Chernobyl: accadde 25 anni fa, ancora incerti i danni sulla salute

Sono passati 25 anni dal disastro di Chernobyl ed ancora non è chiaro quali siano stati gli effetti delle radiazioni sulla salute della popolazione colpita. Gli studi scientifici al riguardo sembrano contrapposi l’uno all’altro, ma una cosa è certa: questa drammatica esperienza servirà affinché non si ripetano i medesimi errori a Fukushima. Dopo il 26 Aprile del 1986 a Chernobyl sono cambiate le strategie sulla sicurezza nucleare, gli standard per le radiazioni internazionali, le procedure di risposta alle emergenze e la mitigazione delle conseguenze. Tutto è stato rivisto dopo l’incidente, ma gli studi sugli effetti delle radiazioni a lungo termine sono ancora in corso. In particolare nell’immediato è stato possibile evidenziare un numero limitato di decessi: due persone hanno perso la vita al momento dell’esplosione dell’impianto e 29 nei giorni immediatamente successivi a causa del forte impatto con le radiazioni.

Retinite pigmentosa

Retinite pigmentosa

La retinite pigmentosa è una malattia degli occhi, in cui vi è un danno alla retina. Il danno si aggrava (progredisce) nel tempo.

CAUSE: La retinite pigmentosa è ereditaria. Il disturbo può essere causato da un certo numero di difetti genetici. Le cellule di controllo della vista notturna hanno più probabilità di essere colpite. Tuttavia, in alcuni casi, i coni retinici sono i più danneggiati. Il segno principale della malattia è la presenza di linee scure sulla retina.

Quando la malattia peggiora, la vista periferica è gradualmente persa. La condizione può portare alla cecità, ma di solito non completa. Segni e sintomi spesso apparire nella prima infanzia, ma i problemi di vista di solito non si sviluppano fino all’inizio dell’età adulta. Il principale fattore di rischio è una storia familiare di retinite pigmentosa. E’ una condizione rara che colpisce circa una persona su 4.000.

La cataratta si previene con il salmone

Il ruolo di una sostanza nutritiva chiave che impedisce l’insorgere della cataratta nel salmone è stato scoperto dagli oculisti dell’Università di East Anglia. Una ricerca pubblicata sull’American Journal of Physiology – Regulatory, Integrative and Comparative Physiology mostra come il nutriente istidina, quando aggiunto alla dieta del salmone d’allevamento, può fermare la formazione della cataratta (opacità del cristallino all’interno dell’occhio che può portare diversi problemi, anche gravi, alla vista).

A seguito dei timori per la BSE (encefalopatia spongiforme bovina) dei primi anni del 1990, il cibo crudo fu rimosso dalla dieta del salmone d’allevamento. Ciò è coinciso con un forte aumento dell’incidenza di cataratta che causa danni sia ai pesci che a coloro che li mangiano.

Esercizio: la migliore medicina

Qualsiasi sia il rimedio o la prevenzione per 9 malattie su 10, una delle poche cose certe è che l’esercizio fisico fa bene ad ognuna di queste condizioni. Non si parla ovviamente di esercizio a livello agonistico, ma anche semplicemente di una leggera attività motoria giornaliera per non far atrofizzare il nostro corpo.

E così troviamo esercizi che possono migliorare l’età del cervello, far crescere bene i bambini e dare un impulso al cervello di tutti, mentre per molte condizioni questi erano già noti, come per l’obesità. Uno studio illustra l’effetto dell’esercizio al fine di prevenire o limitare l’osteoporosi, che colpisce oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo. I ricercatori dell’Università del Missouri hanno ritenuto che la formazione della resistenza (sollevamento pesi) e della dinamica (ad esempio la corsa) sia necessaria per contribuire a costruire la densità minerale ossea. Lo studio è stato pubblicato nel numero di febbraio del Journal of Strength Conditioning.

Luteina: amica della pelle

Ritardare l’invecchiamento della pelle per il 72% delle italiane è molto importante, mentre il 68% della popolazione considera l’idratazione il primo fattore di benessere dell’epidermide. Adesso, in aiuto delle donne che intendono migliorare la salute della pelle e minimizzare i segni dell’invecchiamento precoce (1 donna su 2 assumerebbe volentieri un integratore per la salute dell’epidermide) arriva la luteina, un carotenoide antiossidante contenuto nella frutta e nella verdura a foglia verde, già noto per il suo effetto benefico sulla salute degli occhi.

Secondo uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica “Skin Pharmacology and Physiology’, l’assunzione quotidiana di luteina aumenta l’elasticità, i livelli lipidici e l’idratazione dell’epidermide. Una volta che l’organismo, attraverso l’alimentazione quotidiana, l’assorbe, la luteina viene depositata in diversi organi del corpo umano, in particolare nella pelle e negli occhi.

Chirurgia inutile: è sempre necessario l’intervento? Consigli per una corretta informazione pre-bisturi.

Prima di sottoporvi ad un intervento chirurgico consultate più di un medico. Perchè? Potrebbe non essere necessario! L’allarme viene da Richard Smith. direttore del British Medical journal, una delle 4 testate più autorevoli di aggiornamento per medici.
Sembrerebbe che solo il 15-30% degli interventi abbia solide basi scientifiche. La medicina è fatta più di incertezze che di certezze, ma secondo Smith fra i pazienti si è diffusa una visione mitica della medicina, considerata una scienza esatta dal 70-80% della popolazione.

Gianfranco Domenighetti, per anni direttore della salute pubblica del Canton Ticino e docente di economia e politica sanitaria alle università di Lugano e Losanna, ha una sua teoria in proposito.

Pratiche mediche barbariche nella storia

Dite pure quello che volete della medicina odierna, della malasanità che affligge ospedali pubblici e privati ma ringraziate il cielo che oggi esistano l’anestesia, le moderne apparecchiature mediche e letti di ospedale su cui poter alloggiare durante la degenza. Quando leggerete questo articolo, vi riterrete fortunati a non esservi ammalati nei tempi antichi, quando tutto questo comfort era solo un’utopia e barbariche pratiche sostituivano la sofisticata chirurgia odierna.

Nel quarto episodio della saga stellare Star Trek (The Voyage Home), Kirk, Spock e McCoy viaggiano nel passato, indietro fino all’anno 1986. In un ospedale di San Francisco McCoy si rivela inorridito dall’arretratezza delle tecnologie chirurgiche, mentre osserva un chirurgo apprestarsi ad operare. Figurarsi cosa avrebbe detto se fosse tornato indietro di altri 6000 anni, quando addirittura si praticava la perforazione del cranio con uno scalpello. L’operazione consisteva nel levare un pezzo di cranio per scoprire la materia grigia e poter agire. Pochi sopravvivevano alle conseguenti emorragie, edemi ed infezioni che ne derivavano, ma quei pochi sono pur sempre un risultato sorprendente, vista la brutalità della tecnica e, leggete bene, la totale assenza di alcun tipo di anestesia. Terrificante!