continui mal di testa sempre più forti e farmaco resistenti, effettuata RMN encefalo risulta una eteroformazione frontale dx con edema diffuso. Ricoverato d’urgenza da ps in neurotraumatologia ed effettuati ulteriori esami si scopre essere lesione secondaria di una massa al polmone sx. Ad una settimana dal ricovero viene effettuata craniotiomia per asportazione della suddetta neoformazione (E.I. Neoplasia epiteliale AE1/AE3+, Cit 7 +, TTF-1+, EGFR-, ALK1-, ROS 1- ), viene dimesso, post operatorio perfetto, a febbraio iniziava trattamento CHT/RT NAD (2 cicli CHT con Gem e Cis + RT su T ed N, tot 600cGy dal 20.01.2016 al 18.02.2016; 2 cicli CHT con Gem e Cis + RT su T, tot 5040 cGy dal 26/04/2016 al 08/06/2016) cui ha reagito ottimamente sotto ogni aspetto. ……..

Maratoneta nonostante cancro incurabile

Maratoneta a New York nonostante un cancro al polmone con metastasi giudicato inoperabile quattro anni prima. La malattia sarà pure intenzionata a limitare l’aspettativa di vita del 43enne di Perugia Leonardo Cenci, ma non sta uccidendo la sua voglia di vivere fino alla fine in modo pieno e soddisfacente.

Metastasi al polmone, ipertermia utile?

Richiesta di Consulto Medico su metastasi al polmone ed ipertermia
Mio padre è stato sottoposto ad intervento di nefrectomia renale. In seguito si sono riscontrati secondarismi polmonari. Si è iniziato un trattamento farmacologico con votrient ma è risultato tossico e si è sospesa la terapia. Trattasi di soggetto di 80 anni.Vi chiedo se è possibile sottoporlo a ipertermia?