Brexit, come rischia di cambiare la sanità

La Gran Bretagna, seppure con poco scarto, ha votato per l’uscita dalla’Unione Europea: brexit è stato. Ma come rischia di cambiare la sanità per i cittadini europei che vivono in Inghilterra e per gli inglesi che hanno residenza in Europa?

Pillola del giorno dopo, in Gran Bretagna via libera a minorenni non frena gravidanze indesiderate

La Gran Bretagna, ne abbiamo parlato spesso sulle pagine di MedicinaLive, è il Paese, tra quelli dell’Europa Occidentale, che fa registrare il più alto numero di gravidanze indesiderate tra i giovanissimi, nonché negli ultimi anni anche un vertiginoso e a dir poco allarmante incremento senza precedenti di infezioni sessuali e malattie sessualmente trasmissibili.

Gli esperti e le autorità sanitarie competenti in materia si interrogano da tempo su come frenare questo fenomeno servendosi di un’educazione sessuale più capillare, campagne massicce di informazione e prevenzione, servizi di ascolto e consulenza per i più giovani che si approcciano al sesso.
Una di queste misure, fortemente contestata, è stata senz’altro il via libera alla pillola del giorno dopo anche per le minorenni.

Diagnosi via sms, al via la sperimentazione in Gran Bretagna

Diciamo la verità, quanti di noi, alle prime avvisaglie di un dolorino o dei sintomi influenzali, non cercano qualche consiglio su internet prima di visitare il medico? Sarà pigrizia o mancanza di tempo, ma va preso atto che i tempi stanno cambiando e sempre meno persone si recano dal medico di famiglia per una visita, a meno che non si sappia di avere qualche condizione grave o già diagnosticata.

Di questo se ne sono resi conto in Gran Bretagna, dove il sistema sanitario nazionale ha avviato una sperimentazione che potrebbe essere presto esportata, se avesse successo: la tele-diagnosi. Si tratta di mettere in contatto un paziente con il proprio medico via sms o via e-mail, attraverso le quali vengono comunicati i sintomi da cui il medico deve “indovinare” di che malattia soffre il paziente.

Influenza suina: nessun allarmismo, ma intanto negli altri Paesi ci si prepara al peggio

In Gran Bretagna il Sistema Sanitario nazionale ha appena consigliato, attraverso le pagine del Guardian, di evitare le gravidanze durante il periodo di maggior diffusione della nuova influenza, quello cioè che va da ottobre a marzo. Secondo i medici di Sua Maestà infatti, la gravidanza indebolisce molto il sistema immunitario della futura mamma la quale si ammala più facilmente e potrebbe subire una forma più grave di influenza, a causa della debolezza del suo fisico.

Inoltre prendere farmaci durante la gravidanza è sempre un rischio, e dunque ci si aspetta che sia i bambini che le mamme possano rischiare la vita o, nella migliore delle ipotesi, alcune complicanze durante il parto. La Francia invece fa di più, ed allarga l’allarme a tutte le fasce della popolazione. Al di là delle Alpi ci si aspetta che l’influenza suina arrivi a contagiare fino al 50% della popolazione, e quindi è già pronto un piano d’azione: una miriade di treni e di voli annullati, incremento del telelavoro per fare in modo che fabbriche e aziende siano il meno possibile affollate, ed inoltre tutti i servizi pubblici (banche, supermercati, ecc.) devono prevedere un piano anti-influenza. E l’Italia cosa fa?

Dopo il sesso sicuro, gli inglesi promuovono la guida al “piacere del sesso”

La Gran Bretagna è sicuramente la terra delle contraddizioni. Tra le varie che hanno scandito la storia della sua civiltà, ce n’è una sempre più di attualità: l’aumento delle gravidanze minorili. Ci siamo occupati più volte di questo fenomeno, il quale vede in special modo l’Inghilterra come la nazione in cui l’età delle partorienti si sta abbassando molto velocemente, fino ad arrivare a considerare la normalità un parto intorno ai 15 anni, e a non stupirsi più quando delle tredicenni mettono al mondo un figlio.

Ma anziché tentare di recuperare la situazione, tenendo corsi sul sesso sicuro e sulle pratiche per evitare gravidanze indesiderate, il National Health Service, il nostro servizio sanitario nazionale, ha appena diramato una guida sui piaceri del sesso, la quale invita i giovani, ma anche i meno giovani, a fare quanto più sesso possibile perché fa bene, ma senza ricordare che vanno prese le dovute precauzioni.

Pillola del giorno dopo via sms alle undicenni, succede in Gran Bretagna per contrastare le babygravidanze

Distribuire la pillola del giorno dopo alle ragazzine che ne faranno richiesta via sms. Il tutto senza che i genitori ne vengano a conoscenza, in totale anonimato e con garanzia della privacy. Ricorderete tutti le foto shock del neopapà tredicenne apparse sui giornali di tutto il mondo, pubblicate anche da Medicinalive, e provenienti da oltremanica. Un bambino e una bambina davanti alla playstation, con un bebè tra le braccia, tre minorenni, un bebè e due babygenitori, una babyfamiglia.

Ebbene quello delle gravidanze indesiderate nella prima pubertà è un problema sempre più annoso per la rigida e severa Inghilterra, che forse dal contenimento eccessivo dei costumi ha ottenuto proprio l’effetto opposto a quello desiderato. Si parla infatti per la Gran Bretagna di quello che è divenuto un vero e proprio boom di babygravidanze, tanto da far correre ai ripari e a misure estreme per prevenire il fenomeno di nascite di figli tra gli adolescenti nonchè il numero di aborti in tenera età.

GB: Incentivi ai medici che danno contraccettivi alle minorenni

Potrebbe sembrare un controsenso, ma dare contraccettivi alle minorenni, dalla pillola fino addirittura ad impianti chirurgici, anche senza il consenso da parte dei genitori, anziché essere ostacolato, in Gran Bretagna è incentivato. Per la precisione sarà promosso tramite incentivi monetari per i medici di famiglia nel momento in cui possano dimostrare di aver informato la minore dei rischi del sesso, averle illustrato i metodi contraccettivi classici, o infine abbia impiantato un congegno contraccettivo.

Questa proposta, che pare dover essere approvata a breve dal Parlamento inglese, è dovuta ai continui casi di baby-genitori, che paradossalmente non sono soltanto donne, ma anche uomini. L’ultimo, in termini di tempo, ha destato una preoccupazione mondiale: una coppia che ha avuto un bambino, in cui lei aveva 15 anni e lui addirittura 13. Un caso che ha scatenato un allarme già presente nel Regno Unito, ma che ha contribuito ad accelerare i provvedimenti.

Sta per nascere la prima bambina geneticamente modificata contro il cancro al seno

Un nuovo esperimento scientifico è destinato a riaprire il dibattito scienza-Chiesa sulla modifica genetica del feto. Tralasciando per un momento le questioni morali, la bioetica e quant’altro, la domanda che alcuni medici inglesi si sono posti è stata: cosa fareste se vostra figlia avesse l’80% di possibilità di ammalarsi di cancro al seno?

Se a decidere fosse stata la Chiesa, la bambina sarebbe nata con questa grave spada di Damocle puntata sulla testa (o meglio, sul petto). Per sua fortuna a decidere sono stati i genitori. La prossima settimana nascerà la prima bambina geneticamente modificata per eliminare il cancro al seno. L’operazione, avvenuta all’University College Hospital di Londra, ha analizzato gli embrioni della futura mamma, eliminando i geni incriminati.

Un vaccino contro le baby-gravidanze, proposta shock in Gran Bretagna

Le campagne di sensibilizzazione si sprecano, ma evidentemente non sono efficaci. Anzichè diminuire, il numero delle gravidanze indesiderate, soprattutto tra le minorenni, continua ad aumentare, tanto che in Gran Bretagna, la nazione con il più alto tasso di 13enni incinte in Europa, è stata lanciata una proposta scioccante dal Parlamento: vaccinare le ragazzine dalla gravidanza.

La proposta arriva dopo che sono stati diffusi i dati del 2008 sulle gravidanze indesiderate, che hanno messo in luce tutte le lacune del sistema britannico di prevenzione, dagli anticoncezionali all’opera dei ginecologi che tentano in tutti i modi di informare le adolescenti sui modi per evitare di rimanere incinte, ma a cui purtroppo non seguono risultati soddisfacenti.