10 consigli per trattare le allergie primaverili

Le allergie primaverili mettono ogni anno a dura prova la salute delle persone che ne soffrono. Abbiamo per voi oggi 10 consigli per aiutarvi ad affrontare il problema. Queste regole sono valide sia per gli adulti che i bambini.

Allergie primaverili, a Milano aprono i Giardini della Salute

E’ un verde che non provoca, non scatena e non aggrava le allergie quello che sceglie Milano con l’iniziativa I Giardini della Salute, invitando i cittadini a donare al Comune una pianta non allergenica per permettere al popolo di allergici di respirare la primavera a pieni polmoni.

La prima area libera da allergeni è già stata inaugurata a Largo dei Gelsomini ma l’obiettivo, ben più ambizioso, è di tappezzare l’intera città di piccoli parchi a prova di allergia. Il secondo verrà aperto in Piazza Udine. Altri ne seguiranno in Via Sulmona e via Marco D’Agrate. E’ stupefacente quanti alberi, arbusti e piante non allergeniche o scarsamente allergeniche esistano. Motivo in più per non rinunciare né al verde né alla tutela dei soggetti allergici.

Allergie, pollini invernali affliggono 40% allergici al Nord

Parliamo di allergie ai pollini e potrebbe, apparentemente, sembrarvi insolito in questo periodo dell’anno ben lontano dal proliferare di allergeni primaverili. Eppure il tormento per il popolo di allergici non si arresta certo ad una o due stagioni bensì affligge imperterrito anche in pieno inverno.

A ricordarlo è Claudio Ortonali, direttore dell’Istituto allergologico lombardo che cerca, insieme ad un’équipe di esperti, di scegliere gli alberi più adatti da piantare a Milano, un verde anallergico, dunque, per tutelare i pazienti che soffrono di allergie ai pollini che sappiamo essere numerosissimi ed in costante aumento.

Ambrosia, arriva l’ultima allergia di stagione

Gli antichi si riferivano al suo succo come al “nettare degli Dei”, ma molti comuni mortali oggi ne farebbero volentieri a meno. Stiamo parlando dell’ambrosia, un fiore che cresce specialmente nell’area della Lombardia e che, fiorendo proprio in questo periodo, cioè sul finire dell’estate, diventa ufficialmente l’ultima causa di allergie dell’anno.

Dopo l’esposizione ai pollini, graminacee e tutto ciò che ci può colpire da marzo ad agosto, la stagione delle allergie è pronta ora a concludersi, anche se passare attraverso questi banchi di pollini di ambrosia non sarà così semplice.

Arriva Modis, il sensore della Nasa contro le allergie

Ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo si ritrovano a fare i conti con il tanto annoso problema delle allergie.
Una tra quelle più diffuse è certamente la reazione allergica al polline che rende l’arrivo della Primavera una ricorrenza spiacevole ai soggetti allergici.
E se ci fosse qualcuno dall’alto che ci avvisa su quando entrerà precisamente in circolo nell’aria la neve bianca primaverile? No, non sto parlando nè di miracoli, nè di magia, ma dell’ultima realizzazione messa a punto dalla Nasa.

Solitamente gli scienziati spaziali si occupano di ben altro, ma hanno deciso di mettere a disposizione le loro conoscenze per brevettare un sensore capace di tenere sotto controllo la fioritura degli alberi. L’ultimo ritrovato tecnologico si chiama MODIS, sigla che sta per Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer.

Allergia: l’epidemia del Terzo Millennio verso nuovi traguardi

Nel 2020 si calcola che 1 italiano su 2 sarà affetto da allergia, che si tratti di asma o dermatite le prospettive non sono entusiasmanti. Si stanno analizzando al microscopio tutti i fattori scatenanti e tutte le possibili soluzioni di guarigione, tra cui non mancano i vaccini biotech, test diagnostici e anche gli “allergy safe hotel” che offrono vacanze senza acari della polvere, pollini e muffe nella propria camera d’albergo.

Allergie da pollini? Attenti a ciò che mangiate

Gli occhi che bruciano e cominciano a lacrimare, mentre la luce diventa insopportabile. Poi quegli incontenibili starnuti a raffica, cui si affiancano presto il mal di gola e la tosse. Fino ad arrivare, in più di un caso su tre, anche ai temuti attacchi d’asma. Sono i principali sintomi dell’allergia respiratoria di primavera, o pollinosi, come la chiamano i medici, flagello stagionale sempre più in anticipo per via dello stravolgimento climatico. Una delle malattie più fastidiose che possano capitare e che, quando le piante “vanno in amore“, cioè si fecondano durante la fioritura appunto tramite polline, colpisce in Italia circa 5 milioni di persone, soprattutto nel secondo e terzo decennio di vita, con una certa tendenza familiare.

Non tutte le piante però sono responsabili di quest’allergia. I pollini dotati di capacità allergizzanti sono quelli prodotti in grande quantità e che sono così leggeri da poter essere trasportati dal vento come la pianta di mais i cui pollini possono essere trasportati per decine di chilometri.

I veri protagonisti della pollinosi sono i pollini delle Graminacee, con le specie coltivate di frumento, orzo, mais, e quelle spontanee di prati, pascoli e terreni incolti. Ma c’è un’ altra pianta, molto diffusa in quanto tipicamente mediterranea, che è molto temuta dagli allergici: è la parietaria, che con le specie “officinalis” e “judaica” cresce su muri e rocce, sotto i 1000 metri di altitudine, con una fioritura molto prolungata. Tra i “nemici” degli allergici ci sono anche alcuni alberi, come l’ olivo, che in Puglia e Liguria è responsabile del 30% delle allergie, ma che fortunatamente ha una fioritura di breve durata, circa un mese.