Tumore cervice uterina e virus Hpv

Il virus dell’Hpv è il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo. Soprattutto è una condizione necessaria per lo sviluppo di tutti i tumori della cervice uterina. Si tratta di una neoplasia che ogni anno fa registrare solo nel nostro Paese 2.400 nuovi casi. Risulta quindi indispensabile aderire ai programmi di screening, che consentono una diagnosi precoce dell’infezione. Lo strumento più efficace a disposizione contro l’HPV rimane invece la prevenzione attraverso la vaccinazione“. Queste affermazioni fanno capo a Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro che sottolinea l’importanza del vaccino contro il Papilloma Virus per salvaguardare la salute di molte donne.

Gardasil, vaccino anti HPV in 2 dosi per adolescenti

La Commissione Europea ha approvato la posologia a due dosi del vaccino quadrivalente “Gardasil” contro il papilloma virus per gli adolescenti dai 9 ai 13 anni, con una distanza di somministrazione pari a sei mesi. Notizia importante, soprattutto dal punto di vista della prevenzione dall’HPV.

Papilloma virus: vaccino ancora poco diffuso in Italia

Il papilloma virus in Italia continua ad essere un problema. E non per la mancanza di mezzi di contrasto al virus, quanto per una certa e importante noncuranza che genitori e ragazzi applicano nei confronti del problema e dell’efficacia del vaccino.

10 semplici regole per la salute delle donne (FOTO)

 

La donna si sa tende sempre a prendersi cura di tutti: figli, genitori, compagni, ed anche delle amiche …. più raramente dedica del tempo a se stessa in tutti i campi, anche e soprattutto per ciò che riguarda la salute. Parlo per cognizione di causa facendo parte della categoria! Ed è un po per ricordarlo a me ed altrettanto per convinzione che una delle cose in cui credo di più è la prevenzione attraverso uno stile di vita sano. Ecco allora che colgo l’occasione per presentarvi un breve “decalogo per una buona salute della donna” stilato dal professor Umberto Tirelli direttore del dipartimento di oncologia medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano (PN).

Vaccinazione contro l’Hpv: il punto della situazione

Il Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie ha in questi giorni pubblicato l’aggiornamento della Guida alla Vaccinazione contro l’HPV. Un passo già pianificato da tempo che ci da modo di tornare a parlare di questa malattie e soprattutto della necessità di prevenire il contagio di infezioni da papilloma virus, causa tra l’altro del tumore al collo dell’utero che ogni anno in Europa uccide almeno 15mila donne.

Papilloma virus, calano le vaccinazioni: cosa c’è che non va?

Il Censis ha fatto il punto della situazione per ciò che riguarda il papillo mavirus nel nostro paese. E soprattutto a livello di informazione e prevenzione, purtroppo, non vi è da stare tranquilli. Perché sebbene il 94% delle italiane sia cosciente che il virus dell’HPV possa scatenare diversi tipi di tumori tra i quali quello al collo dell’utero, le vaccinazioni sono generalmente in calo. Cosa vi è di sbagliato? Cerchiamo di capire la situazione a fondo.

Prevenzione del papilloma virus (hpv): c’è abbastanza informazione?

La prevenzione dell’infezione da Hpv (papilloma virus) è possibile e soprattutto molto importante, visto che si tratta di un virus molto diffuso, subdolo e pericoloso. Ma cosa ne sanno le donne italiane al riguardo? Ed effettivamente quanto sono attente alla prevenzione e alla vaccinazione? Sono questi i temi centrali dell’ultima indagine Censis presentata ieri a Roma. Per l’occasione sono state coinvolte 3.500 donne tra i 18 ed i 55 anni in Lombardia, Lazio e Sicilia: sono stati analizzati i livelli di conoscenza dell’hpv e le fonti di informazione, ma anche le tematiche riguardanti la vaccinazione e la consapevolezza dei rischi correlati all’infezione del papilloma virus. Cosa ne è emerso?

Il vaccino contro il papilloma virus riduce le lesioni precancerose del 50%

Il vaccino contro il virus HPV sta funzionando. E’ ciò che emerge, da uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Melbourne in Australia e pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet: è il primo  lavoro al mondo a dimostrare alte diminuzioni di infezioni e lesioni precancerose in concomitanza con la vaccinazione. Da ricordare che proprio in Australia è stato attuato il primo piano di vaccinazione anti papilloma virus su larga scala, già dal 2007. Coinvolte, ragazze tra i 12 ed i 26 anni.

Papilloma Virus (HPV) la Regione Lazio sblocca i fondi per il vaccino

Papilloma virus: il vaccino esiste, ma è difficile farlo? Ora non più, almeno per ciò che riguarda la Regione Lazio. La Giunta di Renata Polverini, Presidente ed al contempo Assessore alla Salute, ha sbloccato finalmente i fondi ministeriali destinati alla vaccinazione. Oltre tre milioni di euro fermi dal 2008. Una situazione incredibile quanto incresciosa che non aveva permesso di completare i cicli di vaccinazione delle giovani ragazze a cui erano  destinati, fornendo un livello di copertura dal virus non corrispondente ai livelli prestabiliti.

Tumore utero, in cosa consiste il progetto Aurora

Combattere il tumore al collo dell’utero anche nei paesi da poco aggiuntisi all’Unione Europea. E’ questa la finalità del progetto Aurora, cofinanziato dalla UE.

Questa particolare patologia tumorale è il secondo tumore femminile per diffusione e mortalità. Picchi notevoli di questa malattia sono stati registrati proprio nei paesi dell’ex unione sovietica entrati a far parte dell’Eurozona alla fine dello scorso anno.

Cancro al collo dell’utero, chiarito il ruolo del Papilloma virus

Un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori dell’Università di Manchester ha chiarito il modo in cui il virus del Papilloma umano (HPV) provoca il cancro. La ricerca potrebbe portare a nuovi trattamenti per il carcinoma al collo dell’utero.

L’infezione da HPV, nella letteratura scientifica, è nota come fattore di rischio importante per l’insorgenza di tumori della cervice, tanto che le due forme più rischiose del virus sono responsabili di circa il 70% dei casi di cancro alla cervice.

L’ Hpv spaventa anche gli uomini

Una clinica di Londra, la Freedom health Clinic, nota per la sua attenzione verso la salute della numerosa comunità gay della capitale britannica, non riesce più a star dietro alle richieste di vaccinazione contro il virus dell’ HPV da quando, ai primi di gennaio, ha deciso di offrire un servizio ad hoc per la popolazione maschile.

«Abbiamo avviato questa iniziativa perché il tasso di carcinomi anali negli uomini (e anche nelle donne) che praticano sesso anale è uguale a quello dei carcinomi della cervice, ovvero circa 36 casi su 100mila», spiega Sean Cominings, responsabile del Servizio malattie a trasmissione sessuale dell’ospedale londinese. La vaccinazione è a totale carico dei pazienti, per un costo stimato di circa 650 euro, in quanto il Servizio sanitario britannico non la considera ancora scientificamente validata.

Mancano infatti studi ad hoc e persino i dati epidemiologici sulla prevalenza dell’infezione nei gay sono di scarsa qualità. «L’Hpv induce, negli uomini, anche carcinomi del pene, con una frequenza molto minore di quelli anali per la diversa ricettività dell’epidermide all’azione del virus», continua Comming.