Cura dei tumori dalle onde elettromagnetiche?

È tempo di appendere i bisturi al chiodo o almeno così sembra grazie all’oncologia interventistica, una branca giovanissima della medicina, ma anche molto promettente, che consente di operare i tumori con l’ausilio delle sole onde elettromagnetiche (radiofrequenza, microonde, vibrazioni elettromagnetiche, ecc.) senza cicatrici e con costi e ricoveri ridotti rispetto alla chirurgia classica. Vediamo meglio insieme di cosa si tratta.

Tumori e telefonini: ora ci si mette anche il cordless

La diatriba tra chi afferma che i telefonini provochino i tumori e chi invece si oppone a questa teoria va avanti ormai da anni, da quando cioè i cellulari sono stati inventati, e probabilmente continuerà almeno per altri 20 o 30, finché non sarà passato abbastanza tempo da poter dare un’occhiata ai dati più concreti di ipotesi e proiezioni.

Oggi però si aggiunge un’altra voce al dibattito, quella di Rash Bihari Dubey, ricercatore dell’Apeejay College of Engineering, in India, che ha affermato di essere “al di sopra delle parti”, e voler rivelare la verità sugli effetti dei telefonini. Dubey basa la sua ricerca, più che sui telefonini, sui telefoni cordless, perché i dati su questa tecnologia sono precedenti, e dunque più numerosi, rispetto a quelli disponibili sui cellulari.

Cellulari, a maggior rischio ronzio gli assidui della telefonia mobile

Salute e cellulari. Un recente studio riapre la diatriba affermando che chiacchierare troppo a lungo al telefonino può essere fonte di fastidiosi ronzii o di altri rumori all’orecchio. A dirlo è una recente ricerca condotta da un’équipe di ricercatori dell’Università di Vienna e pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Occupational and Environmental Medicine.

Il dibattito scientifico sui cellulari non conosce fine. Ancora oggi sono in corso macro studi per studiare gli effetti a lungo termine sui bambini soprattutto ed eventuali danni per la salute.

Tumori da elettrosmog, Radio Vaticana nel mirino del gip

Un nesso tra lo sviluppo di tumori e l’elettrosmog causato dalle frequenze di Radio Vaticana è stato evidenziato dal professor Andrea Micheli, perito nominato dal gip della procura di Roma, Zaira Secchi, nelle oltre 300 pagine di perizia disposta dal Tribunale di Roma e diffusa dopo ben cinque anni di lavori. Più esposti, stando sempre ai dati diffusi nel documento, sarebbero i bambini, con un’associazione definita importante tra l’esposizione alle strutture della radio e l’insorgenza di linfomi e leucemie.

Ricordiamo che il Tribunale di Roma aveva disposto la perizia nel maggio del 2005 nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo che vedeva indagate sei persone, ritenute responsabili delle morti da elettrosmog avvenute tra la fine degli anni ’80 e il 2003 nelle zone di Cesano e La Storta. Le onde elettromagnetiche incriminate provengono dalle antenne del Centro trasmittente di Santa Maria di Galeria e dal Centro radar della Marina Militare, entrambe in zona La Storta.

I cellulari non fanno male, parola dell’Iss

Probabilmente si tratta uno di quei dibattiti che non vedranno mai una conclusione, ma sempre più ricerche scientifiche stanno convergendo verso la conclusione che le onde elettromagnetiche che tanto facevano paura all’inizio dell’Era dei cellulari, in realtà non provocano nessun tipo di malattia.

E’ questa la conclusione a cui arriva l’IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, la quale ha collaborato con l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) italiano e con quello di altri 12 Paesi per avere un quadro più chiaro della situazione ed un numero congruo di pazienti su cui effettuare l’analisi. Per capire più precisamente rispetto ad altre ricerche se queste onde possano interferire sul nostro fisico, sono state intervistate quasi undicimila persone, la metà di esse erano sane, l’altra metà soffriva di glioma o meningioma (due tumori cerebrali che colpiscono rispettivamente il glia e le meningi). Vediamo dopo il salto che risultati si sono ottenuti.

Cellulari e tumori al cervello, ricerca Oms riapre il dibattito

Ci risiamo. Si torna  a parlare del potenziale negativo che deriva alla nostra salute dall’uso dei telefoni cellulari. Precedenti ricerche avevano evidenziato come il telefono mobile potesse favorire l’insorgere di tumori al cervello, soprattutto nei bambini, più permeabili alle onde elettromagnetiche emesse dai dispositivi. Altri studi avevano invece tranquillizzato genitori e utenti: il cellulare non è assolutamente provato essere nocivo.

Ma che non sia stato provato non significa che le preoccupazioni degli esperti siano totalmente prive di fondamento. Per cercare di fare chiarezza una recente ricerca sostenuta dall’Oms (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) ha indagato su un campione piuttosto vasto di utenti, nell’ambito del progetto Interphone. L’analisi ha riguardato ben 13 Paesi, persone malate di tumore e soggetti sani e ha coinvolto ben 12.800 persone tra il 2000 e il 2004. Dai dati emersi dalla ricerca, anticipati dal Daily Telegraph, emerge che esiste un maggiore rischio di sviluppare tumori al cervello nelle persone che fanno un uso esagerato e continuo del telefono cellulare. Si parla di un periodo di tempo di dieci anni o più.

Infertilità in aumento tra gli uomini: colpa di fumo, alcol e inquinamento

Le sostanze tossiche alterano i geni coinvolti nella genesi dello sperma e un numero sempre crescente di italiani non riesce a diventare padre. L’infertilità, quindi, conserva le caratteristiche di sostantivo femminile ma – da qualche tempo a questa parte – sembra essere una prerogativa tutta maschile. Uno studio europeo effettuato dai ricercatori del laboratorio di andrologia dell’Istituto Valenciano de Infertilidad di Alcante in Spagna ha stimato che sono sempre di più gli uomini europei che hanno difficoltà ad avere figli: lo dimostra una classifica stilata in base alla capacità di fecondare del loro seme.