Donne, alcol come stimolo prima del rapporto sessuale

Le donne spesso abusano di alcol prima di avere un rapporto sessuale, a prescindere che sia con il marito o si tratti di un incontro occasionale. È la triste realtà che emerge da uno studio condotto in Australia su 3000 donne di età compresa tra 18 e 50 anni.

Un’ “abitudine” che troverebbe spiegazione nella mancanza di sicurezza interiore da parte del sesso femminile. Nonostante il rapporto sessuale venga solitamente visto come un momento intimo di piacevole relax, negli ultimi tempi, almeno le donne australiane, lo vedrebbero come fonte di stress.

Anorgasmia maschile: di cosa si tratta

Anorgasmia maschile: si tratta di un disturbo della sfera sessuale dell’uomo per il quale lo stesso, seppure stimolato adeguatamente non raggiunge l’orgasmo. Bisogna saper distinguere tale problema da patologie vere e proprie come quella dell’impotenza.

L’anorgasmia non significa non avere una erezione e non provare piacere, bensì non raggiungere quello stato fisico in grado di provocare l’eiaculazione. Nello specifico si parla di un ricorrente e persistente ritardo dell’eiaculazione o della sua totale mancanza in un contesto nel quale per la stimolazione ottenuta sarebbe fisiologicamente normale il suo manifestarsi.

Sesso e maternità, libido in calo per le neo-mamme

Partiamo da una testimonianza, quella della scrittrice americana Heidi Raykeil, che ha deciso di scrivere un libro ed aprire un blog, per condividere con le altre donne quanto le era accaduto dopo il parto. L’argomento, che spesso in molte per imbarazzo hanno timore di affrontare, è la mancanza di desiderio sessuale all’indomani della maternità.

Tema che la Raykeil affronta con tanta autoironia, ma anche con qualche timore:

Quando dopo sei settimane dal parto il ginecologo mi disse che potevo tornare ad avere rapporti sessuali, gli chiesi: “Non posso avere altre sei settimane?”

Candida e cistite: che fare

Siamo in piena estate: i telegiornali e le temperature roventi ce lo ricordano in continuazione. E’ in questo periodo che cistite e candida cominciano a creare fastidi: l’igiene intima femminile diventa un problema rilevante. Il sudore, la stessa temperatura, la stipsi tipica delle vacanze, abiti meno protettivi e rapporti sessuali per qualcuno più frequenti, ne rappresentano le cause maggiori in questo periodo dell’anno.

In genere si tratta di disturbi lievi, sopportabili, ma che vanno comunque trattati: il rischio è che i sintomi si facciano più persistenti, dolorosi e pericolosi. Chi è soggetto a cistite e candida sa quali sono le regole igieniche importanti da seguire: occorre usare solo saponi e detergenti delicati, meglio se ipoallergenici.

Salute, il ruolo della prevenzione

E’ comparso uno strano neo sul vostro braccio, per un attimo vi ha creato perplessità, poi siete andati al lavoro. Avete mal di testa ricorrenti, ma siete sicuri sia colpa del tempo. Avete difficoltà nei rapporti sessuali, ma vi imbarazza parlarne con qualcuno. Non avete mai fatto una visita senologica o un pap test? Sì è vero, sono cose importanti e lo sapete, per questo la prossima volta dal ginecologo affronterete l’argomento. Già, la prossima volta, poi lo farò, andrò a farmi visitare.

Il concetto del poi va forse rivisto. I bambini non hanno idea di cosa significhino le parole adesso, domani e poi. Ma gli adulti sì e non abbiamo scuse se evitiamo di prenderci cura di noi, perché sappiamo che quel poi, coinciderà con il quando non se ne può fare più a meno. Il problema è che siamo sempre di corsa e, seppure siamo così bravi da non farci mancare la palestra tre volte a settimana, siamo invece lì a trascurare aspetti fondamentali della nostra vita, ovvero i segnali che ci da il nostro corpo.

Sesso-dipendenza, ora anche le donne ne soffrono

Uomini di tutto il mondo, ascoltate: chissà quante volte, nel vostro giro di amici, vi sarete sentiti dire dalle ragazze (o donne che siano) “Voi maschi siete tutti uguali: pensate solo a Quello”. Dove il “Quello” in questione, lo sapete bene, è l’argomento sesso. Ebbene, è di oggi la notizia che un sondaggio britannico, ma anche le relazioni di alcuni psicoterapeuti statunitensi, tendono a smontare questa teoria, evidenziando anzi come sia in aumento il numero delle donne “Sex Addicted”, ovvero affette da “Sesso-Dipendenza”.

Ad infiammare la discussione è stato un sondaggio del network inglese BBC, dal quale è emerso che le donne colpite dalla bramosa mania di avere rapporti sessuali sarebbero in vertiginoso aumento. E lo stesso afferma il dottor Rob Weiss, sessuologo del Life Healing Centre di Santa Fe (New Mexico), che quantifica in un – sorprendente – 20% sul totale il numero delle donne tra i propri pazienti sessodipendenti.

Sesso senza botto, a Napoli si prevengono gli incidenti da fuochi artificiali con lo sciopero in bianco

Ogni anno, con l’arrivo delle festività natalizie e del Capodanno, i pronto soccorso degli ospedali italiani si riempiono di persone incidentantesi per colpa dei pericolosi botti. Molto spesso si tratta di semplici ustioni, altre si arriva a perdere un dito, la mano, un occhio. Ogni anno, dato ancora più sconcertante, a Natale ci scappa almeno un morto a causa dei fuochi artificiali. Una triste realtà che acquista ancora più campo nelle aree del Paese che i botti li producono, nel Napoletano, ad esempio.

Ebbene quest’anno per evitare che i propri uomini finiscano all’ospedale proprio la sera della vigilia o la notte di Capodanno, le donne partenopee hanno messo in piedi un vero e proprio sciopero del sesso. L’idea è venuta a Vincenzo Sorrentino, assessore comunale di Lettere, un piccolo comune del napoletano. Più che in qualità di consigliere del paese, però, Sorrentino lancia l’iniziativa, in virtù di quella che è la sua esperienza di medico, dal momento che lavora proprio al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli e sa bene quali possano essere i rischi e gli effetti non preventivati dei fuochi d’artificio sull’incolumità di chi li adopera.

Gravidanze indesiderate, sotto accusa sesso in reality show

Si può definire l’oggetto più amato e odiato dagli italiani, la scatola animata che tutti guardano, che ognuno critica, che in molti, tra educatori, moralisti e moralizzatori, additano come indecente, terribilmente trash e diseducativa.
A puntare il dito contro la televisione è stavolta uno studio americano che imputa proprio al piccolo schermo un fenomeno grave ed in costante aumento quale l’incremento di gravidanze indesiderate tra la popolazione di adolescenti.

A compiere la ricerca, pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Pediatrics, sono stati gli studiosi dell’istituto scientifico non profit Rand Corporation.
A quanto pare i programmi trasmessi in televisione sarebbero responsabili di una cattiva educazione sessuale tra i giovanissimi, spingendo a considerare il sesso come un piacevole diversivo senza conseguenza alcuna.

Gli educatori sessuali dei nostri figli sono gli autori dei film porno

Sconcertanti i dati che provengono da un’indagine della Societa’ Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo): per il 62% dei ragazzi italiani la prevenzione sessuale è una faccenda che riguarda esclusivamente le donne. E’ a loro che i giovani uomini alle prime esperienze con il sesso imputano ogni responsabilità relativamente al problema della contraccezione.

Altra risposta allarmante ricavata dal sondaggio è che per la metà dei giovani del nostro Paese l’educazione alla sessualità e ai rapporti sicuri sia completamente superflua ed inutile: una vera e propria perdita di tempo.
Per non parlare dell’evitare gravidanze indesiderate: per il 32% dei 1.200 intervistati, proteggersi da questo rischio non equivale a una forma di rispetto per sè stessi.  Il 22% dei ragazzi, infine, non si prende abbastanza cura del proprio corpo.