Prurito orecchio, cause e rimedi più comuni

Vediamo insieme le cause ed i rimedi più comuni del prurito all’orecchio. Esso può rivelarsi un disturbo molto fastidioso, sia per i più piccoli che i più grandi: è fondamentale ottenere una diagnosi precisa nel più breve tempo possibile.

Contro l’otite nei bambini, le gomme da masticare allo xilitolo

Sembra che il dolcificante naturale contenuto in alcune gomme da masticare, lo xilitolo, sia in grado di prevenire le infezioni dell’orecchio nei bambini, come ad esempio l’otite, un disturbo particolarmente diffuso, soprattutto prima dei 3 anni di età. A sostenerlo, è uno studio revisionale condotto dai ricercatori statunitensi dell’Università di Toronto

Sindrome di Meniere

Sindrome di Meniere

La sindrome di Meniere è una malattia dell’orecchio interno che colpisce l’equilibrio e l’udito.

CAUSE: L’orecchio interno ha dei canali pieni di liquido chiamati canali semicircolari, o labirinti. I canali, con un nervo del cranio, aiutano ad interpretare la posizione del corpo e mantenere l’equilibrio. La sindrome di Meniere si verifica quando una parte del canale, chiamato sacco endolinfatico, si gonfia. Questo sacco aiuta a filtrare e rimuovere il liquido nei canali semicircolari.

Cotton fioc: i rischi dell’utilizzo

Il cotton fioc è uno degli strumenti più utilizzati generalmente dalle persone per pulire il proprio padiglione auricolare in seguito ad una doccia, al lavaggio dei capelli o qualsiasi altro tipo di abluzione. Parliamo di un piccolo bastoncino alle cui estremità è posto un minuscolo batuffolo di cotone.

Questo strumento, apparentemente innocuo, rappresenta una delle primarie cause di patologie ai danni dell’orecchio e del volto. E non parliamo di disturbi transitori ma di rottura del timpano, paralisi facciale e vertigini.

Otosclerosi

Otosclerosi

L’otosclerosi è una crescita anormale delle ossa dell’orecchio medio che causa la perdita di udito.

CAUSE: La causa dell’otosclerosi è sconosciuta, ma sembra che vi sia una componente ereditaria. In questa condizione, un osso spugnoso anormale cresce nell’orecchio medio. Questa crescita impedisce all’orecchio di vibrare in risposta alle onde sonore. Questa mancanza di vibrazioni determina la perdita dell’udito, che continua a peggiorare con il tempo.

Infezioni all’orecchio nei bambini, antibiotici miglior trattamento

Il miglior trattamento per le infezioni dell’orecchio nei bambini sarebbe costituito dagli antibiotici. A dirlo è un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferenti al Children’s Hospital di Pittsburgh dello University of Pittsburgh Medical Center.

La ricerca riapre la diatriba della letteratura scientifica sul miglior modo per curare le infezioni dell’orecchio medio o l’otite media acuta nei pazienti in età infantile. Gli autori hanno scoperto che gli antibiotici sono effettivamente più efficaci nell’alleviare i sintomi, o almeno rispetto ad un placebo.

Acufeni, la musica risolve il problema

Molto spesso andando avanti con l’età l’udito tende a peggiorare e riesce più difficile ascoltare i suoni emessi ad alcune frequenze. In realtà, però, la diminuizione della capacità di ascolto, ovvero l’ipoacusia,  non è l’unico incoveniente legato alla vecchiaia e molte volte compare anche un fastidioso tintinnio o un ronzio che si avverte continuamente. Gli acufeni, infatti, sono un problema molto diffuso, dato che si stima che a soffrirne sia stato circa il 50% della popolazione over 50, e possono essere un grave impedimento.

Non è ancora nota la causa precisa, nè si conosce una cura ad-hoc per questo problema, che per ora a volte  viene curata con farmaci neurologici, ma una ricerca condotta da Christo Pantev dell’Università di Munster in Germania sembra dare nuove speranze a chi soffre di acufeni. Ascoltare suoni dolci e rilassanti prendendo parte a sedute di musicoterapia sarebbe in grado di diminuire notevolmente fischi, ronzii ed altri disturbi e costituirebbe così un valido supporto nel trattamento di questo problema.

I benefici effetti del mare a chi va sott’acqua

Il clima marino è uno dei più favorevoli per chi ha otiti e rinofaringiti recidivanti e che una volta i vecchi medici amavano inquadrare nella categoria dei soggetti linfatici; con questo termine, assolutamente non scientifico, si indicava però in una disfunzione del sistema immunitario la causa delle flogosi recidivanti delle vie aeree superiori. E’ indubbio che lo iodio, il nuoto e il sole attuano una attivazione metabolica utilissima in questi casi considerando anche che il bagno marino determina un lavaggio delle mucose nasali ed orofaringee paragonabile a quello ottenuto con le acque termali.

Ma quando si consiglia il mare si devono però informare i pazienti dei rischi da immersione che sono più frequenti in ambito otorinolaringoiatrico. Le patologie possono essere o da immersione semplice e in superficie o da immersione in profondità, dove entrano in causa alterazioni dei meccanismi di compensazione della pressione delle cavità aeree dell’orecchio e dei seni paranasali che realizzano un «barotrauma».

Inquinamento acustico: un rischio per la salute da non sottovalutare

L’uomo è un animale sociale che produce una gran quantità di rumore, sia nell’ambiente urbano che in quello naturale.
L’eccesso di rumore provocato dal traffico stradale, dal traffico aereo, dalla ferrovia, dai cantieri, dalla vita domestica prende il nome di inquinamento acustico. Come riportato su Repubblica:
Uno studio dell’Unione Europea ha evidenziato che su circa 200 milioni di cittadini comunitari circa il 60% è esposto a emissioni sonore prodotte da traffico stradale superiori a 55 dB (decibel), mentre il 39% sopporta livelli acustici pari a 60 dB, intensità per le quali si determinano effetti negativi in vari apparati del corpo umano

A differenza dei danni provocati dallo smog e dall’inquinamento atmosferico, le conseguenze negative del troppo rumore non sono altrettanto manifeste.
Eppure di effetti deleteri per la salute degli individui, provocati dal frastuono continuo, ce ne sono tanti.