Bambino terminale sceglie di donare gli organi

Ha fatto il giro del mondo la triste storia di Liang Yaoyi, bambino cinese di 11 anni morto per un tumore al cervello inoperabile e che ha deciso di donare gli organi. Un gesto di amore purissimo, perché il piccolo, che da grande avrebbe voluto diventare un bravo medico, fin da subito era stato messo a conoscenza della gravità della sua situazione ed era stato lui stesso a insistere per l’espianto, utile a salvare altre vite umane.

Rene artificiale presto una realtà?

Non si è giunti ancora alla creazione di un rene artificiale in provetta, ma la creazione di nefroni, il passaggio più difficile per completare questo percorso, è stato raggiunto. Qui in Italia. Le unità funzionali del rene, le prime create in laboratorio, sono state infatti ottenute nel corso di uno studio condotto nel Centro Centro Anna Maria Astori di Bergamo e pubblicato dalla rivista di settore Journal of the American Society of Nephrology.

Azotemia alta o bassa: valori, cause sintomi e cure

L’azotemia misura la quantità di scorie derivanti dalla sintesi delle proteine contenute nel sangue. E’, nello specifico, un parametro di controllo espressione della concentrazione di azoto non proteico nel nostro sangue. Si tratta di un valore legato alla funzionalità renale che ci consente di misurare quante scorie azotate derivanti da catabolismo proteico (il cui prodotto è l’urea, N.d.R.) sono rimaste all’interno della nostra circolazione. L’azotemia alta o bassa nel sangue può rappresentare lo specchio di patologie a carico delle reni.

Fegato e reni a rischio con troppe proteine

L’eccesso di proteine può mettere a rischio il fegato e i reni. L’allarme arriva da un’indagine nutrizionale dell’INRAN condotta recentemente, che ha messo in evidenza come il consumo di proteine in Italia  (1,2 grammi al giorno per chilogrammo corporeo) sia superiore a quanto previsto dagli organi istituzionali e internazionali (Oms), che suggeriscono 1 grammo al chilo al giorno.

Reni, donazione non mette a rischio di malattie cardiovascolari

Si è dibattuto spesso e volentieri sulla donazione di reni, il loro trapianto e le conseguenze che i donatori viventi di questo organo sono costretti ad affrontare dopo l’operazione, quasi sempre intrapresa per dare una vita normale od assicurare la sopravvivenza ad un famigliare compatibile. Si è sempre pensato che rispetto alla popolazione sana fossero vittime di una maggiore incidenza di malattie cardiache: non è così.

Reni, esami gratuiti all’ospedale Sant’Anna di Como l’8 marzo

In occasione della Giornata Mondiale del rene, in programma l’8 marzo 2012, si terranno in tutte le città italiane, esami e controlli gratuiti per prevenire le malattie renali. Tra le strutture che hanno aderito alla manifestazione c’è l’ospedale Sant’Anna di Como, che dà appuntamento al presidio di San Fermo della Battaglia (via Ravona) dalle 9-12.30 e dalle 14 alle 17.

Escherichia coli nelle urine, sintomi e cure di questa infezione delle vie urinarie

Escherichia coli nelle urine? Niente panico non è necessariamente il batterio killer. Ci siamo abituati a conoscere questo batterio gram negativo nella sua forma aggressiva e resistente agli antibiotici, ma in realtà, come più volte sottolineato l’E. coli è molto comune ed alberga abitudinariamente nel nostro intestino. In particolare predilige il colon, la parte più bassa e non a caso rappresenta una delle principali cause di infezioni delle vie urinarie: il 90%! Per conformazione fisiologica colpisce essenzialmente le donne: l’uretra è più corta rispetto a quella dell’uomo ed il meato urinario esterno è più vicino all’ano.

Nefrocalcinosi

Nefrocalcinosi

La nefrocalcinosi è una malattia in cui c’è eccesso di calcio depositato nei reni.

CAUSE: Qualsiasi disturbo che porta ad elevati livelli di calcio nel sangue o nelle urine può portare alla nefrocalcinosi. Qui i depositi di calcio si formano nel tessuto renale stesso. La maggior parte delle volte entrambi i reni sono colpiti. La nefrocalcinosi è collegata ai calcoli renali (nefrolitiasi).

Terremoto: quanto si sopravvive sotto le macerie?

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad immagini strazianti dei terremoti a L’Aquila, ad Haiti ed ora in Giappone, ma ogni tanto qualcuno riesce a sottrarsi dalla terribile conta delle vittime, ed anche a distanza di giorni viene tirato fuori dalle macerie, provato ma vivo. Ma quanto si può sopravvivere sotto le macerie?

Un devastante terremoto di magnitudo 9.0, come quello che ha scosso il Giappone, è in grado di uccidere migliaia di persone. Per fortuna le strutture antisismiche sono presenti ovunque nel Paese, altrimenti i decessi sarebbero stati molti di più. Per una persona giovane e sana che si ritrova sotto le macerie ben idratata e ben nutrita, le probabilità di sopravvivere possono tranquillamente raggiungere i circa quattro giorni. Ma il periodo di tempo scende notevolmente in condizioni diverse.