Ricetta elettronica dal 1 marzo In tutta italia

Ricetta elettronica dal 1° marzo in tutta Italia: il cartaceo, dopo diverse sperimentazioni in diverse regioni, viene totalmente abbandonato per favorire una gestione più semplice e veloce a livello burocratico. Finalmente si recepisce un vecchio decreto di 3 anni fa grazie ad una legge approvata nel dicembre 2015.

Sanità, super-ticket solo sospeso?

Sanità, super-ticket in arrivo? Ancora no. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha infatti escluso per il momento questa possibilità correlata alle visite specialistiche da eseguire. Ed i medici a quanto pare non verranno sanzionati per le loro prescrizioni. Si tratta solo di sospensione?

Ricetta sanitaria elettronica, decreto entrato in vigore

Con il 31 dicembre 2015 è entrato ufficialmente in vigore il decreto che va a regolamentare in tutta Italia l’introduzione della ricetta sanitaria elettronica con validità in tutte le regioni. Un provvedimento che era stato varato alla metà di novembre ma che è diventato ufficiale solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, come da prassi.

Ricetta medica cartacea addio?

Addio alla vecchia ricetta bianca e rossa così come la conosciamo. A fare da apripista ci penserà la Sardegna: dal 15 aprile niente più ricetta cartacea ma una online, direttamente proposta al sistema dal medico prescrivente.

Pillola 5 giorni dopo, niente ricetta per maggiorenni

Niente ricetta obbligatoria per ottenere la pillola dei 5 giorni dopo, ma solo per le maggiorenni. Coloro che non hanno ancora compiuto i 18 anni avranno invece bisogno della prescrizione medica. Così ha deciso l’Aifa.

Pillola dei 5 giorni dopo, Italia indietro: obbligo di ricetta?

Nonostante il via libera della Comunità Europea, la pillola dei 5 giorni dopo potrebbe mantenere l’obbligo di ricetta per essere acquistata in farmacia ma non quello previsto attualmente di eseguire il test di gravidanza prima. L’Italia sceglie di rimanere indietro?

Pillola 5 giorni senza ricetta, arriva l’ok dalla Ue

Dall’Unione Europea arriva il via libera sulla possibilità di acquistare la pillola dei 5 giorni (EllaOne) senza ricetta medica. Adesso spetta all’Aifa la decisione finale su di una questione che in Italia da sempre spacca in due l’opionine pubblica con i medici cattolici che sono già sul piede di guerra.

Sanità, sparisce la ricetta rossa?

Addio ricetta rossa? Per ora solo nelle Marche, dove è stato firmato un protocollo di intesa a riguardo. Un simile obiettivo sarà possibile raggiungerlo in tutto il paese informatizzando in maniera più netta il territorio? Possibile che scopriremo la risposta attraverso questo piccolo “esperimento”.

Tumori: arance della salute Airc oggi in piazza

Tornano oggi in piazza e nelle scuole italiane le “Arance della Salute” dell’Airc, l’Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro. Un’iniziativa che negli anni non ha mai mancato di apportare la giusta spinta economica in un settore in cui la presenza di fondi può rappresentare per molti la differenza tra la vita e la morte.

Ricette farmaci: obbligatorio indicare principio attivo

E’ entrata in vigore ieri, 15 agosto, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, una delle norme che più ha fatto gridare allo scandalo le case farmaceutiche italiane: quella che prevede sulla nuova ricetta del Servizio Sanitario Nazionale l’indicazione del principio attivo al posto del nome commerciale del farmaco. La “sostanza” prende letteralmente il posto della forma con la quale viene espressa.

Stop ai ticket in sanità, si paga secondo il reddito

Ancora cambiamenti in vista per la sanità italiana. Da ciò che si apprende infatti, dal 2014, il ticket sparirà definitivamente per fare spazio ad un sistema di “compartecipazione”, così l’ha definita il ministro della Salute Renato Balduzzi, basata su delle franchigie stabilite in base al reddito. Oltre un certo limite scatterà la gratuità della prestazione per tutti.

Ticket sanitario a 10 euro: chi lo paga e chi no

Con l’ultima manovra finanziaria che molti definiscono con l’orribile epiteto di “lacrime e sangue”, come sempre vengono colpite le fasce più deboli, quelle cioè delle persone che (tra le altre) si rivolgono alle strutture pubbliche per tutelare la propria salute. E’ stato così istituito il ticket sanitario a 10 euro per le visite specialistiche e a 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. Ma come funzionano di preciso?