Morfina peggiora dolore cronico?

La morfina peggiora il dolore cronico invece di calmarlo? Quando si pensa a questo tipo di medicinale ed ai pericoli che può comportare ci si focalizza sempre su un iperdosaggio o sulla dipendenza. Ma se in realtà il sollievo che promette compromettesse la situazione aumentando il fastidio?

Imodium usato come nuova droga?

Imodium usato come nuova droga: è questa l’incredibile trend che giunge da oltreoceano per la ricerca dello sballo da parte delle persone che non possono permettersi le sostanze stupefacenti tradizionali. Le motivazioni di questa scelta sono legate ai suoi effetti.

Legge sul dolore cronico quasi sconosciuta ai medici

Almeno il 26% degli italiani combatte con un dolore cronico di natura non oncologica: neuropatie, mal di schiena ed artrosi le cause più diffuse. Una scarsa conoscenza della legge sul dolore da parte dei medici e la prescrizione di farmaci sbagliati come terapia portano l’Italia al terzo posto in Europa per numero di pazienti ed al primo posto per la prescrizione di fans, gli antinfiammatori non steroidei.

Dolore cronico: efficace terapia ossicodone-naloxone

L’associazione ossicodone-naloxone è efficace nel migliorare le condizioni di vita di 9 pazienti su 10 affetti da dolore cronico. Si tratta di una scoperta davvero importante, della quale si discuterà nel corso del simposio “sPAIN in Italy” in corso questo weekend a Roma nel quale scienziati spagnoli ed italiani faranno il punto della situazione sulla suddetta patologia e su questa innovativa terapia.

Dolore cronico, gli oppiodi “cancellano” il ricordo del dolore

Gli oppiacei, cioè medicinali derivati dell’oppio, sono farmaci analgesici che vengono utilizzati nella maggior parte dei casi nelle terapie contro il dolore cronico. Una recente ricerca effettuata presso il Dipartimento di Neurofisiologia della facoltà di Medicina dell’Università di Vienna ha però dimostrato come agiscono questi farmaci, individuando un meccanismo nemmeno lontanamente immaginato prima. Infatti gli oppiacei, che si basano sui principi attivi chiamati oppioidi, non solo alleviano il dolore ma lo “cancellano” dalla memoria del midollo spinale.

Lotta al dolore cronico, il punto sulla legge 38/2010

La lotta al dolore cronico è iniziata 15 mesi fa con  l’entrata in vigore della legge 38/2010 che prevede una serie di “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” per tutti i pazienti. Tra i punti salienti, come sapete c’è il riconoscimento del dolore come vera e propria malattia, da segnare nelle cartelle cliniche e valutare nelle anamnesi, nelle sue caratteristiche e con le adeguate ed eventali terapie.

Parto indolore, è polemica sull’uso degli oppiacei

Dal 2006 presso l’Ospedale Careggi di Firenze hanno partorito senza dolore più di mille donne con una tecnica sperimentale alternativa all’epidurale. La metodica prevede l’utilizzo del Remifentanil, un farmaco appartenente alla famiglia degli oppiacei somministrato per endovena. I dati di questa sperimentazione sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale di settore “Anesthesia&Analgesia”. La Dott.ssa Anna Maria Meloni responsabile del Reparto di anestesia del dipartimento materno-infantile del nosocomio, è il medico che applica questa tecnica e ne garantisce l’innocuità, l’efficacia e la funzionalità: l’ha utilizzata anche sulla figlia.

Esistono dei casi in cui l’anestesia epidurale è controindicata (allergia al farmaco, problemi alla colonna vertebrale, disturbi della coagulazione sanguigna) ed in questi casi, secondo la Dott.sa Meloni è possibile ricorrere al Remifentanil, usato solitamente negli interventi di chirurgia.  Ma la Società Italiana di Anestesia e Rianimazione lancia l’allarme.