L’esposizione al fumo passivo da piccoli può portare all’enfisema polmonare da adulti

I bambini regolarmente esposti al fumo passivo in casa hanno una maggiore probabilità di sviluppare l’enfisema precoce in età adulta. Questa constatazione arriva dai ricercatori della Columbia University’s Mailman School of Public Health, i quali suggeriscono che i polmoni non possono recuperare completamente dagli effetti delle prime esposizioni nella vita al fumo di sigaretta (ETS). Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.

Questa ricerca è la prima ad esaminare l’associazione di ETS durante l’infanzia con l’enfisema precoce individuato tramite la TAC nei non fumatori. Circa la metà dei partecipanti allo studio erano di diverse etnie, ed hanno avuto almeno un fumatore regolare in casa durante la loro infanzia. I partecipanti con maggiore esposizione al fumo passivo durante l’infanzia registravano più pixel di enfisema polmonare; una media del 20% di pixel per l’enfisema è stata individuata in coloro che hanno vissuto con due o più fumatori in casa, rispetto al 18% per coloro che hanno vissuto con un regolare fumatore, e al 17% per chi ha detto che non viveva con un fumatore.

I fumatori smetterebbero con la sigaretta per la salute del proprio animale domestico

Se ne sono dette e provate di tutti i colori, ma alla fine i fumatori, anche quelli meno accaniti, difficilmente riescono a spegnere l’ultima sigaretta per non accenderne più. Finora l’unico metodo che si era trovato era smettere di fumare in gravidanza, ma molto spesso accadeva che, dopo il parto, la neo-mamma riprendeva la sigaretta in mano. Oggi la nuova scoperta potrebbe rivoluzionare il mondo del fumo.

Fido può essere una nuova motivazione per togliersi questa brutta abitudine. Lo studio dimostra che più di un quarto di tutti i proprietari di animali da compagnia che fumano avrebbero cercato di smettere se avvessero saputo che questo avrebbe fatto male al proprio gatto, uccello o cane.

Il fumo passivo effettivamente può essere pericoloso per gli animali, come lo è per tutti gli altri non-fumatori umani. L’esposizione al fumo passivo è stato associato, nei cani, ad allergie, malattie della pelle, problemi al naso e cancro al polmone; negli uccelli a malattie degli occhi; nei gatti a tumori delle ghiandole linfatiche, alla bocca e a problemi respiratori. La ricerca è stata effettuata da Sharon Milberger del Centro per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, Henry Ford Health System di Detroit.

Fumo passivo causa aborti spontanei e mette a rischio fertilità

Che fumare fosse nocivo per le future mamme e i futuri papà era cosa nota da tempo, a non essere ancora chiari erano invece gli effetti del fumo passivo su chi non dipende dalle bionde ma ha costantemente vicino persone, parenti, conoscenti o amici che siano, che alle sigarette non riescono a rinunciare nemmeno per rispettare la salute altrui.
A far luce sui danni da fumo passivo sulla fertilità femminile è un recente studio americano condotto da un team di ricercatori della University of Rochester (Usa) e pubblicato sulla rivista Tobacco Control.

A quanto risulta dai dati raccolti dagli studiosi su un campione di 4.800 donne non fumatrici, essere esposte a fumo passivo comporta un aumento del rischio di aborti spontanei e infertilità pari al 68%.
Per subire danni e compromettere le possibilità di un concepimento che vada a buon fine è sufficiente un’esposizione al fumo passivo di sei o più ore al giorno.

Inquinamento nelle città provoca aumento delle laringiti croniche

L’inquinamento in costante aumento nelle città di tutto il mondo ha portato conseguenze gravi sullo stato di salute generale degli abitanti i centri urbani.
Si sono registrati aumenti di tumori, un incremento delle malattie respiratorie, dei fenomeni allergici nonchè un notevole picco di casi di asma infantile e reazioni esagerate agli allergeni.

Prime ad essere imputate sono le polveri sottili, che fuoriescono dai gas di scarico delle automobili che intasano il traffico delle metropoli e da molte attività umane che impiegano processi di combustione.
Altro capo sotto accusa è il fumo passivo, responsabile dell’origine di numerosi disturbi alle vie respiratorie nonchè di tumori anche nei soggetti non fumatori che pagano così ingiustamente gli insani comportamenti di altri.
Secondo una nuova ricerca, presentata a Chicago nel corso del meeting annuale dell’American Academy of Otolaryngology, ogni giorno l’esposizione al fumo passivo, agli allergeni, e all’inquinamento atmosferico può essere la causa dell’insorgenza di casi di laringite cronica.

Perchè il fumo aggrava influenza e sindromi virali?

Una recente ricerca effettuata dai ricercatori della Yale School of Medicine ha scoperto le implicazioni del fumo nel peggioramento dei sintomi influenzali e virali. Malesseri stagionali che affliggono periodicamente la popolazione su larga scala possono, infatti, essere curati facilmente nei non-fumatori, senza conseguenza alcuna e rappresentare invece un grave rischio per i tabacco dipendenti.

Tosse, raffreddore, infiammazioni di origine virale delle vie respiratorie tendono ad un decorso più lungo e complesso nei fumatori. E’ proprio l’interazione tra virus e sigarette a risultare lesiva per la salute polmonare, creando un mix di fattori altamente rischioso e pieno di complicazioni future.