Diabete, FDA approva lixisenatide

L’FDA approva il lixisenatide (Adlyxin il nome commerciale statunitense, N.d.R.) per il trattamento del diabete di tipo 2 negli adulti.. Questo medicinale, che consiste in un’iniezione giornaliera di preparato, migliora il controllo glicemico facendo calare il livello degli zuccheri nel sangue.

Herpes, nuovo test low cost?

Herpes, un test low cost in arrivo? E’ possibile, visto che la Food and Drug Administration ha appena dato il via libera per la commercializzazione di un esame del sangue molto veloce e poco costoso.

Creme antirughe, cosmetici e non farmaci: FDA vs Lancome

Le creme antirughe non sono farmaci e dunque non possono agire a livello cellulare per il ringiovanimento della pelle. E’ questo il succo del discorso che la FDA Food And Drug Administration  statunitense rivolge alla Lancome U.S.A.(affiliata L’Oreal, il più grande gruppo di cosmetici al mondo) in relazione alla pubblicità di alcune note creme antirughe. Queste infatti vengono reclamizzate come curative per la pelle, in grado di “stimolare la rigenerazione delle cellule” o addirittura aumentare l’attività dei geni coinvolti. La lettera di richiamo, pubblicata ufficialmente anche sul sito della FDA specifica che se non verranno modificate queste affermazioni (oltre che le etichettature) si provvederà al sequestro dei prodotti dal mercato, sia presso i produttori che i distributori.

Salmonella in melone cantalupo, allarme negli Usa

Il melone, succoso frutto estivo in queste ore sta diventando un incubo per numerosi americani, preoccupati che possa essere fonte di alcuni focolai di salmonellosi. L’allarme arriva dalla FDA (Food and Drug Administration) statunitense che ha appena avviato un’inchiesta al riguardo in collaborazione con i CDC i Centers for Disease Control and Prevention  oltre che i funzionari sanitari locali. In particolare la  FDA ha richiamato dal mercato una particolare produzione di melone cantalupo prodotto (si sospetta) dalla Farms Chamberlain, di Owensville, Indiana, a causa di una possibile contaminazione con Salmonella typhimurium: l’epidemia ha finora contato 178 pazienti in 21 Stati, con 62 ricoveri e due decessi (nel Kentucky).

Qsymia, nuovo farmaco per dimagrire

La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato Qsymia (fentermina e topiramato a rilascio prolungato) quale nuovo farmaco per combattere l’obesità: ovviamente da utilizzare in aggiunta ad una dieta ipocalorica personalizzata e ad esercizio fisico adeguato. Dopo più di un decennio in un poche settimane è il secondo farmaco che viene approvato dalla FDA per contrastare l’epidemia di obesità che minaccia lo stato di salute degli americani (e non solo), come pure i conti pubblici legati alle conseguenze di questa malattia che sappiamo, si accompagna spesso ad ipertensione, diabete o colesterolo alto.

Pillola per dimagrire Belviq: indicazioni, controindicazioni, efficacia del nuovo farmaco antiobesità

Dopo ben 13 anni, un nuovo farmaco per combattere l’obesità è stato approvato in settimana dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense: si tratta del Belviq (cloridrato Lorcaserina) prodotto dalla Arena Pharmaceuticals, che si utilizza in supporto ad una dieta ipocalorica sana ed equilibrata, oltre che all’esercizio fisico, per la gestione del peso. L’obesità è un serio problema di salute pubblica, è una vera e propria epidemia che comporta un’alta comorbilità (ovvero altre patologie correlate, come l’ipertensione, il diabete, l’ipercolesterolemia, rischio cardiovascolare maggiore, problemi diffusi alle ossa e alla colonna vertebrale, ecc) e purtroppo, di conseguenza, anche mortalità. E’ per questo che la ricerca scientifica si sta impegnando duramente per contrastare i chili di troppo, alla scoperta di un medicinale efficace e sicuro. E’ il caso del Belviq? Non tutti ne sono convinti, ma vediamo di cosa si tratta.

Sclerosi multipla, Ccsvi e metodo Zamboni, l’Fda lancia un’allerta

Il metodo Zamboni non convince la FDA (Food and Drug Administration) statunitense. O meglio, il suo parere al riguardo di un sperimentazione circa il trattamento della Ccsvi finalizzato alla cura della sclerosi multipla, non è confortevole. In particolare con un comunicato per pubblicazione immediata la Fda ha allertato gli operatori sanitari ed i pazienti sui rischi dell’ormai noto metodo Zamboni, definito anche come “terapia della liberazione”: questo in seguito ad alcune segnalazioni ricevute di lesioni e decessi, ipoteticamente riconducibili a tale pratica. In realtà però, la FDA non ha propriamente bloccato le possibilità di sperimentazione al riguardo negli Stati Uniti, ma ha messo un veto determinante circa l’utilizzo del metodo che dovrà essere praticato solo dopo una seria valutazione della sicurezza dei pazienti, ed il rilascio dell’autorizzazione della medesima allo studio clinico. Ma cerchiamo di comprendere meglio la questione.

Caduta dei capelli: le migliori lozioni, pillole ed integratori in vendita

Caduta dei capelli: un problema che affligge donne e uomini indistintamente, spesso per motivazioni di tipo differente. Stress, problemi genetici: le cause possono essere molte. Ed  i rimedi davvero di ogni tipo.

Oggi concentriamo la nostra attenzione sulle pillole e le lozioni in commercio. Spesso si tratta di integratori alimentari atti a dare all’organismo quelle sostanze che naturalmente sostengono il capello e fanno in modo che sia forte e duraturo.

Tumore al seno: scontro Usa-UE su Avastin

Tumore al seno: è scontro tra Europa e Stati Uniti sull’utilizzo dell’Avastin. Questo farmaco, tra i più potenti anticancro messi a punto dalla Roche, viene spesso utilizzato nei protocolli di cura contro i tumori in tutto il mondo.

La Food and Drug Administration (FDA) statunitense, che già in passato aveva sollevato obiezioni contro il suo utilizzo nelle pazienti ammalate di cancro alla mammella,  ha deciso di eliminare definitivamente dalle indicazioni terapeutiche della sua molecola, il bevacizumab, quella di questo specifico tumore.

Cellule staminali embrionali: l’FDA autorizza la sperimentazione per curare la cecità

Cellule staminali embrionali: ovvero, grande potenzialità terapeutica e molti limiti etici. La FDA americana però, per la seconda volta dall’inizio dell’anno ha autorizzato la sperimentazione clinica (ovvero su delle persone malate) di nuove terapie che utilizzano queste cellule staminali immature, capaci di evolversi in tessuti sani.

L’autorizzazione in questione è stata data alla Advanced Cell Tecnology che intende testare una sua cura a base di cellule staminali embrionali su 12 piccoli pazienti affetti da distrofia maculare di Stargardt. Questa patologia colpisce infatti in giovane età, tra i 10 ed i 20 anni (la casistica più alta riguarda i bambini tra i 7 ed i 12 anni) e attualmente non è curabile.

Da Vinci, il robot chirurgo

Si chiama Da Vinci ed è un robot chirurgo molto apprezzato. Approvato dalla FDA (Food and Drug Administration) americana già nel 2000, opera in tutto il mondo. Nonostante il nome, che vuole essere un vero omaggio al genio di Leonardo, Da Vinci è una creatura prodotta in america ed è quanto di meglio la tecnologia possa offrire in chirurgia laparoscopica:

uno schermo Hd con immagini tridimensionali, una suturatrice digitale, ma soprattutto quattro braccia meccaniche ed una consolle che permette al chirurgo vero e proprio di lavorare lontano dal tavolo operatorio, manovrando il robot attraverso un prezioso joystick. I vantaggi di questa tecnica che manderà a breve in pensione la laparoscopia (di cui comunque può dirsi figlia) sono molti:  prendiamo ad esempio l’intervento di asportazione di un tumore alla prostata.

Lotta al fumo: l’America fa sul serio

Barack Obama sa cosa significa fumare, e soprattutto smettere di farlo. Da giovane era un fumatore incallito, ma poi crescendo si è reso conto dell’errore che stava compiendo, e con un enorme sforzo è riuscito a smettere. Adesso tenta di far raggiungere lo stesso scopo anche alla sua gente, quel popolo americano che tanto lo ama, e che lui per amore vuol vedere in salute.

E’ stata approvata ieri a larga maggioranza la nuova legge anti-fumo, la quale prevede un giro di vite importante per questa piaga. L’obiettivo principale non è far smettere di fumare come si tentava prima, dato che si è capito che è difficilissimo. Il nuovo obiettivo è non far cominciare proprio a farlo. La nuova legge è rivolta più che altro ai giovani, i quali oggi sono troppo incentivati a prendere in mano la prima sigaretta. Ecco, proprio questo incentivo va eliminato. Quasi tutto il Parlamento è stato d’accordo con la proposta dell’amministrazione Obama, e gli unici ad essersi opposti sono stati i rappresentanti di quegli Stati che producono il tabacco, i quali continuano a mettere i soldi davanti alla salute. Dopo il salto verranno illustrate le nuove norme.