Anticoncezionale maschile: efficace quello ad ultrasuoni

Un anticoncezionale maschile ad ultrasuoni? Sembra pura fantascienza, ma non solo esiste (in via sperimentale) ma sembra essere la forma ideale di contraccezione maschile. Bisogna continuamente fare attenzione a possibili contagi per ciò  che riguarda le malattie sessualmente trasmissibili e quindi utilizzare il preservativo, ma in quanto fertilità, sembrerebbe si sia raggiunto il risultato più soddisfacente.

Fertilità maschile, un aiuto da pesce e sport

Lo stress, uno stile di vita poco sano e il progressivo spostamento dell’età in cui si sceglie di avere un figlio rischiano di influire negativamente sulla anche fertilità maschile. Ma ci sono buone notizie, una dieta equilibrata e l’attività sportiva sono in grado di aumentare le probabilità di concepimento.

Fertilita maschile, un aiuto dalla vitamina E e dal betacarotene

La vitamina E e il betacarotene potrebbero essere validi alleati della fertilità maschile difendendo gli spermatozoi dai danni causati dai radicali liberi. L’ipotesi, è stata avanzata da un team di ricercatori dell’University of Western Australia e della Monash University. Lo studio, è stato pubblicato su “Ecology Letters”.

Andrologia: al via la settimana della prevenzione

Sta per partire la settimana della prevenzione andrologica della SIA (Società Italiana di Andrologia) che dal 23 al 27 maggio si propone, con visite gratuite, di sensibilizzare la popolazione maschile verso una maggiore attenzione della propria salute sessuale sia in termini di disfunzione che di prevenzione alle malattie, infezioni e infiammazioni, che, il più delle volte, si possono ostacolare rispettando semplici procedure d’igiene intima. Alcune ricerche, infatti, hanno evidenziato che molti giovani soffrono d’infezioni nelle parti intime, arrossamenti o irritazioni, che spesso sono proprio causati da una scarsa attenzione verso l’igiene intima dei genitali.

Giocattoli e oggetti tossici, i rischi per i bambini

I neonati mettono tutto in bocca, dunque è molto importante essere certi di cosa sono fatti i giocattoli, le bottiglie e tutti gli altri oggetti con cui un bambino viene in contatto. Una classe di sostanze chimiche pericolose, conosciute come ftalati, è stata utilizzata nella fabbricazione di bambole, tettarelle e ciucci almeno fino al 1998. Da allora, il loro uso in tali prodotti è stato bandito o limitato prima in America, poi in Australia e, solo colpevolmente molti anni dopo, in Europa.

Il problema è che adesso i controlli sui prodotti che contengono ftalati fabbricati anche più di 10 anni fa non sono sufficienti per rilevare eventuali pericoli ancora in commercio. Il primo e più noto rischio è quello che questa sostanza ha sulla fertilità maschile.

Fertilità maschile, bicicletta sotto accusa

Preferire la bicicletta all’auto e ai mezzi pubblici per spostarsi e per andare a lavoro è una scelta salutare per l’uomo e per l’ambiente. Fare attività fisica, anche moderatamente, ma costante nel tempo, per almeno 20 minuti al giorno, indubbiamente fa bene all’equilibrio psicofisico e questo ci dicono i tanti studi e le numerose ricerche sull’argomento. Ma non è tutta salute quella che luccica e farà discutere non poco lo studio della Boston University sulla relazione tra problemi di fertilità e bicicletta, pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Fertility and Sterility, e che imputa alle due ruote un rischio maggiore di scarsa motilità degli spermatozoi.

Stando a quanto affermano gli autori della ricerca andare in bicicletta può esporre anche i ciclisti non professionisti a delle maggiori probabilità di un incremento dei fattori di rischio che minano la fertilità maschile, in primis la sopra citata scarsa motilità degli spermatozoi.
L’aumento del rischio, stando a quanto affermato dagli esperti, riguarderebbe chi trascorre più di cinque ore a settimana sul sellino, professionisti delle due ruote e non.

Infertilità maschile: colpa dell’inquinamento

Finora si era sempre sospettato che l’inquinamento dei fiumi e dei mari potesse portare a problemi “sessuali” negli uomini. In particolare si poteva immaginare come gli agenti chimici che ogni giorno spargiamo nelle acque di tutto il mondo andassero ad intaccare la fertilità maschile, rendendo complicata la procreazione negli individui colpiti.

Secondo una ricerca inglese adesso questi sospetti sono diventati realtà. Più precisamente si è voluto osservare l’effetto di determinati agenti chimici sui pesci. Si è potuto rilevare come i primi risultati portavano ad un blocco nella produzione di testosterone, facendo funzionare gli agenti chimici come anti-androgeni, cioè “femminizzavano” i pesci maschi, favorendo la proliferazione di individui femminili e dando luogo ai primi casi dei cosiddetti “pesci transessuali“, cioè quei pesci che cambiavano sesso a causa dell’inquinamento.

Intervento al varicocele, un’operazione sempre più diffusa

Etimologicamente il termine varicocele, deriva dal latino “varix”, varicosa, e dal greco “kele”, tumefazione.

Si  tratta della dilatazione di un gruppo di vene addossate ai testicoli, con formazione di rigonfiamenti a forma di cordoni e grovigli (varici). Frequenti sono i casi in età puberale a carico del testicolo sinistro, le cui vene hanno una conformazione diversa dal destro, infatti la vena spermatica di destra sbocca direttamente nella vena cava con un tragitto più corto, mentre nella parte sinistra confluisce nella vena renale con un percorso più difficoltoso.

Il varicocele è un’importante causa di infertilità maschile, per questo è consigliata una visita urologica puberale come diagnosi precoce. Spesso infatti i pazienti non manifestano alcun sintomo, ci si accorge della patologia perché non si riesce a procreare. Il dolore quando compare è dovuto all’eccessiva pressione sanguigna all’interno delle vene dilatate, e tende ad aumentare stando in piedi per molte ore e sollevando pesi.

Come ci si accorge di essere affetti da varicocele?

Di solito ci si accerta della presenza di masse sospette. Successivamente si passa ad una visita specialistica, che comprende:  un ecocolordoppler, un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni, e uno spermiogramma, esame che permette di valutare la fertilità controllando la motilità, la quantità e la morfologia degli spermatozoi.