Influenza, quanta acqua bere?

Influenza, quanta acqua bisogna bere per essere davvero idratati quando si è malati senza incorrere in problematiche e squilibri elettrolitici involontari? Quando si è malati combattere la disidratazione è basilare: è necessario però non esagerare e trovare il giusto equilibrio.

Acqua all’arsenico a Roma, pericoloso lavarsi e cucinare

È emergenza a Roma per l’arsenico nell’acqua. Nell’acquedotto gestito dall’Arsial, che rifornisce alcune zone della città, si andato ben oltre il limite consentito pari a 10 µg/L (microgrammi/litro). I rischi legati a questa sostanza sono ormai noti a tutti. L’avvelenamento da arsenico può causare lesioni dermatologiche, vari tipi di cancro (della pelle, dei polmoni, della prostata e delle vie urinarie) e disordini neurologici e cardiovascolari.

Acqua contaminata a Roma Nord, è allarme

E’ allarme acqua contaminata a Roma Nord. Ad ad essere colpite da questo problema sono state alcune zone dei municipi XIV e XV a tal punto da rendere necessario il divieto di utilizzo dell’acqua domestica.

Quanta acqua bisogna bere ogni giorno?

Bere acqua fa bene, fa dimagrire, rende la pelle più elastica, disintossica, evita la disidratazione, eccetera. Quante ne abbiamo sentite su questo argomento? E sono tutte innegabili verità. Il problema però è comprendere quanta acqua bere ogni giorno onde evitare sovraccarichi inutili quanto pericolosi per i reni. La risposta è semplice ma non univoca. Cerchiamo di comprenderla insieme.

Arsenico nell’acqua nel Lazio, la class action del Codacons

A dicembre è scaduta la 3^ deroga europea che consentiva di erogare acqua con livelli di arsenico superiori a 10 microgrammi per litro. Tuttavia in alcuni comuni della Regione Lazio l’emergenza non è ancora rientrata e l’allarme arriva dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità). In queste ore sono circolate voci anche sul rischio arsenico nella catena alimentare, ma l’Istituto ha precisato che non esistono limiti massimi stabiliti per legge sul contenuto di arsenico negli alimenti e che la notizia di livelli di arsenico nel pane fuori norma è infondata.

Dita rugose in acqua: la causa

Ammettiamolo, ce lo siamo sempre chiesti tutti quanti perchè le dita delle mani, le piante e le dita dei piedi diventassero rugose in seguito alla lunga permanenza in acqua. Una ricerca condotta dagli scienziati dell’Università di Newcastle ha cercato e trovato la causa di questo fenomeno.

Ondata di calore in arrivo, i consigli del Ministero della Salute

E’ in arrivo su tutta l’Italia un’ondata di calore con picchi di 38 gradi al Sud, che durerà sino al 25 giugno. Puglia e Sardegna, saranno le regioni più calde dello stivale, ma anche al nord si boccheggerà, con temperature sino a 32 gradi. La giornata più “rovente”, secondo il meteorologo Francesco Nucera, sarà quella di mercoledì 20 giugno. Cosa possiamo fare per la nostra salute? Leggiamo insieme i consigli del Ministero della Salute.

Attenzione alla disidratazione: può far diminuire le prestazioni fisiche

L’idratazione profonda per il nostro corpo è assolutamente fondamentale e non parliamo solo miracolose creme di bellezza o della nostra pelle, ma della necessità di bere piuttosto spesso per mantenere le condizioni fisiche e anche mentali a livelli ottimali. Si, perchè se da tempo sappiamo che dovremmo consumare almeno due litri di acqua al giorno e pur cercando di farlo non sempre ci riusciamo, è stato recentemente confermato che la disidratazione può far diminuire realmente le nostre prestazioni. Un concetto che vale per tutte le bevande, indipendentemente dal loro valore estremamente zuccherino o dalle potenziali calorie. In particolare, gli esperti che recentemente hanno preso parte al 2° National Hydratation Congress, hanno ribadito che basta solo una disidratazione lieve, pari al due per cento per innescare delle situazioni sfavorevoli come l’abbassamento sensibile di prestazioni cognitive a partire dall’attenzione, dalla memoria a breve termine e dalla concentrazione. Uno dei primi sintomi che è facile avvertire e che non sempre si riesce a ricondurre ad un tale semplice disagio, è la stanchezza. Diamo subito la colpa allo stress, al troppo lavoro ma, forse, il problema è davvero immediatamente risolvibile: il segreto è quello di imparare ad ascoltare i propri bisogni e ogni tanto fermarsi per un attimo di relax, anche solo per sorseggiare una bibita.

Caraffe filtranti sono inutili e dannose per la salute, la sentenza dei Nas

Le caraffe filtranti in gran voga negli ultimi tempi non soltanto sarebbero inutili, ma addirittura dannose per la salute dei consumatori. E’ quanto emerso dal rapporto dei Nas, che hanno depositato i risultati della perizia presso la Procura di Roma, che ha aperto un’inchiesta per accertare la frode in commercio.

La memoria dell’acqua, l’omeopatia torna a far discutere

L’acqua è in grado di captare le onde di bassa frequenza del DNA e di memorizzarne le caratteristiche. E’ quanto emerso da 2 studi paralleli, uno francese coordinato da Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina, e uno italiano guidato dal fisico Emilio Del Giudice dell’International Institute for Biophotonics di Neuss.

“Aquaholic”, bevitori di acqua compulsivi

Può l’acqua rappresentare un pericolo? La risposta è si, se si è delle “aquaholic”, ovvero delle bevitrici compulsive. I medici raccomandano sempre di bere all’incirca 1,5-2 litri al giorno di acqua per compensare ciò che il corpo naturalmente perde attraverso il sudore e l’urina. C’è però chi ha toccato punte di 16 litri per die, mettendo di fatto a rischio la propria vita.

Lampedusa, emergenza sanitaria e rischio epidemie da mancanza d’acqua

Lampedusa: manca l’acqua. L’allarme sull’emergenza idrica nell’isola, in queste ore terra promessa o piuttosto miraggio dei profughi libici e tunisini, accompagnato dalla richiesta di fornitura straordinaria, era stato presentato circa un mese fa dal Comune. Il Ministero della Difesa, spiega oggi una nota dell’amministrazione comunale, non ha però fornito alcuna copertura economica per far fronte al problema dell’approvvigionamento idrico.

Malgrado il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nei giorni scorsi abbia rassicurato sul rischio dello sviluppo di epidemie causato dalle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versano gli accampamenti dei profughi, quella della mancanza d’acqua è la goccia che potrebbe far traboccare il vaso di un’apparente quanto costruita situazione sotto controllo.