Sanità pubblica, ticket in aumento

La sanità pubblica è ancora la prima scelta dei cittadini italiani che però denunciano lunghe liste di attesa e ticket costantemente in aumento. È quanto emerge dalle segnalazioni dei cittadini al Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, raccolte nel Rapporto dal titolo “Sanità pubblica: prima scelta, ma a caro prezzo”, presentato a Roma e realizzato col sostegno non condizionato di IPASVI (Federazione nazionale Collegi infermieri), FNMOCeO (Federazione degli Ordini dei medici dei Medici Chirurghi e Odontoiatri) e FOFI (Federazione Ordini farmacisti Italiani).

Legge Stabilità: stop a tagli alla sanità nei prossimi 3 anni

Nei prossimi tre anni non verranno effettuati ulteriori tagli alla spesa sanitaria: è quanto afferma la Legge di Stabilità, nata ieri in seno all’ultimo Consiglio dei Ministri. La questione è stata molto dibattuta, sembra che il Ministro per la Salute Beatrice Lorenzin abbia tirato fuori gli artigli (“torturerò Saccomanni-avrebbe dichiarato in un’intervista-affinché non vi siano tagli alla sanità“) per ottenere quanto promesso lungamente nei mesi scorsi. Eppure il rischio c’è stato.

Sanità, chiude centro prenotazioni visite nel Lazio

Domani, giovedì 14 febbraio, il Recup, il centro  unico di prenotazione di visite specialistiche della Regione Lazio chiuderà. Lungi da noi polemizzare politicamente, ma è il caso di riflettere sull’impatto che una simile bruttura del sistema apporterà ancora una volta alla sanità della zona.

Sanità negata per 9 milioni di italiani

Ce lo dice l’ultimo rapporto Rbm Salute del Censis promosso con l’ausilio di Munich Re e presentato nel corso del Welfar Day: la sanità e dunque la salute è negata ad almeno 9 milioni di italiani. In particolare si parla di circa 2,4 milioni di persone anziane, ma anche di coppie con più figli, la quasi metà del totale, residenti nelle Regioni del Sud Italia. Che significa? Che molti cittadini a causa dei costi alti della sanità pubblica sono obbligati a rinunciare a prestazioni sanitarie di cui avrebbero bisogno e guarda caso stiamo parlando delle categorie economicamente più deboli e più soggette a problemi di salute (anziani e bambini).

Manovra economica: salva la sanità, ma è scontro sulla liberalizzazione dei farmaci in fascia C

Sanità e manovra economica. La notizia è già in tutte le case da ieri sera: il Decreto salva Italia (come lo ha definito lo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti) è stato varato con un Consiglio dei Ministri che si è concluso alle 19,35. Un decreto pesante e dolente, che ha fatto piangere in conferenza stampa il Ministro del Lavoro Elsa Fornero (figuriamoci noi!) e che al momento salva la sanità italiana e conferma la liberalizzazione sui farmaci in fascia C. Ma cosa significa per i cittadini/ pazienti?

Ticket sanitario a 10 euro: chi lo paga e chi no

Con l’ultima manovra finanziaria che molti definiscono con l’orribile epiteto di “lacrime e sangue”, come sempre vengono colpite le fasce più deboli, quelle cioè delle persone che (tra le altre) si rivolgono alle strutture pubbliche per tutelare la propria salute. E’ stato così istituito il ticket sanitario a 10 euro per le visite specialistiche e a 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso. Ma come funzionano di preciso?

Riflessioni sui ticket e la sanità pubblica

Non riesco a non condividere con voi lettori di Medicinalive le mie riflessioni sulla sanità pubblica. Pensieri forse banali, da umile cittadina che credeva in qualcosa che oggi ormai sembra volgere al decino. La nuova manovra finanziaria che impone un’aggiunta di 10 euro per ogni prestazione specialistica e 25 euro sul codice bianco in pronto soccorso rappresentano infatti la stangata finale. Non voglio entrare nel merito dei tagli promessi e non fatti (tipo quelli dello stipendio dei parlamentari), ma in una situazione già caotica ed in crisi di base questo non giova.

Una Città della Salute a Milano

Salute, ricerca, didattica, assistenza e cura. Sono gli obiettivi funzionali della Città della Salute in progettazione a Milano, i cui lavori dovrebbero partire già nel 2012 e che dovrebbe essere operativa entro il 2015. Apprendiamo dall’AGI che è stato già approvato il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP) e si sta preparando lo Studio di fattibilità del progetto, la cui gara verrà indetta a breve.

Il via ufficiale alla realizzazione del nuovo polo sanitario pubblico lo ha dato ieri il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, nell’ambito di un incontro con i vertici del Consorzio che si occuperà dei lavori del complesso e alla presenza dei tre enti fondatori e dell’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani. Al meeting hanno preso parte Luigi Roth, presidente del Consorzio Città della Salute; Carlo Lucchina, direttore Generale Sanità Regione Lombardia; Carlo Borsani, presidente Fondazione Irccs Istituto Carlo Besta; Alberto Scanni, direttore dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco e Antonio Colombo, presidente della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori.

E ora parliamo di cyberpazienti: informazioni sanitarie su web


Ogni giorno milioni di persone entrano in Intemet per cercare argomenti legati alla salute. Le informazioni di carattere sanitario sono tra le prime chiavi di ricerca. Il mercato che offre queste informazioni è fiorente e si mostra assai variabile sotto il profilo della completezza e della qualità. La sanità pubblica vede di buon occhio e addirittura incoraggia l’interesse dei cittadini a queste tematiche.

Il paziente informato, che si comporta responsabilmente e ha cura della propria salute, è diventato una figura centrale nel dibattito attorno al sistema sanitario pubblico, sempre più sotto pressione. Intemet tuttavia è considerato una fonte di informazione difficile da controllare. C’è da chiedersi poi se le persone informate tramite web abbiano realmente un approccio diverso col medico e con la propria salute.