La memoria delle donne è migliore

La memoria delle donne? Spesso è meglio di un’agenda elettronica. E sicuramente è superiore a quella deglio uomini. E’ un dato di fatto a cui sono arrivati alcuni ricercatori dell’Università inglese di Cambridge. Hanno sottoposto a dei test mnemonici circa 4.500 volontari  dai 48 ai 90 anni (di entrambe i sessi).

L’obiettivo, quello di capire se esistono dei “campanelli d’allarme” per l’Alzheimer, cercando cioè di individuare come e quanto le persone “ricordano” in base alle età, magari per stabilire dei criteri di confronto. Ma si sono trovati di fronte a questo dato particolare che riguardava il genere femminile e quindi hanno deciso di approfondirlo ed infine segnalarlo.

Il cuore delle donne: come cambia con l’età

Il cuore delle donne è speciale. Ama incondizionatamente e vive tutte le emozioni con intensità. Per questo abbiamo l’idea che sia indistruttibile, che possa superare qualunque cosa. Ma dal punto di vista fisiologico, come si distingue da quello degli uomini? E’ veramente più forte? Ci siamo posti una serie di domande a cui ha risposto la Dott.ssa Lorena Belardo, ovviamente cardiologa.

Il sistema cardiocircolatorio femminile riesce a sopportare un evento come il parto naturale, può dirsi forte?

Medicina di genere: al via un nuovo progetto

Si è detto fin troppe volte che le donne hanno una resistenza maggiore rispetto agli uomini. Un nuovo studio scientifico ce lo conferma: le cellule femminili sono più furbe, si adattano meglio allo stress ambientale e farmacologico. Quelle maschili (XY) hanno un comportamento standardizzato: in difficoltà tendono a morire. Al contrario le cellule del gentil sesso si adeguano, si adattano cambiando forma, riuscendo a sopravvivere.

A parlare sono i dati emersi da un lavoro congiunto tra ISS e Università di Sassari, che spiegano come uomini e donne abbiano di fatto una differente predisposizione a contrarre certe malattie, ma anche una diversa risposta ai farmaci. Un esempio? Il 6% dei ricoveri ospedalieri nelle donne riguarda proprio una reazione avversa ai medicinali!

Stress sul lavoro, donne giovani a rischio di malattie cardiache

Che lo stress, in particolare quello dovuto al troppo lavoro o ancora a situazioni di tensione e forte pressione nell’ambiente professionale, non facesse affatto bene alla nostra salute psico-fisica era un dato ormai assodato. Nuovi studi vanno più nello specifico dei danni da stress, evidenziando il legame proporzionale tra le donne giovani stressate ed il rischio di insorgenza di malattie cardiache.

I ricercatori del Glostrup University Hospital, in Danimarca, hanno utilizzato un campione di 12.000 infermiere per valutare l’impatto dello stress lavorativo sulla salute del cuore nelle donne di età inferiore ai 50 anni.
La ricerca danese, pubblicata in Occupational and Environmental Medicine, ha concluso che la pressione sul luogo di lavoro ha un effetto maggiore sulle giovani donne rispetto all’impatto sulle cinquantenni e sulle sessantenni.

Aggressioni o malori, l’aiuto dal telefonino

Un semplice dispositivo che può salvare la vita. Si chiama IVUAngels ed è il nuovo servizio di sicurezza offerto dall’Istituto di Vigilanza dell’Urbe. Si tratta di un piccolo software che viene installato sul telefonino di chiunque ne faccia richiesta.

Se si è vittime di stalking e si vive nel terrore di essere seguiti o aggrediti, nel caso di un malore, uno svenimento, se la macchina si è fermata in piena notte in una strada buia, se si è ubriachi e non si è certi di riuscire a guidare, o in mille altre situazioni di questo tipo, basterà  spingere un tasto sul proprio cellulare.

Gravidanza, maternità e mobbing

Un mondo di difficoltà, di solitudine, di depressione, di mobbing nei confronti di neomamme o donne in stato di gravidanza. E’ quello che ci sta raccontando da qualche anno la regista Silvia Ferreri, con il suo documentario, poi libro ed oggi blog “uno virgola due”. I dati Istat ci raccontano che le donne abbandonano il lavoro perché non riescono a conciliarlo con i figli.

Ma la giovane donna non si è fermata all’apparenza delle cifre, ha voluto andare oltre: i dati Istat-Cnel a cui ha fatto riferimento erano quelli del 2004. Il tasso di natalità italiano: 1,2 ovvero meno delle tartarughe giganti in via d’estinzione (oggi siamo arrivati all’1,3 grazie alle nascite di bambini stranieri).

Fratture al femore negli anziani

[Foto | Angela Gennaro] Anziani e cadute. Nelle persone di una certa età, le cadute possono rappresentare molto più di un fastidio, a causa dell’eventualità di frattura o rottura del femore. Una frattura che, in genere, avviene all’estremità superiore del femore – la testa o il collo. Un avvenimento che porta a forti compromissioni nella mobilità dell’arto, che comunque, nelle persone di una certa età, è già limitata. Le cure non mancano, e la ricerca va avanti.

Ma resta il fatto che più l’età è avanzata, più un simile incidente costituisce un fatto di estrema gravità. A dirlo sono i numeri: una percentuale che va dal 15 al 20% dei pazienti che riportano una simile frattura muore entro un anno. Non solo: la metà degli anziani, in seguito a questo evento traumatico, riporta anche una perdita parzial’autosufficienza dopo aver subito questo tipo di lesione.

Tinture per capelli, tra look e pericoli

Le tinture per i capelli? Vi piace Angelina Jolie in questa versione inusuale biondo platino? Il vezzo, peraltro, non è più esclusivamente femminile. In Europa, a tingersi i capelli sono il 60% delle donne e tra il 5 e il 10% degli uomini. Leggende e verità spesso circolano sulle tinture per i capelli e sul loro utilizzo, più o meno sicuro o nocivo. La ricerca e il mercato hanno fatto grandi progressi e, rispetto a tempo fa, le tinture oggi in commercio o utilizzate dai parrucchieri hanno un’aggressività assai meno marcata.

Il punto sta nei materiali usati. I coloranti chimici un tempo utilizzati ora si usano molto meno nelle composizioni, perché sono stati in gran parte sostituiti di origine naturale. Quindi, meno allergie. Gli eventuali effetti di queste operazioni (dettate dal gusto, dal look, dalla psicologia o dalla semplice necessità estetica di coprire i capelli bianchi) cambiano anche in base alla natura della tintura: se temporanea (quindi eliminabile in alcuni giorni con i lavaggi, farà meno danni alla struttura dei capelli, lasciando nella peggiore delle ipotesi i capelli un po’ secchi.

Morbo di Alzheimer, la malattia ha un diverso decorso nelle donne

Sono milioni nel mondo i pazienti affetti da morbo di Alzheimer, e più della metà sono donne, secondo il National Institute on Aging di Bethesda. Considerando che la prospettiva di vita e l’età media continuano ad aumentare progressivamente, soprattutto nei Paesi occidentali e industrializzati, l’incidenza della malattia sulla popolazione è destinata ad aumentare e l’Alzheimer è destinato a colpire sempre più anziani nel corso dei prossimi decenni.

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza, un gruppo di disturbi cerebrali che interferisce con le capacità di una persona di svolgere le attività quotidiane. Le zone del cervello sottoposte ad un graduale deterioramento provocano un calo delle abilità cognitive e compromettono gravemente il funzionamento della memoria.