E’ morto Renato Dulbecco: premio Nobel per la medicina

E’ morto Renato Dulbecco, premio Nobel per la medicina nel 1975. Aveva 98 anni ed è lo scienziato che per primo ha cambiato la storia della lotta contro i tumori. E’ stato lui ad intuire e cominciare ad approfondire le ricerca genetiche in ambito oncologico. Aveva la cittadinanza americana dal 1953, un ufficio centrale in Svizzera, ma ha sempre mantenuto un forte legame con l’Italia, a cui, con la sua scienza ha donato un prestigio internazionale: è lui il padre italiano sulla mappatura del DNA cominciata presso l’Istituto di tecnologie Biomediche del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Milano.

Stress: si studia quello per andare su Marte

Immaginate 5 persone chiuse in un medesimo ambiente limitato, non proprio confortevole. Non possono uscire, ed il tempo per arrivare a destinazione è ancora molto: lo stress aumenta, ed il loro organismo e la loro psiche sono tenuti rigorosamente sotto controllo.

Ma di cosa stiamo parlando? Un viaggio in macchina o autobus per raggiungere il posto di lavoro durante le ore di punta? Della nuova edizione del Grande Fratello? No, si tratta di una missione spaziale: Mars 500 iniziata già da due anni, e giunta così alla terza fase.  

Inquinamento record anche sull’Everest

Se pensate di andare in montagna per respirare “una boccata d’aria pura”, ripensateci. Nemmeno sull’Everest è più possibile questa esperienza! E’ ciò che emerge dal progetto Share (Station at High Altitude for Research on the Environment) promosso dal Comitato EvK2CNR. I ricercatori dell’ISAC-CNR di bologna, analizzandone i dati, hanno rilevato un record di concentrazioni di agenti inquinanti tipici delle aree urbane. Sembra pazzesco, ma alle pendici dell’Everest a circa 5000 m. sul livello del mare, c’è lo stesso inquinamento di città come Roma!

Non che da quelle parti, le cose vadano meglio che in Europa, ma ciò che stupisce è l’altitudine e la concentrazione che queste polveri riescono a raggiungere.  La Dott. Angela Marinoni, Ricercatrice dell’Isac ci spiega meglio:

La salute degli anziani: un convegno a Roma

 

L’Italia invecchia e neppure tanto male secondo i recenti dati dell’Osservatorio Salute. Ma molta strada c’è ancora da fare per rendere questa longevità qualitativamente accettabile. Si tratta di un problema sociale che va affrontato nella sua interezza. Questo lo scopo del Workshop Invecchiamento e salute che si terrà a Roma il 7 ed 8 giugno 2010 presso l’Aula Magna del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Piazzale Aldo Moro,7 ).

L’evento è stato organizzato dal giornale telematico Telemeditalia che da sempre si occupa di tecnologie sanitarie, sanità e salute. Molti i temi che saranno affrontati grazie alla presenza dei maggiori esperti italiani: l’aspetto sociale ad esempio, fondamentale perché molto variegato. I nostri nonni sono spesso attivi, pilastri della famiglia, utili grazie al loro tempo libero oltre che alla loro esperienza.

Un superpomodoro contro il tumore alla prostata

Neoplasie e patologie cardiovascolari, artriti e morbo di parkinson, alcuni esempi tra le 100 patologie che colpiscono l’uomo, a causa della formazione di radicali liberi e di stress ossidativi. Sappiamo che molto si può fare con la prevenzione attraverso una sana alimentazione, magari basata sulla dieta mediterranea. Di questa il pomodoro è uno degli elementi principali. 

Lo splendido e gustoso frutto della natura contiene proprietà antiossidanti idrosolubili e liposolubili, in grado di proteggere tutte le cellule del nostro corpo.
Partendo da questa base, i ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Napoli, hanno creato un “superpomodoro” con proprietà anti-ossidanti ancora maggiori.

Cnr: nei giovani l’ubriachezza è in aumento

In Italia è emergenza alcool. Nonostante le campagne pubblicitarie con cui stanno tappezzando le nostre città, o gli spot che mandano ogni giorno in tv, il problema dell’alcool tra i giovani non diminuisce, ma anzi se possibile, diventa ancor più grave. A stabilirlo è un’indagine svolta dal Cnr, iniziata nel 1999 e che continua ancora oggi, la quale mette in guardia sul problema.

Non va sottovalutato, né messo in secondo piano, perché se fino ad oggi ci siamo scandalizzati quando ai telegiornali sentivamo di persone ubriache alla guida che investivano degli innocenti pedoni, questo fenomeno potrebbe aumentare sempre di più. Secondo i dati dell’indagine infatti, il consumo alcolico tra i giovani è in costante aumento. All’inizio dell’indagine, 10 anni fa, il numero di studenti universitari intervistati che ammetteva di bere talmente tanto da essere ubriachi almeno una volta l’anno è salito dal 39 al 43%. Un fenomeno che però, naturalmente, non riguarda solo gli studenti. Anzi, si comincia a bere sempre prima.

Dottor Web per 4 milioni di italiani

Quattro milioni di italiani cercano informazioni sulla salute in Rete. Negli ultimi tre anni, la percentuale di navigatori che va su Internet e digita tematiche più o meno specifiche inerenti alla salute è passata dal 2,8 al 13,1: uno su 10 arriva anche a contestare al proprio medico la diagnosi, grazie alle informazioni raccolte indipendentemente.

A riportare questo quadro è il Cnr – Centro Nazionale delle Ricerche. Dati Censis alla mano, ha pubblicato un dossier specifico sulla sua rivista Focus.it. C’è, naturalmente, un però. I rischi…

Ricercatori del Cnr e dell’Università di Siena scoprono la molecola “blocca” Aids

Uno studio italiano ha messo a punto una nuova tecnica anti-virus dell’Aids. Lo studio è stato condotto dal CNR e dall’Università di Siena, ma per procedere ha bisogno di altri fondi, che stentano ad arrivare. La scoperta della molecola che blocca l’Aids è stata portata avanti da due equipe, a Pavia e a Siena: quella del laboratorio di virologia molecolare (Igm-CNR di Pavia), diretta da Giovanni Maga, e quella di Chimica farmaceutica dell’università di Siena, diretta da Maurizio Botta. La molecola da loro scoperta ha un meccanismo d’azione innovativo rispetto alle terapie attuali, che agiscono su proteine (enzimi) del Virus Hiv.

Diossina e rifiuti in Campania: a febbraio un biomonitoraggio per valutare gli effetti degli inceneritori e dei roghi domestici

Il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, effettuerà a febbraio uno studio/indagine in 13 Comuni tra le province di Napoli e Caserta. Uno studio che per l’ampiezza del campione non conosce precedenti nella nostra nazione e anche a livello internazionale si qualificherà come una delle indagini più estese tra quelle effettuate fino ad ora.

Lo studio chiamato SEBIOREC, Studio Epidemiologico Biomonitoraggio Regione Campania, è stato finanziato dalla Regione Campania e verrà realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità insieme all’IFC-CNR, l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall’Osservatorio Epidemiologico e dal Registro Tumori presso la Asl Napoli4 più cinque tra le Aziende Sanitarie Locali della Regione Campania.

Il campione utilizzato dal SEBIOREC coinvolgerà 830 persone tra 13 comuni di Napoli e Caserta, su 780 di queste verranno prelevati campioni di sangue mentre su 50 donne sarà prelevato latte materno al fine di controllare il livello di diossine e di metalli pesanti in essi contenuto. Tale campione sarà formato casualmente e in maniera proporzionale rispetto alla popolazione locale e sarà compreso in una fascia d’età tra i 20 e i 64 anni. Mentre i 13 Comuni saranno scelti in base al diverso livello di rischio ambientale. Le area a rischio sono state già valutate e identificate precedentemente con un’indagine epidemiologica nella Regione Campania realizzata per via dell’allarme lanciato dalla Protezione Civile sull’inquinamento da rifiuti di questa regione.