Influenza suina: previsti per il prossimo anno dai 4 ai 13 milioni di contagi in Italia

La nuova influenza, come affermato ieri dall’Oms, è inarrestabile, ma la novità di oggi è che essa corre il rischio di diventare una delle più grandi pandemie che il mondo abbia mai conosciuto. A farne le spese, seppure in misura minore rispetto alle altre nazioni, potrebbe esserci l’Italia, in cui è prevista un’ondata terrificante dal prossimo autunno fino a marzo.

Secondo il viceministro della salute Ferruccio Fazio, nonostante stanno per arrivare i vaccini in massa, questi potrebbero non bastare, e lascerebbero ammalare milioni di persone. Appena il vaccino sarà disponibile, i cosiddetti lavoratori “utili”, cioè i medici, infermieri e le forze dell’ordine, saranno i primi a riceverlo. Si prevede di vaccinare in questo modo 8,6 milioni di persone, e nonostante questo, il rischio di contagio riguarderà almeno 13 milioni di italiani.

Influenza suina: il vaccino è un bluff

E’ giusto che le autorità sanitarie mondiali tentino di tranquillizzare la gente assicurando che sono disponibili già milioni di vaccini contro l’influenza suina, ma la realtà è ben diversa da quella che ci viene rappresentata in televisione. Il vaccino, per poter essere efficace sull’uomo, potrebbe aver bisogno di un periodo per essere sviluppato e distrubuito, di almeno sei mesi.

Il motivo, secondo Iain Stephenson, medico dell’Unità malattie infettive del Leicester Royal Infirmary, in Inghilterra, è che i vaccini devono essere sviluppati per lo specifico ceppo influenzale, testato in sicurezza, inviato ai produttori per la produzione di massa, e poi distribuito in tutto il mondo. Questo è possibile con il tempo, quando cioè la prima ondata di una pandemia di influenza potrebbe essere già finita.

Gli scienziati non sanno se l’attuale epidemia di influenza suina originaria del Messico (che questa mattina ha sfondato la soglia delle 150 vittime) diventerà una pandemia. Stephenson e colleghi hanno recentemente completato uno studio per provare a ridurre questo sfasamento temporale tra l’inizio di una pandemia di influenza e la diffusione/somministrazione di un vaccino. I ricercatori hanno scoperto che se molte persone ricevessero un vaccino “pre-pandemia” prima del tempo, il quale contiene alcuni dei più probabili ceppi influenzali che potrebbero arrivare, molti dei peggiori effetti potrebbero essere ridotti all’osso.

Europei di calcio ed olimpiadi cinesi? Meglio andarci vaccinati!

Si avvicinano le trasferte dei tifosi in occasione dei prossimi Campionati europei di calcio. Per andare sul sicuro e non correre alcun rischio per la salute, il consiglio è quello di vaccinarsi.

Proprio così, le autorità sanitarie austriache hanno avvertito gli appassionati di calcio che si recheranno nel loro Paese per assistere all’evento, di provvedere a due vaccinazioni fondamentali: la prima contro il morbillo, la seconda contro la meningoencefalite da zecche (Tbe).

Allergia: l’epidemia del Terzo Millennio verso nuovi traguardi

Nel 2020 si calcola che 1 italiano su 2 sarà affetto da allergia, che si tratti di asma o dermatite le prospettive non sono entusiasmanti. Si stanno analizzando al microscopio tutti i fattori scatenanti e tutte le possibili soluzioni di guarigione, tra cui non mancano i vaccini biotech, test diagnostici e anche gli “allergy safe hotel” che offrono vacanze senza acari della polvere, pollini e muffe nella propria camera d’albergo.

Vaccinazioni infantili contro la meningite: perchè non sono previste?

Ne abbiamo sentito parlare spesso negli ultimi mesi, ha provocato non poche morti e, malgrado gli esperti affermino che l’allarmismo sia ingiustificato, il terrore della diffusione delle meningite dilaga ancora.

Proviamo a scoprirne di più su questa malattia fulminante: la meningite è un’infiammazione delle membrane del cervello e del midollo spinale, causata da agenti patogeni come i batteri, i funghi, i virus e i parassiti. Tre sono gli agenti patogeni, responsabili dell’80% dei casi di meningite di origine batterica:

  • l’Haemophilus influenzae di tipo b
  • lo Streptococcus pneumoniae
  • la Neisseria meningitidis, detta anche meningococco