Cefalea da rimbalzo, sintomi e rimedi

La cefalea da rimbalzo è il mal di testa legato all’abuso di farmaci. Esso dipende, principalmente, da un uso improprio di antidolorifici ed antinfiammatori. Vediamo insieme i principali sintomi ed i rimedi dello stesso.

Dolore, le differenze tra uomo e donna

Vi sono differenze nella percezione del dolore tra uomini e donne. E’ un fatto scientifico che i ricercatori della McGill University sono riusciti a provare su modello animale, trovano pubblicazione sulla rivista di settore Nature Neuroscience.

Terapia a base di sms contro il dolore?

Terapia a base di sms per provare meno dolore mentre si è sottoposti ad anestesia locale nel corso di piccoli interventi chirurgici. E’ questo ciò che suggerisce uno studio condotto dalla Cornell University e pubblicati sulla rivista Pain Medicine.

Antidolorifici in gravidanza causa di spina bifida?

L’assunzione di medicinali ed antidolorifici in gravidanza è sconsigliata da tempo. Confermando questo assunto una ricerca dell’Università di Boston ha mostrato come utilizzare questi farmaci nel primo periodo della gestazione aumenti la possibilità di causare lo sviluppo della spina bifida nei bambini.

Gli antidolorifici causano mal di testa?

Gli antidolorifici fanno venire il mal di testa? E’ una domanda sulla quale farsi venire davvero un’emicrania, visto che solitamente usufruiamo di questi medicinali proprio per far scomparire il dolore che questo disturbo arreca. Eppure il National Institute for Health and Clinical Excellence inglese suggerisce, attraverso uno studio dedicato che antalgici come l’ibuprofene, l’aspirina e il paracetamolo possano essere in grado di fare aumentare le sue manifestazioni dolorose.

Il tumore della pelle si previene con l’aspirina?

I farmaci antidolorifici come l’aspirina, da alcuni messi sotto accusa per gli effetti collaterali, quali ulcere e disturbi gastrici, sarebbero in grado di proteggere dal tumore della pelle e di ridurre il rischio di sviluppare la neoplasia. A suggerirlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori danesi dell’Aarhus University Hospital, e pubblicato su Cancer.

Mal di schiena, contro il dolore un’iniezione di ozono

Per alleviare il dolore alla schiena, un disturbo che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, basta una sola iniezione di ozono. A sostenerlo, sono i ricercatori dell’Università di Francoforte in Germania, che hanno presentato l’esito dello studio, a cui hanno partecipato 327 volontari affetti da mal di schiena, al meeting annuale della Radiological Society of North America.

Conosciamo meglio i FANS

Se ne parla spesso, sui gior­nali e sulle riviste. Eppure non sono poche le doman­de che ancora oggi si rivolgono al farmacista: perché si usano i Fans, come prenderli, quali sono i loro effetti collaterali e altro an­cora. Una fame dì informazioni che cresce di pari passo con la consapevolezza che la salute, e quindi la sua gestione, deve esse­re un processo partecipato e condiviso tra i cittadini e i camici bianchi. Sono pochissime, al  giorno d’oggi, le persone che non vogliono conoscere e capire il “dietro le quinte” del mondo medico. Ecco quindi una breve carrellata dei principali dubbi sui Fans, sigla che sta per Farmaci antinfiammatori non steroidei, molecole tra le più usate al mondo.

A che cosa servono? Le attività principali dei Fans sono tre: antinfiammatoria, antidolorifica e antipiretica. La prima indica la capacità di spe­gnere l’infiammazione, un pro­cesso che si innesca ogni volta che l’organismo percepisce un pericolo, come la presenza di una sostanza estranea, virus, bat­terio o altro ancora. Anche se è un utile meccanismo di difesa naturale, l’infiammazione porta con sé una serie di sintomi e di­sturbi parecchio fastidiosi. I Fans li stroncano sul nascere, intervenen­do sugli enzimi chiave del processo infiammatorio.

Uno dei sintomi, il più fastidioso, su cui essi agiscono efficacemen­te, è il dolore. Da cui la seconda proprietà dei Fans. Sono antido­lorifici, non soltanto perché bloc­cano il processo infiammatorio, che di per sé provoca il dolore, ma anche perché alcuni di essi, come per esempio l’acìdo acetil­salicilico, agiscono sulle aree del cervello coinvolte nella percezio­ne del dolore con un meccani­smo diverso.

Dolore cronico, in Italia il paziente “sopporta”

Il dolore va accettato perché fa parte della vita. Questa l’assurda quanto inaccettabile (nell’era della medicina che fa miracoli) motivazione che spinge molti italiani a sopportare con rassegnazione il dolore cronico. Sopportato e poco curato. Questo il ritratto che emerge dall’indagine “Non siamo nati per soffrire. Dolore cronico e percorsi assistenziali” realizzata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, presentata ieri al Senato, alla vigilia della IX Giornata nazionale del Sollievo. L’incontro é stato presieduto tra gli altri dal Senatore Antonio Tomassini (presidente della XII Commissione permanente Igiene e Sanità) e dal professor Guido Fanelli, coordinatore della Commissione Terapia del Dolore e Cure Palliative del ministero della Salute. Il  vicepresidente di Cittadinanzattiva, Giuseppe Scaramuzza, nel suo intervento ha spiegato che

sebbene una legge importante da poco approvata sulle cure palliative e la terapia del dolore (legge n.38 del 15 marzo 2010) faccia ben sperare, a vincere é la scarsa informazione e un approccio culturale inadeguato nella cura del dolore cronico non oncologico. Il nostro impegno, in coincidenza con i trent’anni del nostro Tribunale per i diritti del malato, sarà di valutare l’applicazione della legge ed informare i cittadini che non soffrire é un loro diritto.

Vacanze, i farmaci da portare

 

Vacanze di Pasqua: tutto è pronto mancano solo le valigie. E’ opportuno portarsi anche dei medicinali, per pura scaramanzia. Ma cosa non bisogna dimenticare? Di certo non tutto il mobiletto. Allora vediamo: intanto se stiamo seguendo una qualsiasi terapia dobbiamo ricordarci di quella.

Mi riferisco anche alla pillola anticoncezionale…Può essere difficile ottenerla senza una prescrizione medica. In seconda battuta dobbiamo prendere i soliti fondamentali: antidolorifici, antifebbrili ed un antistaminico. In genere sono farmaci da banco, vendibili quindi senza la ricetta del medico, ma interrompere i pochi giorni di relax per andare a comprarli, non è proprio il caso.

La morfina favorisce la crescita dei tumori

La morfina, comunemente utilizzata per alleviare il dolore, può accelerare la crescita del cancro, ma un farmaco appena approvato che blocca gli effetti collaterali potrebbe anche mantenere la diffusione dei tumori stabile. Ad affermarlo sono stati dei ricercatori americani nella giornata di ieri.

Il Progenics Pharmaceuticals Inc drug Relistor, che viene utilizzato per trattare la costipazione causata dagli antidolorifici come la morfina, sembra invertire alcuni degli effetti che causano il tumore nei topi e nelle cellule del cancro al polmone.

E’ una scoperta sorprendente, davvero. Questo farmaco potrebbe effettivamente inibire la progressione del tumore del polmone

ha affermato Patrick Singleton della University of Chicago Medical Center, che ha presentato i risultati di due studi in una riunione a Boston.