Microchip che rilascia il farmaco, ok il test sugli umani

Circa 15 anni fa i professori Robert Langer e Michael Cima dell’MIT hanno avuto una geniale intuizione. Per aggirare il problema dei pazienti che dimenticavano di prendere i propri farmaci, avevano ideato una sorta di “serbatoio” che rilasciava la dose indicata autonomamente senza che il paziente dovesse fare nulla. Oggi, in un articolo pubblicato su Science Translational Medicine, sono stati pubblicati i risultati degli esperimenti sugli esseri umani, e sono più che positivi.

Naufragio Costa Concordia: la salute ed i soccorsi dei passeggeri

Naufragio della Costa Crociere Concordia. Il bilancio attuale è di 3 morti, 36 dispersi ed una settantina di feriti. La scena l’avete vista e rivista nei telegiornali in queste ultime trentasei ore: è eguale a quella del film Titanic e la storia sembra anche essere la stessa, anche se anziché un iceberg il naufragio della Costa Concordia sembra essere stato provocato da uno scoglio e, cosa ancora più importante il bilancio finale delle vittime è fortunatamente minore. Tra i sopravvissuti anche una donna incinta e purtroppo due persone gravi, uno dei quali sembra rischiare la paralisi.

Salute, aumentare la tecnologia per abbassare la spesa sanitaria

Quando si parla di medicina e di salute è necessario gettare uno sguardo anche al lato “ economico” della faccenda. In Italia l’assistenza sanitaria, salvo qualche ticket su medicinali e visite è gratuita, e per far si che essa possa andare avanti ed assistere in maniera egregia i cittadini, deve poter contare su un sostentamento continuo. Uno studio condotto dall’Osservatorio permanente sull’innovazione nella Sanità sostiene che maggiore è l’utilizzo di tecnologia avanzata, minori sono i costi.

Ansia e depressione, la psicoterapia è online

L’ansia e la depressione si possono curare anche attraverso internet. Da tempo questa ipotesi si sta sviluppando ad esempio in supporto di chi soffre di anoressia, ma anche di disturbi ossessivo-compulsivi di vario tipo. Alcuni ricercatori hanno inoltre puntato l’attenzione sull’ansia e sulla depressione, testando direttamente diverse forme di comunicazione online. E’ il caso di Simon Gregory, uno psichiatra del gruppo Health Research Institute di Seattle che ha condotto uno studio sul trattamento di follow-up realizzato attraverso una chat afferente ad un sito di assistenza sanitaria.

EHealt: la salute in rete esiste, ma funziona?

La salute è online, nel vero senso della parola. C’è un nuovo modo di concepire gli strumenti necessari a promuovere la salute della popolazione: è quello che sfrutta internet. Si parla di “sanità elettronica”, di eHealth o anche più comunemente di telemedicina, benché questa rappresenti solo una parte del più vasto capitolo della “sanità in rete” di cui vi vogliamo parlare oggi. Lo spunto arriva dalla nascita di una nuova area sul sito del Ministero della Salute, dedicata a queste tematiche. In particolare  vi si racconta di una serie di iniziative avviate (ma solo in parte), promosse (ma mai partite) o agognate (e solo citate!).

Telemedicina, assistenza domiciliare per un sistema sanitario più sostenibile

Nei Paesi occidentali, la popolazione anziana è in costante aumento, le nascite registrano cali spaventosi, in Italia attutiti dalla ricchezza demografica e culturale degli immigrati che colmano, a conti fatti, più di un vuoto, oltre a quello dei nuovi nati, svolgendo lavori, anche di assistenza ai malati ed agli anziani, spesso snobbati dalla forza lavoro italiana.
Si vive sempre più a lungo ma spesso si vive male. Il costo delle malattie croniche, specie dei ricoveri sempre più numerosi e lunghi, grava sul sistema sanitario nazionale che arranca sotto la morsa dei tagli e vittima di un blocco del turnover preoccupante che ha spinto lo stesso Ordine dei medici a lanciare l’allarme sul rischio corsie vuote, tra appena dieci anni, se non si sopperisce immediatamente alla formazione di una nuova classe medica. E certo non è di alcun aiuto il licenziamento dei medici precari di fine 2010 che apre un’ulteriore voragine nella già lacunosa sanità pubblica.

Ebbene, un recente studio effettuato dal dottor Soeren Mattke dell’organizzazione no-profit RAND, spiega come sopperire alla mancanza di personale medico tagliando al contempo la spesa sanitaria pubblica, semplicemente avvalendosi e potenziando ulteriormente le tecnologie che consentono l’assistenza domiciliare.

Telemedicina, cartelle cliniche su iPad al Niguarda di Milano

Immaginate di alzarvi come ogni mattina per andare a lavoro e arrivati in ufficio, nei momenti di pausa, approfittare del tempo libero per farvi visitare da un cardiologo, effettuando un elettrocardiogramma e una visita cardiologica completa con auscultazione del cuore e dei polmoni. E’ il futuro della prevenzione, la telemedicina. In questo ambito si inserisce il progetto Healthpresence, il primo in Europa di prevenzione da remoto per i dipendenti di un’azienda, finanziato dalla Regione Lombardia al Niguarda di Milano. A sperimentarlo saranno 80 lavoratori di Cisco, impresa che si è occupata dello sviluppo, collegati dal posto di lavoro ad un medico che li potrà visitare sfruttando un sistema di videoconferenza ad alta definizione.

All’interno dell’azienda è stata allestita una sala visite con un infermiere, collegata in videoconferenza con un cardiologo del Niguarda. Il medico visiterà il paziente ed entro tre giorni il referto arriverà direttamente in azienda.

Dieta: quella online aiuta a dimagrire

Le diete su internet, possono funzionare. Lo affermano i ricercatori del Kaiser Permanente Center for Health Research, in uno studio appena pubblicato sul “Journal of Medical Internet Research”. I siti internet che propongono consigli sul dimagrimento sono da tempo nell’occhio del ciclone negli Stati Uniti. Molti di questi sono stati considerati pericolosi, in quanto istiganti a comportamenti anoressici o bulimici.

Ma gli americani sono andati oltre. Nel loro paese l’obesità è una piaga quasi insanabile e gli aiuti per combatterla possono e devono venire da ogni parte, anche dalla rete che, non dimentichiamolo mai, è uno strumento fondamentale in molti casi.

L’equipe diretta dalla Prof.  Kristine Funk, ha utilizzato dei siti internet seri, per valutarne la capacità di riuscita. Ecco come si è svolto l’esperimento.

Dimagrire si può, grazie anche alla telemedicina

Dimagrire seguendo un percorso preciso è possibile anche in vacanza, grazie alla telemedicina. Si tratta di un progetto già attivo da qualche anno ed annovera un certo numero di successi. La telemedicina applicata alla dieta dimagrante, alla lotta contro l’obesità, sembra infatti avere qualcosa in più rispetto alle cure tradizionali, ma vediamo bene di cosa si tratta, insieme al dott. Luigi Oliva specialista in scienze dell’alimentazione e responsabile scientifico del portale telemedicinaobesità.org.

“Il discorso si inserisce in un contesto più vasto, di riabilitazione nutrizionale, psico-comportamentale e motoria. La persona obesa o comunque in sovrappeso è vista nella sua interezza e per questo è  valutata e seguita da un’equipe multidisciplinare: tutti insieme affrontiamo la diagnosi e seguiamo la terapia.

Un BlackBerry per misurare la glicemia

Un BlackBerry per la misurazione della glicemia: è solo l’ultima delle tante iniziative che la tecnologia offre ogni giorno  per migliorare la qualità della vita dei cittadini, con particolare riferimento all’ambito medico-sanitario. Il nuovo servizio è offerto da Telecom Italia e si chiama [email protected] Diabete. Ma come funziona? Il dispositivo diagnostico in vitro DominoMobile Meter, effettua la misurazione della glicemia (volendo anche del colesterolo e dei trigliceridi) e la trasmette via bluetooth al telefono cellulare.

Sul display di quest’ultimo si potranno leggere i risultati. Non solo: attraverso una nuova connessione sarà possibile trasmettere i dati ad un applicativo web contenuto nel Data Center della Telecom. Il paziente potrà così consultare in caso di necessità il proprio “diario glicemico”, archiviato in formato elettronico ed aggiornato automaticamente, direttamente dal BlackBerry o dal PC. Anche l’équipe medica di riferimento, che segue la persona diabetica, potrà consultare i medesimi dati e trarne le dovute conclusioni.

Fnomceo: guida alla buona sanità sulle isole “turistiche”

Nella patria del turismo, l’Italia, ogni anno accade un fenomeno che si ripete soltanto sporadicamente al di fuori dei nostri confini. Esistono infatti tante piccole isole che, mentre durante l’anno sono quasi completamente disabitate, d’estate vedono decuplicare la propria popolazione fino, alle volte, a superare il milione di abitanti.

Questa situazione è prevedibile in quasi tutte le isole italiane, piccole o grandi che siano, ma mentre in quelle più attrezzate, ciò non comporta un problema, su quelle più piccole ci possono essere disagi a livello di ordine pubblico, ma soprattutto di sanità. Per questo il Fnomceo (federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) ha stilato una guida per una buona sanità anche in luoghi in cui il sovraffollamento può creare qualche problema ai pochi medici presenti sull’isola.

Telemedicina, piano di sviluppo UE

La telemedicina? Per la Commissione europea è un vero e proprio “beneficio” per i pazienti, per i sistemi sanitari e per la società. Ecco perché è stata prodotta una Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo ed al Comitato delle Regioni. La comunicazione descrive i riscontri positivi e le possibilità di implementazione e sviluppo della tecnologia in questione.

A riportarlo è il sito Telemeditalia, che pubblica anche il documento redatto dalla Commissione nella sua versione integrale. Su questo documento – si riportta – sarà necessario andare avanti e mettere in campo tutti gli attori in gioco e i loro skill. L’obiettivo è chiaro: cominciare finalmente una nuova fase, di progetti effettivi e consapevoli – nonché strutturati, appunto, a livello europeo – della tecnologia della telemedicina.

Le crociere saranno più sicure con la telemedicina

Fare una crociera è da sempre considerato un lusso. Per molti però (cardiopatici, intolleranti alimentari, o gente con le più controverse storie mediche) poteva diventare una scomodità, o addirittura un problema. Infatti chi aveva bisogno di cure particolari, o peggio ancora chi si sentiva male a bordo, spesso non aveva assistenza adeguata, perchè il medico della nave poteva soccorrere il paziente solo con le prime cure del caso, aspettando di raggiungere un porto in cui far scendere l’ammalato e trasportarlo al più vicino ospedale.

Tutte queste complicanze da oggi potrebbero essere evitate grazie ad un’iniziativa di Costa Crociere denominata “Telemedicina“. Qualsiasi tipo di infortunio, dalla frattura al virus, fino alle malattie più incomprensibili, potranno essere curate direttamente a bordo della nave da crociera, grazie ad un sistema di videoconferenza e di scambio di informazioni satellitare con la terraferma che avverrà direttamente da una sala adibita apposta per questo tipo di emergenze.