Lavaggi nasali per bambini, neonati e adulti (foto)

I lavaggi nasali sono spesso consigliati dai pediatri per i neonati ed i bambini molto piccoli, perché non sono in grado di soffiarsi il naso da soli e dunque far uscire il muco che tende a stagnare nelle narici e dunque nelle alte vie respiratorie. Questa metodica è però utile anche per gli adulti, grazie alle proprietà delle sostanze che si possono utilizzare e alla capacità delle stesse di fluidificare al meglio anche il catarro. Le indicazioni sono quelle che riguardano tutte le congestioni dei seni nasali: raffreddore o influenza, rinite allergica, o più in generale la sinusite, sia essa cronica, ricorrente o acuta. Sono utili anche per umidificare le narici in caso di aria secca. Ma vediamo nel dettaglio.

Allergia alle stelle in presenza di nubi di polline

Sono molti gli eventi naturali in grado di mettere alla prova l’organismo umano. Si pensa spesso ai terremoti, alle eruzioni ed agli tsunami; quasi mai, sebbene forieri di allergie, si pensa ai pollini. Ecco perché la nube verde che si è formata sopra i cieli di Mosca, per qualche ora è stata in grado di tenere sotto scacco la città. Nessuna arma chimica ma del semplice polline, in grado di far schizzare il tasso di allergie alle stelle.

Rinite allergica, un aiuto dal baobab

Chi soffre di rinite allergica, di questi periodi, inizia già ad avvertire i classici sintomi: crisi di tosse stizzosa, congiuntivite allergica, e naso chiuso con produzione di muco. Se a provocare tutto questo è, a sua insaputa, la natura, da essa stessa ci viene un aiuto efficace per superare gli attacchi degli allergeni.

Rinite allergica negli anziani: non è rara, e si deve curare

A differenza di quanto si creda, anche gli anziani possono soffrire di rinite allergica. A stabilire che gli over 65 sono colpiti con frequenza da questa patologia, la pratica clinica e soprattutto alcune ricerche scientifiche, l’ultima delle quali pubblicata sugli Annals of Allergy, Asthma and Immunology e realizzata da un team di specialisti dell’Università di Genova, ha dimostrato anche come le persone anziane ne soffrano  maggiormente gli effetti negativi sulla qualità della vita rispetto ai giovani. Ma vediamo nel dettaglio.

Rinite allergica, un nuovo farmaco

La Food and Drug Administration americana (FDA) ha approvato un nuovo farmaco contro la rinite allergica. Si tratta di un nuovo aerosol nasale corticosteroideo a secco (QNASLTM) per il trattamento dei sintomi stagionali o continui di allergia nasale, in soggetti con età superiore a 12 anni. Il prodotto, da usare una volta al giorno, sarà disponibile su prescrizione medica a partire dal prossimo mese.

Rinite allergica, è boom con pollini e smog di primavera

Un argomento comune in queste ore quello dell’allergia ai pollini che comporta essenzialmente disturbi a carico dell’apparato respiratorio, con particolare rilevanza dell’asma e soprattutto della rinite allergica, meglio conosciuta come raffreddore da fieno…..o naso rosso e gocciolante! Se ne parla in casa, in ufficio, a scuola, sempre con un fazzolettino in mano, volto a contrastare gli starnuti continui che non lasciano respiro. E tutto accade come sempre ogni anno in questi giorni, quando cioè con la primavera iniziano a circolare i primi pollini, che provocano appunto una reazione allergica in almeno 10 milioni di italiani.

Allergia al polline, un aiuto dall’omeopatia

Secondo l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone con allergia al polline sono raddoppiate nel corso degli ultimi 30 anni. Si stima che gli italiani vittime della classica rinite allergica siano il 20% della popolazione. Nel nostro Paese, la stagione dei pollini in genere comincia nel mese di marzo, e si conclude agli inizi di settembre, con un picco a maggio e giugno.

Allergie primaverili: in aumento a causa dello smog

Le cosiddette allergie primaverili durano sempre più a lungo, aumentano i casi e l’intensità dei sintomi. E la colpa sembra essere dello smog. A dirla tutta, un’allergologa qualche tempo fa mi spiegava che per ciò che riguarda le allergie ai pollini anche le piante responsabili sembrano aver peggiorato il proprio stato di salute: non esiste quasi più un periodo di fioritura ben determinato. Nelle grandi città, questo concetto sembra essere stato confermato. Proprio nei giorni scorsi a Vienna sono stati presentati nel corso dell’European Geosciences Union (EGU) i risultati di una ricerca scientifica che ha coinvolto 13 Paesi dell’U.E.

Asma: fumo e smog tra le cause principali

Alcune condizioni come asma e allergie sono considerate in molti casi inevitabili. Ma secondo una recente ricerca effettuata a Palermo dall’Ibim-Cnr e pubblicata su Pediatric Allergy and Immunology, pare che in quasi la metà dei casi non sia così.

Asma, rinite allergica, congiuntivite e molte forme di allergia sono influenzate da fattori esterni, per la maggior parte evitabili, come lo smog dovuto all’alta concentrazione di automobili, muffa in appartamento e fumo.

Allergie bambini, aule più inquinate delle strade

In Italia si registra un boom di asma, eczema e rinite allergica. Ne soffre il 20% della popolazione. Le allergie incidono sempre più pesantemente soprattutto su bambini e adolescenti, con un incremento senza precedenti: pensate che l’asma, con il suo 10-11% di incidenza tra i giovanissimi, è la malattia cronica più diffusa nell’età dell’infanzia, insieme all’obesità. La rinite allergica affligge allo stato attuale il 35,2% dei bambini e le stime parlano di un 50% di soggetti pediatrici che ne soffrirà da qui al 2020.

Sotto accusa l’inquinamento atmosferico delle grandi città, non c’è alcun dubbio, la mancanza di spazi verdi che ossigenano gli ambienti di vita, ma anche e soprattutto l’aria che si respira a scuola, a sorpresa, ma neanche più di tanto, più inquinata delle strade.

Allergie in aumento con frutta ed acari di settembre

Se pensate che la stagione peggiore per chi soffre di allergie sia la Primavera, beh, avete pienamente ragione. Tuttavia in questo inizio settembre si nascondono molte insidie che è bene non sottovalutare. Dove? Ovunque, dagli acari della polvere alle piante, dagli insetti agli alimenti

A mettere in guardia contro i fattori scatenanti reazioni allergiche tipici della stagione autunnale è il direttore del servizio di Allergologia del policlinico Gemelli di Roma, Domenico Schiavino che spiega, nello specifico, da cosa proteggersi al rientro dalle vacanze.
Per quanto riguarda le piante, malgrado in questo periodo non ci siano le graminacee a fiorire, con quanto ne consegue per gli allergici, ci sono le composite, piante selvatiche che è facile trovare in molti prati e che scatenano problemi respiratori nei soggetti predisposti.

Asma, aumento del rischio da uso di paracetamolo negli adolescenti

Sappiamo che l’inquinamento e l’alto tasso di polveri sottili, concentrate soprattutto nelle grandi città, in centro piuttosto che vicino ad arterie stradali molto trafficate, aumentano il rischio di soffrire di asma nei bambini. Così come il fumo passivo o attivo in gravidanza e nella primissima infanzia.

Una recente ricerca ha preso in analisi la fascia d’età adolescenziale, concentrandosi stavolta sulla relazione esistente tra l’uso di farmaci e lo sviluppo di sindromi asmatiche. Lo studio è stato condotto da un’équipe di ricercatori afferente all’Istituto di ricerca medica della Nuova Zelanda ed è stato pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.

Bambini il 30% è allergico

Triplicata la rinite allergica, quintuplicata l’allergia alimentare: negli ulti­mi dieci anni in tutti i Paesi occidentali l’incidenza di patologie allergiche (asma, eczema, rinite e allergie alimentari) nei bambini sta facendo re­gistrare livelli di allarme, tra il 20 e il 35% della popolazione pediatrica. Come si corre ai ripari? La comunità scientifica è concorde: con la dia­gnosi e la terapia precoce, contrariamente a quanto pensano in molti.

«Nel Regno Unito negli ultimi cinque anni c’è stato un aumento signifi­cativo dei ricoveri per reazioni anafilattiche, soprattutto nella fascia d’età compresa tra zero e cinque anni e, secondo i primi risultati del registro anafilassi del nostro Centro, questa tendenza è confermata anche in Italia, nell’area del Nord est»

dice Antonella Muraro, responsabile scienti­fico del Centro di specializzazione per lo studio e la cura delle allergie e delle intolleranze alimentari della Regione Veneto e membro italiano del Consiglio direttivo dell’European Academy of allergy and clinical immunology.

«Non è vero che fino ai tre anni non si può fare nulla. Secondo la mia esperienza con bambi­ni anche molto piccoli, quando la diagnosi e la terapia sono tempestive, le allergie raramente evolvono in patologie croniche. Se interveniamo precocemente possiamo impedire che con il passare del tempo si sommino sia le manifestazioni allergiche, cioè i sintomi clinici, sia il numero di allergie»

Un alunno su 10 soffre di allergie, ma le maestre non sanno che fare

Tra le tante difficoltà crescenti che la scuola italiana è costretta ad affrontare di anno in anno, c’è anche un aumento esponenziale dei casi di allergia. Secondo gli ultimi dati, pubblicati sul Corriere della Sera, il 5% dei bambini soffre di allergie alimentari, l’8% di rinite allergica ed il 10% di asma. Si tratta di problematiche sempre più diffuse, ma soprattutto che possono rivelarsi pericolose.

Le reazioni allergiche gravi, se non immediatamente curate, possono portare allo shock anafilattico. Le crisi gravi possono essere risolte soltanto con il ricovero immediato al pronto soccorso, ma quando non è possibile, l’unica cosa da fare è prestare i primi soccorsi, finché non arriva l’ambulanza. Ora il problema è un altro: nessun corso d’aggiornamento per maestri e professori prevede di istruirli su cosa fare in caso di attacco allergico.