Uno specchio ci farà il check up

Uno specchio ipertecnologico in grado di sottoporci ad un check up istantaneo. Che analizzando il nostro corpo ed il nostro respiro potrà dirci se siamo a rischio di malattie. E’ uno strumento davvero particolare quello messo a punto da un gruppo di ricercatori europeo.

Diabete e obesità, scoperto meccanismo brucia grassi

È stato scoperto come l’inibizione di alcuni enzimi attraverso speciali molecole porti ad un netto miglioramento delle alterazioni metaboliche tipiche del diabete di tipo 2 e dell’obesità. La ricerca, condotta da un team internazionale, coordinato da Maurizio Crestani ed Emma De Fabiani per l’Università degli Studi di Milano, da Antonello Mai per la Sapienza e da Enrique Saez per lo Scripps di La Jolla, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Diabetes.

Asma, predire l’incidenza con una proteina del grasso

E’ possibile predire l’incidenza dell’asma in una persona analizzandone i livelli di una particolare proteina nel grasso? Sembrerebbe di sì. Bassi livelli di siero di adiponectina, una proteina sintetizzata dalle cellule del tessuto adiposo appaiono essere in grado di predire il rischio di sviluppo di questa patologia nelle donne di mezza età ed in particolare in coloro che fumano.

Pallina di grasso sottopelle, cos’è e perché si forma

La pallina di grasso sottopelle, o in termini tecnici, lipoma, è un tumore benigno, che può svilupparsi in qualsiasi zona del copro, anche se più frequentemente si manifesta sotto le ascelle, sul dorso, sulle cosce, sulle natiche e sulle braccia. Il lipoma, può fare la sua comparsa a qualunque età e può avere un diametro di 1-2 cm sino ad un massimo di 15 cm.

Colesterolo: si abbassa con i rimedi naturali

I rimedi naturali, come i gemmoderivati, sono un alleato prezioso per combattere il colesterolo e abbassare i trigliceridi, 2 condizioni spesso correlate al sovrappeso. I trigliceridi, hanno essenzialmente la funzione di scorta energetica, e sono la forma di immagazzinamento dei grassi nell’organismo. I trigliceridi derivano dagli alimenti o vengono sintetizzati dal fegato e quando non sono impiegati come fonte di energia, si accumulano nel tessuto adiposo.

La quota di trigliceridi presente nel sangue normalmente è compresa tra valori di 50 e 150/200 mg/dl. Oltre questo intervallo, aumenta in maniera significativa il rischio di malattie cardiovascolari. Spesso, è sufficiente modificare l’alimentazione per normalizzare i trigliceridi, ma anche il colesterolo.

Liposuzione: il grasso torna dopo 12 mesi

La liposuzione ha una durata limitata di 12 mesi, non è un trattamento contro l’obesità, ed è solo un’operazione di cosmesi che riguarda più che altro la cura dell’aspetto estetico delle persone. Questi i risultati emersi da un recente studio statunitense pubblicato su Obesity dalla University of Colorado. La ricerca eseguita su un campione di 32 donne (di queste 14 hanno subito l’intervento di  liposuzione ai fianchi e al basso ventre e 18 hanno svolto la funzione di gruppo di controllo), ha mostrato come  il grasso tolto chirurgicamente, nel giro di 12 mesi, si riformava da altre parti del corpo, in particolare nella parte superiore dell’addome (spalle e tricipiti delle braccia).

Staminali, conservare il grasso della liposuzione

Le cellule staminali adipose hanno già dimostrato la loro efficacia nella chirurgia estetica e ricostruttiva. Risultati toccabili con mano, oggetto di studi in tutto il mondo. Quindi perché non conservare il grasso proveniente da una liposuzione per un futuro utilizzo?

O meglio, perché non conservarne le cellule staminali? Quando una cosa funziona, specialmente in questo tipo di chirurgia, diventa subito una moda.  Ed è proprio quello che sta accadendo in ogni paese occidentale.

Cavitazione estetica: eliminare gli inestetismi senza bisturi

Molto spesso accade che le innovazioni attuali non sono altro che il frutto dello sviluppo di vecchie tecnologie. La cavitazione, infatti, è un fenomeno fisico, individuato già nel lontano 1893 da Normand, che si realizza quando, a causa del movimento, la pressione nel liquido diviene inferiore alla sua tensione di vapore. In pratica, grazie ad una spinta ultrasonora a basso livello, si creano delle microbolle di vapore all’interno di una sostanza che, caricandosi di energia, aumentano di volume fino ad esplodere e scomparire.

Questa tecnica nasce principalmente nel settore della meccanica negli anni ’60 e, successivamente viene impiegata in medicina, ma solo recentemente, grazie alla possibilità di disgregare le cellule adipose depositate nei tessuti, riducendone così il volume,  la cavitazione è entrata a far parte delle tecnologie utilizzate per i trattamenti estetici. Chiamata anche “liposuzione senza bisturi”, per la capacità di sciogliere i noduli cellulitici e ridurre il tessuto adiposo senza dover ricorrere alla chirugia più invasiva, oggi è una delle più innovative tecnologie più utilizzate nel settore dell’estetica.

Guardate come si combatte l’obesità in Giappone: uno straordinario modello da seguire

Il Giappone non è certo un Paese con problemi di obesità nella popolazione.
Nonostante ciò l’iniziativa presa per contrastare il sovrappeso è una delle più drastiche e riuscite che si sia mai vista sinora.
Una legge in vigore da circa due mesi prevede, infatti, che nei check-up annuali previsti venga introdotta la misurazione del livello di adipe.

Uomini e donne di età compresa tra i 40 e i 74 anni sono obbligati a sottoporsi ad una misurazione della “ciccia”, per valutare tempestivamente il rischio di obesità ed intervenire immediatamente.