Pino Daniele morto per un infarto

La notizia della morte di Pino Daniele, avvenuta nella notte, sta facendo il giro del web. Il cantautore napoletano sarebbe stato stroncato da un infarto, almeno queste sono le prime notizie trapelate per mano del suo manager, Ferdinando Salzano.

Cuore sano con 4 minuti di attività fisica intensa

Per avere un cuore sano o prevenire il sorgere di problemi cardiaci potrebbero bastare quattro minuti di esercizio fisico intenso al giorno. Un impegno breve ma ottimale sul lungo periodo in termine di vantaggi. Lo suggerisce uno studio condotto presso la Ritsumeikan University giapponese.

Meno vitamina C più rischi per il cuore

La vitamina C è essenziale per il benessere del nostro organismo e in modo particolare per il cuore. Bassi livelli, infatti, espongono al rischio di infiammazioni e malattie cardiache a causa di un innalzamento dei livelli di una proteina denominata hs-CRP. A lanciare l’allarme sono i ricercatori dell’Università di Ulsan in Corea del Sud.

L’insonnia fa male al cuore e fa aumentare la pressione sanguigna

Non riuscite a dormire la notte? Attenti alla salute. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Sleep ha trovato che le persone che soffrono di insonnia hanno un’accresciuta pressione sanguigna notturna, che può portare a problemi cardiaci. L’inchiesta, che ha misurato la pressione arteriosa durante le 24 ore degli insonni rispetto a chi invece dormiva regolarmente, è stata condotta dai ricercatori della Université de Montréal, in collaborazione con Hôpital du Sacré-Coeur de Montréal e del Centro Disturbi del sonno della Université de Laval.

Dopo molti anni l’insonnia cronica può avere effetti negativi sul cuore degli individui altrimenti sani. Considerando che la pressione sanguigna diminuisce nelle persone che dormono regolarmente e permette al cuore di riposarsi, l’insonnia provoca una maggiore pressione sanguigna notturna che può provocare, a lungo termine, un incremento dei rischi cardiovascolari e danneggiamento del cuore

spiega l’autore dello studio Paola A. Lanfranchi, professoressa all’Université de Montréal nella Facoltà di Medicina e ricercatrice presso l’Hôpital du Sacré-Coeur de Montréal Centro disturbi del sonno.

Mal di divorzio: le malattie croniche colpiscono anche chi si risposa

Uno degli eventi più traumatici della vita di un essere umano è senza dubbio il divorzio. Si sa infatti che la tensione pre-divorzio, ma anche lo stato di solitudine e lo stress psicofisico che ne scaturiscono dopo, portano ad alcune malattie di diverso tipo. Però è convinzione comune che chi si risposa, poi sta meglio e scampa a tutte quelle conseguenze ovvie per chi divorzia e rimane single a vita.

Purtroppo è una convinzione sbagliata. Secondo una ricerca dell’Università di Chicago sembra esattamente il contrario. Alcune malattie croniche, come ad esempio i problemi cardiaci, ma sorprendentemente anche tumori, sorgono nei divorziati il 20% in più rispetto alle persone che non si sono mai lasciate. Tra coloro che però si risposano e, all’apparenza, vivono una vita piuttosto felice, il tasso di incidenza di tali malattie non si azzera, ma diminuisce leggermente, passando dal 20 al 12%.

L’obesità favorisce l’influenza suina

Alcuni casi di influenza suina in America stanno sollevando interrogativi circa il ruolo dell’obesità perché molte delle persone con questa condizione si sono ammalate gravemente. Un’elevata percentuale di coloro che sono state contagiate dall’influenza erano classificate come “estremamente obese” o semplicemente “obese“. Secondo i funzionari del Ministero della Salute, potrebbe essere dovuto al fatto che le persone pesanti tendono ad avere l’asma e diverse altre condizioni che li rendono più sensibili ai contagi.

L’obesità da sola non è mai stato considerata come un fattore di rischio per l’influenza stagionale. Ma in una recente relazione, alcuni ricercatori hanno descritto dettagliatamente i casi di 10 pazienti che sono stati contagiati dall’influenza suina in Michigan tra fine maggio e inizio giugno. Tre di essi sono morti. Ma il vero dato interessante era che 9 su 10 erano obesi o estremamente obesi. Solo tre di loro hanno avuto altri problemi di salute. Due dei tre morti non avevano altre malattie.