Gravidanza, carenza di rame e zinco può favorire aborto

Il periodo della gravidanza, è risaputo, è molto delicato. Diverse patologie o squilibri possono portare alla perdita del feto e quindi ad un aborto spontaneo. Tra di loro, è stato recentemente scoperto, anche bassi livelli nel sangue della donna di rame e zinco. Queste due mancanze, secondo i ricercatori del  Dipartimento di Farmacologia della Università di Granada, rappresentano un fattore di rischio.

Contro il mal di gola, un aiuto dal sedano

Il cambio di stagione è quasi sempre foriero di malanni, e il mal di gola, è il primo in cima alla lista. In autunno, infatti, le affezioni delle vie respiratorie sono all’ordine del giorno, ma i rimedi naturali, ancora una volta, si rivelano particolarmente efficaci sia per prevenire che per alleviare i sintomi.

Dalle noci un aiuto contro il tumore al seno

Contro il tumore al seno, basterebbero pochi grammi di noci al giorno. La speranza, arriva da un nuovo studio condotto dai ricercatori della Marshall University di Huntington, nel West Virginia, pubblicato sulla rivista “Nutrition and Cancer”. Il merito, sarebbe delle sostanze contenute nella frutta secca, come la vitamina E e i sali minerali.

Cali di pressione, come evitarli

Durante l’estate, può capitare di soffrire di cali di pressione, sia causa delle temperature elevate, che di un’alimentazione sbagliata. Ecco, allora, qualche consiglio per non correre rischi inutili.

Colera ad Haiti: la situazione forse sotto controllo

L’epidemia di colera ad Haiti al momento sembra essere sotto controllo: l’intervento sanitario internazionale ha rallentato il numero delle vittime che in una settimana sono state più di 250. L’ultimo bollettino ufficiale parla di 3115 ricoverati. Ancora un grande dramma colpisce questa popolazione già piegata dal terremoto del 12 gennaio scorso. L’Onu ed il governo haitiano si stanno impegnando duramente per arginare la nuova emergenza sanitaria. A breve saranno allestiti nuovi centri per curare ed isolare i pazienti già infetti.

Ricordiamo che il colera è una malattia  molto contagiosa, causata da un batterio che provoca una diarrea violenta abbinata a vomito. Le sue complicanze possono portare a morte per disidratazione in poche ore. E’ l’acqua infetta (ma anche i cibi) la principale responsabile. Non a caso i focolai principali sono stati riscontrati nelle provincie di Artibonite e Centre, ambedue situate lungo il fiume Artibonite, che appunto sembra essere il principale veicolo della malattia.

Sole, attività fisica all’aria aperta e come difendersi dal caldo

Chi fa sport all’aperta deve essere, se possibile, an­cora più attento alla luce solare, poiché muovendosi avvertirà meno la sensazione di calore sulla pelle; inoltre alcune superfici, come l’acqua, la sabbia, il ce­mento e l’erba, riflettono buona parte delle radiazioni solari, amplificandone notevolmente l’intensità. E’ pertanto buona norma applicare sulla pelle un so­lare ad alta protezione almeno un quarto d’ora prima di iniziare l’attività sportiva all’aria aperta, ripetendo l’applicazione al massimo ogni due ore a causa del­l’abbondante sudorazione.

Usate un berretto con visiera per difendere capelli, viso ed occhi ed evitare insidiosi “colpi di sole”; quanto all’abbigliamento, è bene ricordare che la classica T-shirt di cotone bianco non sostituisce del tutto i prodotti solari, poiché lascia filtrare una certa percentuale di raggi ultravioletti. A tale proposito, studi recenti dimostrano come i co­lori blu scuro e nero siano i meno “permeabili” alla luce del sole ed i filati sintetici proteggano di più di quelli naturali. La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale ha pubblicato, qualche anno fa, alcuni consigli particolarmente importanti per chi fa sport e suda intensamente sotto il sole.

Gli anti-hangover contro i postumi di una sbronza

Nausea, mal di testa, eccessiva sensibilità alla luce e al rumore… chi non ha mai provato i sintomi del post-ubriacatura?
Per chi non lo avesse mai sperimentato sulla proprio pelle, garantisco io: il risveglio è terribile e la prima cosa che viene in mente è di diventare astemi, per evitare di riprovare quelle brutte sensazioni, tra cui l’impressione che tutti gli oggetti ti ruotino intorno (soffitti e lampadari inclusi!).

Solitamente passano mesi prima che si rialzi di nuovo il gomito, e prima che lo stomaco si riassesti. Ma per chi non riesce a rinunciare a prendersi delle sbronze con gli amici (mi raccomando non guidate quando siete brilli), e vuole evitare i postumi del giorno dopo, esistono dei prodotti in pillole e tavolette che dovrebbero limitare gli effetti dell’eccesso di alcool e quindi dei conseguenti rischi post ubriacatura.