Eutanasia, lo spot sul fine vita diffuso dai Radicali riaccende le polemiche

L’associazione Luca Coscioni ed il Partito Radicale hanno diffuso in questi giorni uno spot pro eutanasia realizzato dalla Exit international e già bloccato dall’autorità per le comunicazioni australiana. Pochi minuti di filmato per difendere una scelta, quella sul fine vita, messa sullo stesso piano delle tante altre decisioni importanti che siamo chiamati a prendere nel corso della nostra esistenza: cosa studiare, con chi trascorrere i nostri giorni, persino il taglio di capelli.

L’associazione della morte ad eventi anche banali se vogliamo, non è affatto casuale. La vita finisce: è naturale. Vivere è un tempo finito e, pur riconoscendo il diritto a prolungarlo quanto più possibile, malgrado le sofferenze, di quanti vogliono ancora combattere per vedere sorgere il sole, bisogna d’altro canto tutelare le volontà dei malati terminali quando queste siano orientate verso l’altra di scelta: l’eutanasia.

Diabete, nella giornata mondiale corriamo più veloci

Il 14 novembre prossimo ricorre la Giornata mondiale del diabete, giunta alla sua decima edizione. Lo slogan scelto quest’anno “Corriamo più veloci del diabete” non a caso sottolinea l’importanza, nella prevenzione della malattia, di un’attività fisica costante. L’esercizio praticato con regolarità, se abbinato ad una dieta sana ed equilibrata, crea le basi di uno stile di vita capace di arginare il rischio di ammalarsi e di essere contagiati da quella che ormai è una vera e propria epidemia, dilagante anche e soprattutto a causa di un’alimentazione scorretta e di una vita sempre più sedentaria, fattori di rischio dell’obesità che sappiamo essere strettamente legata al diabete.

Il 13 e il 14 novembre prossimo, l’appuntamento è in tante piazze italiane con stand dedicati, presidi diabetologici con medici, infermieri, associazioni, a disposizione dei pazienti per consulti ed informazioni sulla patologia e soprattutto per il test della glicemia, ovviamente gratuito.
Inoltre, si potrà conoscere, grazie ad un apposito questionario diagnostico, la percentuale di rischio di diabete da qui a 10 anni.

L’ anoressia si può sconfiggere: nuova campagna dell’Aba

L’anoressia e la bulimia si possono sconfiggere: è di questo che parla il sorriso di Giulia, la ragazza che vedete nelle foto, testimonial di una campagna di sensibilizzazione. L’anoressia è considerata ancora una malattia silenziosa che si insinua nell’animo di adolescenti fragili. Un’immagine costante, ma che sta cambiando giorno dopo giorno. Lo confermano i dati diffusi a Milano in occasione della presentazione della nuova campagna di informazione promossa dall’Aba (l’Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia, l’obesità e i disordini alimentari) per celebrare i suoi 20 anni di attività e di cui fa parte la foto di Giulia.

Il 5 % della popolazione italiana infatti soffre di disturbi del comportamento alimentare: circa 3 milioni di persone in tutto. La fascia d’età più colpita è quella tra i 12 ed i 25 anni, ma non sono pochi i casi in età pediatrica ed oltre i 40 anni. A questo proposito, si registra da qualche tempo un preoccupante trend in aumento. Lo stesso vale per i ragazzi, la popolazione maschile che nell’immaginario comune sembra essere ancora distante dalle realtà dell’anoressia e  della bulimia. Niente di più sbagliato. Semplicemente soffrono in silenzio, con difficoltà chiedono aiuto.

Influenza in arrivo: lavarsi le mani è importante

In questa settimana più di 70.000 italiani si sono ammalati, colpiti dalla cosiddetta para-influenza. Si tratta di una serie di infezioni (che non si identificano ancora con la vera influenza stagionale attesa per i primi di novembre), ma che comunque provocano i medesimi disturbi: tosse, raffreddore, mal di gola e talvolta febbre. Cosa fare allora? La terapia come ben sappiamo deve essere mirata ai sintomi attraverso farmaci per l’automedicazione come gli antipiretici, i decongestionanti nasali o i calmanti per la tosse. Gli antibiotici vanno utilizzati solo in presenza di batteri, quindi in caso di influenze virali come queste non servono.

La prevenzione però è possibile, attraverso un gesto semplicissimo: lavarsi le mani. Proprio ieri si si è celebrato in tutto mondo il  “Global Handwashing Day”, la giornata mondiale del lavaggio delle mani, promossa dall’Onu, attraverso la presentazione di un video di soli 40 secondi: un mimo illustra i pochi e semplici gesti necessari per attivarsi in questa attività preventiva; senza un audio esplicativo. Il linguaggio dei segni è in tal senso universalmente riconosciuto.

Cile: la rinascita dei minatori e la loro salute


I minatori cileni. Stanno tornando in superficie in queste ore, dalle viscere della terra. Più di 20 minuti per passare attraverso uno stretto tunnel e poi, tante lacrime liberatorie. Sembra la descrizione della nascita di un bambino, e come tale è un momento indimenticabile che restituisce la vita a 33 uomini, dopo ben 67 giorni.  Da subito ci si è preoccupati della loro salute psicofisica. Nulla è stato lasciato al caso.

Agli uomini sono state fornite delle tute termiche e degli occhiali scuri particolari (di fabbricazione italiana). Servono per tutelarli dai primi grandi contrasti. Il loro organismo è ormai abituato ad un clima caldo ed umido, mentre la notte nel deserto cileno è fredda. La loro pelle va invece protetta dal sole diurno.

Chirurgia estetica: per gli occhi c’è la blefaroplastica

L’intervento di chirurgia estetica per ringiovanire il contorno occhi si chiama blefaroplastica. I suoi risultati sono spesso notevoli, a causa della preponderanza che lo sguardo assume  nell’ambito del viso. Gli occhi dicono molto del vissuto e del carattere di una persona. E’ in questa zona però che si manifestano i primi segni dell’invecchiamento, le cosiddette zampe di gallina, che poi diventano vere e  proprie rughe. In un secondo momento, dopo i 40 anni (ma dipende da vari fattori) anche le palpebre cominciano a cedere (arrivando a ridurre il campo visivo) e gli occhi si fanno ogni giorno più gonfi (le classiche borse).

Attuare un’inversione di tendenza in questo senso attraverso la blefaroplastica può restituire un aspetto estremamente più giovanile. E’ un intervento chirurgico indicato sia per gli uomini che per le donne che dura dai 20 minuti alle due ore, a seconda della complessità del caso e della tecnica utilizzata. Si può effettuare una blefaroplastica superiore (che riguarda essenzialmente le palpebre), una inferiore (principalmente per la riduzione delle borse), oppure una blefaroplastica completa (sopra e sotto) che è di fatto la pratica più richiesta.

Nobel per la medicina: va al padre della fecondazione in vitro


La nascita che vedete nelle storiche immagini è quella di Louise Brown, la prima bimba concepita e venuta al mondo con la provetta. Dopo di lei altri 4 milioni di bambini sono nati grazie alla fecondazione assistita. E’ per questo motivo che il Premio Nobel per la Medicina è andato poche ore fa a Robert Edward, pioniere della tecnica che ha rivoluzionato le possibilità di nascita, offrendo molte speranze a chi non le aveva. Proprio a partire dai coniugi Brown genitori che si sottoposero alla metodica sapendo che era sperimentale, ma non consapevoli di essere i primi a dare al mondo una bambina con la fecondazione in vitro.

Avevano tentato per ben 9 anni, senza riuscire, a causa di una malformazione alle tube di falloppio di mamma Lesley. La bimba nacque nacque alle ore 23,47 presso l’Oldham General Hospital con un parto cesareo programmato. Pesava 2,608 kg.

Louise ha avuto una sorella, Natalie, pure concepita in vitro, che è stata la prima “figlia della provetta” a dare alla luce un bimbo nel 1999. Anche Louise Joy Brown è diventata mamma, naturalmente. Il resto è storia, quanto mai attuale.

Sangue: donarlo per i bambini malati


Donare il sangue può salvare una vita, quella di tuo figlio. E’ su queste parole forti e concrete del video che bisogna riflettere ogni giorno. L’appello arriva dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù centro di eccellenza nazionale ed internazionale in ambito pediatrico che ha organizzato una giornata specifica al riguardo: il prossimo 19 Ottobre a partire  dalle ore 7,30 e per 5 ore consecutive è indetta una gara di solidarietà rivolta alla donazione del sangue.

Sono stati invitati a partecipare anche i 2600 dipendenti dell’ospedale romano, consapevoli più che mai dell’emergenza sangue nella Regione Lazio. All’interno del Bambino Gesù esiste un Centro Trasfusionale, presso il quale si preleva il sangue dei donatori, si analizza e lo si rende disponibile alle necessità.

Sesso, fumo, obesità e genetica: ecco le cause della cefalea

Sesso, fumo, obesità e genetica rappresentano le cause principali della cefalea, una patologia che colpisce più di 8 milioni di Italiani. Se parlerà approfonditamente a partire da domani, nel corso del XXIV Congresso Nazionale della Società per lo Studio delle Cefalee – SISC. Ma ecco qualche anticipazione. Il mal di testa nelle sue diverse forme (emicrania, cefalea tensiva o a grappolo) può essere scatenato da vari fattori.

Mentre ad esempio nelle donne è (ormai ironicamente) strategico per evitare in rapporto sessuale, l’uomo ne viene colpito improvvisamente al momento dei preliminari o al culmine dell’orgasmo. Spiega il Prof. Lorenzo Pinessi Past President della SISC.

Sclerosi multipla e Ccsvi, Nicoletta Mantovani si batte per il metodo Zamboni

Il suono del muro che cade è il titolo di un convegno sulla sclerosi multipla che si terrà domani a Bologna. Ma dopo la denuncia di Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, presidente onorario dell’Associazione Ccsvi-Sm, è molto di più. La Mantovani ieri, nell’ambito della presentazione dell’evento, ha parlato della scoperta del professor Paolo Zamboni, dell’università di Ferrara, rivolgendo parole molte dure, e ne ha ben donde, all’ostruzionismo delle istituzioni in materia:

“Adesso basta: fino ad oggi nessuno era in grado di dare risposta ai molti interrogativi che la sclerosi multipla pone. Finalmente la scoperta del professor Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara da’ risposte scientificamente valide, è incredibile che in Italia, paese nel quale la scoperta è avvenuta, le istituzioni anziché sostenerla facciano ostruzionismo”.

Fumo: il piccolo Ardi Rizal ha smesso

Le immagini shock che avete visto in questo video fanno parte del passato. Per fortuna. Il piccolino in questione ha smesso di fumare da 30 giorni. Si chiama Ardi Rizal, vive in Indonesia ed ha poco più di due anni. Ne avevamo già parlato (qui) quando era scoppiato il caso mediatico, nel mese di maggio, fumava 40 sigarette al giorno.

Avevo visto solo le foto, ma il video mette proprio angoscia, perché qui si denota meglio la disinvoltura con cui il bambino, tiene in mano la sigaretta, aspira il fumo, ha un atteggiamento che non riesco a definire, se non …naturale.  Eppure in tutto ciò di naturale non c’è nulla, anzi, mi potete prendere per una bacchettona, ma credo che ci sia solo immoralità ed incoscienza in tutto ciò.

Ansia ed attacchi di panico: un video per capire

Un improvviso stato d’ansia, la sensazione di un pericolo imminente. Poi la respirazione si fa affannosa, si inizia a tremare, si comincia a sudare, il cuore comincia a correre troppo velocemente, sembra scoppiare. Non c’è via di fuga, non c’è speranza. Il terrore, la paura di morire hanno sopraffatto tutto il corpo. Anche la gola, l’aria non passa più…e neppure la voce, sembra soffocare dentro.

Questi angoscianti passaggi sono i sintomi più frequenti di un attacco di panico. A molti di noi è capitato di avere sensazioni di questo tipo almeno una volta nella vita. Ma non in forma così grave, senza sbocco. Anche soffrire d’ansia è comune, ma il Dap (Disturbo di Attacco di Panico) è un’altra cosa.

E’ una crisi d’ansia estrema che va affrontata e curata. Gli eventi durano dai 2 ai 10 minuti e si manifestano più o meno spesso. Il problema è che chi ne soffre sa che tornano, che qualcosa in un qualunque momento può provocare un nuovo terribile attacco, quindi tutta la quotidianità, la normale qualità della vita scompare.

Come misurare i battiti del cuore (video)

La prevenzione sbarca su You Tube. Non è la prima volta, d’altra parte, che i medici scelgono il social web come canale di informazione e prevenzione. Per raggiungere un pubblico giovane, soprattutto. Ma anche per condividere semplici nozioni, basilari per la salute, agganciando un’audience vasta con un solo clic e poco sforzo.

Oggi vi presentiamo il video diffuso da Roberto Ferrari, presidente della European Society of Cardiology, lanciato a margine del congresso dell’associazione in corso in questi giorni a Stoccolma e dei cui risvolti vi stiamo aggiornando anche noi di Medicinalive.
Il video si intitola “Come misurare il battito cardiaco: istruzioni per l’uso“, dura tre minuti e contiene poche ma essenziali informazioni sull’importanza del monitoraggio del ritmo del proprio cuore. Ferrari sottolinea che

è importante misurare il polso tutte le mattine perchè la frequenza cardiaca è il linguaggio che il corpo usa per comunicare con noi.