Rughe glabellari botox o acido iarulonico?

Richiesta di Consulto Medico su Rughe glabellari: botox o acido iarulonico?
Salve dottore, da circa dieci anni effettuo il botox alla fronte per le rughe glabellari. L’ ultima volta circa 7 mesi fà ho avuto un piccolo prolasso del soppraciglio . Mi ero imposta di non rifarlo più (anche per tutte le controindicazioni che si leggono) , ma non sopporto queste rughe che mi rendono troppo stanca e vecchia. Ero propensa nel fare dell’acido ialuronico, ma poi ho letto che per le rughe glabellari é sconsigliato perché potrebbe provocare una necrosi. Allora mi chiedo , sicuramente la cosa più sicura sarebbe non fare nulla, ma tra il botox e lo ialuronico cosa mi consiglia?? Tenendo conto che le mie non sono righe profonde. Grazie

 

Emicrania, terapia a base di botox

Il botox efficace contro l’emicrania? Quella che qualche anno fa sembrava solo un’ipotesi è stata in questi giorni presentata e confermata ancora come un trattamento efficace per la forma cronica di questa malattia e di almeno altri tre disordini neurologici.

Botox e dintorni dei Vip, foto di prima e dopo

I Vip spesso e volentieri abusano della chirurgia estetica e questo ormai è un dato di fatto: quante volte ci capita di vedere persone letteralmente rovinate da interventi che avrebbero potuto tranquillamente evitare? E invece uomini e donne nel mondo dello spettacolo fanno indistinamente ricorso al botox e a tutto quello che può regalare loro un aspetto più giovanile. Solo che ci sono casi di persone che hanno letteralmente cambianto i connotati. Qualche esempio?

Sembri arrabbiato? Potrebbe essere una sindrome

La chiamano la sindrome della faccia bisbetica. In inglese se possibile suona ancor peggio: è stata infatti soprannominata BRF, Bitchy Resting Face, ed è una particolare condizione che colpisce i lineamenti facciali delle persone, facendole apparire arrabbiate, scontrose e antipatiche anche quando non lo sono.

Il botox? Favorisce la depressione

Il botox? Appiana le rughe ma favorisce la depressione. E’ questo ciò che sostiene lo psicologo dell’Università di Cardiff Michael Lewis. Sentirsi più giovani potrà anche aiutare l‘ego in qualche modo, ma raggiungere il risultato attraverso queste “punturine” rischia di spianare la strada ad una patologia ben più grave di un segno del tempo sulla pelle.

Botox utile contro parkinson e malattie croniche?

Il botox utile contro Parkinson e malattie croniche come la paralisi cerebrale e l’emicrania? Se i risultati venissero confermati vi sarebbe una vera rivalutazione della tossina botulinica. Almeno stando ai dati prodotti dal dott. Enrico Ferrari dell’Università di Lincoln, in Inghilterra.

Botulino per dimagrire, non ha effetto

La pratica di fare iniezioni di botulino allo stomaco per dimagrire è sempre più diffusa in America. Ma secondo uno studio condotto dagli esperti della Mayo Clinic non avrebbero alcun effetto sulla perdita di peso. Senza considerare i rischi connessi all’uso di questa sostanza, che resta pur sempre una tossina.

Incontinenza urinaria donne, il botox potrebbe contrastarla

Il botox potrebbe contrastare l’incontinenza urinaria nelle donne, migliorando i sintomi della vescica debole, un problema che colpisce più del 13% delle donne nel mondo e circa 2 milioni soltanto in Italia. Spesso viene definita la “malattia silenziosa” perché chi ne soffre, spesso, fa difficoltà a parlarne, tanto alle persone che stanno accanto, quanto al proprio medico di famiglia.

Chirurgia estetica addio, si torna ai metodi naturali

Il ritorno alle vecchie abitudini va di nuovo di moda. Le nostre nonne e le donne prima di loro non avevano a disposizione botox e altre diavolerie moderne, ma erano belle ugualmente. Come facevano? Con metodi naturali che oggi sono stati riscoperti nella medicina estetica, e che nel 2010 hanno superato gli interventi chirurgici, anche in Italia.

Rughe e inestetismi da smartphone, quando bellezza non rima con nuove tecnologie

Stress, ansia, preoccupazioni, o più semplicemente il naturale trascorrere del tempo, lasciano dei segni sulla pelle del viso. Rughe ed inestetismi che non in molte, a dire il vero, riescono a tollerare con la sicurezza disarmante di un’Anna Magnani che apostrofava il truccatore con un magistrale

le rughe non coprirle che ci ho messo una vita a farmele venire…

E circola in queste ore la notizia di un nuovo fattore di rischio per le rughe che proverrebbe nientepocodimenoche da smartphone e altre nuove tecnologie.

Estetica, un dibattito sul botulino

Botulino, botox , tossina botulinica, tanti termini per indicare un farmaco dai numerosi utilizzi. Di fatto è conosciuto per le sue applicazioni in medicina estetica e spesso la cronaca ci riporta informazioni allarmistiche e non troppo precise.

Per questo  ONDa (Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Donne) ha deciso di intervenire e di organizzare una tavola rotonda in tema. Nei giorni scorsi si sono incontrati e confrontati i maggiori esperti del settore, dai medici estetici ai chirurghi plastici, insieme ad istituzioni e giornalisti. Ecco ciò che è emerso.

Il Botox paralizza le emozioni

Le iniezioni di Botox, impiegate massicciamente in chirurgia estetica per distendere le rughe del viso, paralizzano i muscoli rubando letteralmente al volto la capacità di mostrare emozioni. Ma c’è di più: tutti pensano che questo effetto sia solo apparente, nel senso che la faccia rimane impassibile ma le persone continuano ad avvertire dentro di sé i sentimenti di rabbia, gioia, dolore e così via discorrendo.

In realtà un nuovo studio ipotizza che il Botox inibisca le emozioni ad un più ampio livello, non solo esteriormente, ma anche interiormente. Ma come può essere possibile che accada una cosa simile? Lo spiegano i ricercatori del Barnard College di New York che hanno rilevato come le espressioni facciali svolgano un ruolo chiave nello sviluppo stesso delle emozioni, non solo nell’esternare agli altri il proprio stato d’animo.

Donne italiane le maggiori utilizzatrici di filler in Europa

Filler sì, filler no. Lifting forse. Le italiane non vogliono più invecchiare, e decidono di rimanere sempre più giovani grazie alla scienza. Secondo una recente ricerca effettuata dalla Sime, la Società Italiana di Medicina Estetica, le donne italiane sono le consumatrici più assidue di filler in Europa, e le seconde nel mondo, dietro soltanto alle statunitensi.

I filler sono piccole iniezioni riempitive che vengono effettuate direttamente sottopelle sul volto per riempire una ruga o per aumentare il volume della pelle stessa. Composte da acido ialuronico, botox o collagene, queste siringhe possono essere temporanee (l’effetto sparisce dopo poco tempo) o permanenti, e danno l’impressione che la pelle sia sempre giovane, togliendo qualche anno dal viso delle nostre care signore che così, dimostrando 10 anni di meno, sentono di averli persi effettivamente anche sulla carta d’identità.