Ospedali premiati con i Bollini Rosa O.N.Da

In Italia sono tante le strutture ospedaliere attente alla salute femminile. L’iniziativa dei “Bollini Rosa”, promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) nasce, infatti, con l’intenzione di premiare gli ospedali a misura di donna, presenti sul nostro territorio. Quest’anno sono ben 230 le strutture woman friendly.

HIV e donne: 3 video, una riflessione

 

La prevenzione dell’hiv nelle donne passa da una semplice riflessione, espressa con sintesi ed ironia nei video che vi mostriamo oggi, 8 Marzo, festa della Donna. Come da prassi si tende a riflettere un pochino più approfonditamente delle varie condizioni in cui il genere femminile è costretto a vivere nelle varie parti del mondo. Che sono poi le motivazioni essenziali per cui l’iniziativa è nata nel 1908 a New York (rivendicazione del diritto al voto e salario equo, giornata che poi nel tempo ha preso a simbolo un rogo in una fabbrica in cui morirono molte donne).

Genitori ideali? Le mamme lesbiche

I genitori migliori? Le mamme lesbiche. E’ questo che ci racconta uno studio statunitense riguardante la capacità delle coppie omosessuali di essere dei bravi genitori per i bambini. La realtà dei fatti abbatte i pregiudizi inerenti il tema, spesso spinti da ignoranza e poca empatia: spesso due donne nel crescere una piccola vita raggiungono risultati migliori rispetto alla maggior parte delle coppie eterosessuali.

Salute, le donne “lamentano” problemi più degli uomini

Le donne sono più “sensibili” alle malattie degli uomini. Più insoddisfatte delle loro condizioni fisiche ma al contempo più focalizzate sui sintomi. Chi voleva gli uomini fissati sul proprio stato di salute dovrà ricredersi, a quanto pare si tratta di una esclusiva del tutto femminile, almeno stando a ciò che ci propone lo studio relativo della Agència de Salut Pública di Barcellona.

In aumento i casi di celiachia e di depressione

Sembra che chi soffra di celiachia, e in particolar modo le donne, sia più soggetto a sviluppare la depressione e i disturbi alimentari come l’anoressia e la bulimia. A sostenerlo, è un nuovo studio condotto da un team di ricercatori della Pennsylvania State University, e pubblicato su “Chronic Illness”.

In Italia in aumento i bollini rosa per gli ospedali a misura di donna

In Italia sono oltre 200 gli ospedali attenti alla salute delle donne, ma i “Bollini Rosa” sono destinati ad aumentare. Il programma Bollini Rosa è un’iniziativa dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) per premiare le realtà ospedaliere “woman friendly” e fornire così alle donne uno strumento concreto e pratico per poter scegliere le strutture a cui rivolgersi più vicine e rispondenti alle proprie esigenze.

Artrite reumatoide, le donne colpite già a 35 anni

Si stima che in Italia, l’artrite reumatoide colpisca 350 mila persone, di cui il 75% fra la popolazione femminile tra i 35 anni e i 50 anni, con un rapporto di 5 a 2 rispetto all’uomo. Lo rivela un’indagine dell’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da), svolta in collaborazione con Anmar (Associazione Nazionale Malati Reumatici) e con il contributo di Mundipharma.

Dopo l’estate le donne soffrono la sindrome di Grimilde

Non tutti ricorderete Grimilde, la regina cattiva della favola per bambini Biancaneve. Grimilde era la “strega” se così possiamo definirla, che passava la maggior parte del tempo a domandare al suo specchio parlante, quale fosse la donna più bella del reame, la sua estrema ossessione per la bellezza l’ha portata a diventare anche un simbolo per quelle donne che al rientro dalle vacanze estive, si sentono brutte, fino al punto di soffrire di una vera e propria sindrome, per l’appunto, la sindrome di Grimilde.

Ormoni maschili, nelle donne influenzano anche la scelta del lavoro

Parliamo di donne. E di ormoni.  A quanto pare quando si dice ad una donna che sia una persona ormonale…non ci si discosta troppo dalla realtà visto che uno studio recentemente condotto dalla Penn State University sostiene che la scelta del lavoro della compagine femminile sarebbe indicata niente di meno che dagli ormoni sessuali maschili (gli androgeni) presenti nell’organismo. Al variare della loro quantità varierebbe, secondo la ricerca, anche la tipologia di carriera scelta.

Caduta dei capelli nelle donne, cause e rimedi

Non se ne parla moltissimo, ma anche le donne presentano problemi di caduta dei capelli. Quest’ultima può essere di due tipologie: temporanea e non genetica, e permanente.

Nel primo caso parliamo di un disturbo transitorio, riconducibile a cause specifiche, mentre nel secondo parliamo di alopecia vera e propria, ed in quel caso, la colpa è da attribuire quasi sempre a problemi di natura genetica.

Uomo-donna: le differenze nella salute e nella medicina

Uomo e donna, biologicamente diversi, e dunque pazienti da trattare distintamente. Un esempio? I sintomi dell’infarto del miocardio. Forse non tutti sanno che differiscono nel sesso maschile e femminile, e non si tratta certo di dettagli irrilevanti, dal momento che influiscono sul riconoscimento della situazione di emergenza e su un intervento tempestivo.

Di questo e di tanti altri nodi cruciali da sciogliere per perseguire la mission di una medicina che tenga conto del genere, si parlerà oggi a Roma nell’ambito del Seminario Nazionale, giunto alla sua quarta edizione, Farmaci e Donne, una Tavola Rotonda promossa dall’ISS, l’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con la Società Italiana di Farmacologia.

Farmaci: la ricerca si focalizza sulle patologie femminili

Farmaci, è ora delle donne: la ricerca si focalizza sulle patologie femminili. Sono infatti mille i medicinali attualmente in sviluppo relativi alla cura di malattie prettamente “riservate” alle donne, come quelle relative alla ginecologia, ed a quelle per le quali le donne spesso necessitano di particolari cure dovute alla menopausa ed alla loro condizione di fertilità.

Qualche esempio: osteoporosi e depressione fra tutte, ma anche diabete ed tumore al seno.  Le case farmaceutiche hanno deciso di porre una divisione netta tra le patologie maschili e quelle femminili, mettendo il punto su quest’ultime e concentrando i propri sforzi nella ricerca.

Cuore: Novembre è il mese della prevenzione per le donne

Il cuore delle donne negli ultimi anni si è dimostrato sempre più fragile.  Sono aumentati i decessi femminili per malattie cardiovascolari: hanno superato di gran lunga le percentuali maschili. E’ per questo motivo che ONDa (l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna), ha realizzato insieme al gruppo Apoteca Natura, una nuova campagna di informazione e prevenzione che andrà avanti fino alla fine di Novembre: “ Ci sta a cuore il cuore delle donne”.

L’iniziativa è rivolta alle signore tra i 35 ed i 50 anni, ma è ovviamente aperta a tutte le rappresentanti del gentil sesso  che vorranno sottoporsi a test o richiedere opuscoli ed informazioni. Il tutto avverrà nelle circa 450 farmacie del gruppo Apoteca, su tutto il territorio nazionale. Ogni giorno informazioni certe, ma soprattutto, il martedì, previa prenotazione, le donne interessate potranno sottoporsi ad un controllo dei principali fattori di rischio.

Infarto, in aumento tra le giovani donne

Dal Congresso europeo di cardiologia in corso in questi giorni a Stoccolma, e dei cui risvolti vi stiamo tenendo informati con continui aggiornamenti su Medicinalive, arrivano belle e buone notizie. Buone ed incoraggianti come One Mission One Million, iniziativa che finanzia progetti di prevenzione per diminuire i casi di ictus che derivano dalla fibrillazione atriale. O come il nuovo farmaco salvacuore a basa di ivabradina. Meno positive come quella di cui vi parliamo oggi: il dato sconfortante sull’aumento dei casi di infarto tra le donne, anche quelle più giovani.

Sotto accusa, nei risultati dello studio sulle malattie cardiovascolari pubblicato sulla rivista Aging clinical experimental research e finanziato dalla Human Health Foundation di Spoleto, ci sarebbero il fumo di sigaretta, che come ben sappiamo è un fattore di rischio importante, e il cambiamento nello stile di vita degli ultimi 40 anni che ha reso più vulnerabile alle cardiopatie il genere femminile.