Nux vomica: posologia, sintomi e indicazioni

La Nux vomica (anche detta Noce vomica) è un rimedio omeopatico consigliato in caso di stress, mal di testa e nervosismo, ma anche contro i problemi di digestione legati ad un sovraccarico emotivo e a uno stile di vita sregolato. La Nux vomica si ottiene dalla tintura dei semi del frutto della pianta omonima, prima essiccati e poi polverizzati, e dalle successive diluizioni/dinamizzazioni in soluzione idroalcolica. Agisce soprattutto sul sistema nervoso (centrale e periferico) e sull’apparato digerente (fegato in primis). Vediamo insieme qual è la posologia e le indicazioni d’uso.

Geofagia, la storia della donna che mangia la terra

Abbiamo recentemente parlato di geofagia, una pratica molto diffusa in passato e tuttora presente in molte zone rurali del mondo che consiste nel mangiare la terra. Un recente studio condotto negli Stati Uniti, che vorrebbe aprire a sperimentazioni scientifiche dirette e basato su 480 relazioni di casi diversi di questa pratica, ha dimostrato come mangiare terra proteggerebbe da agenti patogeni di diverso tipo a carico dell’apparato digerente.

In tal senso è conosciuta ampiamente in tutto il mondo la storia di Fan Quianrong, donna cinese di 49 anni.

Antibiotici ai bambini, a rischio apparato digerente

Parliamo di antibiotici, apparato digerente e bambini, alla luce di una recente ricerca che ha indagato sui rischi di prescrivere questo genere di terapia nell’età dell’infanzia. Lo studio, che è stato pubblicato dalla rivista di divulgazione scientifica Gut, è di quelli destinati a sollevare ulteriori polemiche su quella che ormai è l’eterna diatriba tra il ricorso sempre più massiccio ai farmaci e i rimedi naturali.

L’équipe di ricercatori afferente allo Statens Serum Institute di Copenhagen, ha scoperto che prescrivere  antibiotici ai bambini espone i più piccoli ad un maggiore rischio di insorgenza di disturbi dell’apparato digerente.

Shift metabolico: aumentare il metabolismo per dimagrire

Mangia tanto, non fa sport e non ingrassa. Quante volte abbiamo sentito questa frase, con riferimento ai cosiddetti fortunati che pur assumendo grandi quantità di cibo, restano filiformi?

Una spiegazione c’è, e si può trovarla chiarendo meglio il concetto di metabolismo.

Il consumo totale calorico di un individuo si calcola in base a tre fattori:

  1. Il metabolismo basale, ovvero il consumo calorico giornaliero a totale riposo (quello che consumiamo “di base” senza fare praticamente alcuna attività di alcun tipo)
  2. la termogenesi indotta dalla dieta, ossia l’energia spesa per la digestione e l’assimilazione dei cibi
  3. il consumo calorico dovuto all’attività fisica

Jogging: consigli e benefici della salutare “corsetta”

Il termine jogging significava originariamente il percorrere una certa distanza lentamente, in maniera rilassata.
Oggi il concetto di jogging si è esteso ad altri significati e viene spesso associato all’idea di una corretta e sana attività fisica, per mantenersi in forma, o ad un modo per impiegare il tempo libero o ancora per socializzare e per liberare la mente ed il corpo dallo stress psico-fisico.

Si può praticare jogging sia in città che in campagna, ma è preferibile scegliere sempre zone verdi, come parchi o viali alberati. Occorre iniziare gradualmente con 15 minuti la prima volta e poi aumentare le sessioni successive fino ad arrivare a 30-45 minuti.
Prima di correre è bene effettuare qualche esercizio di riscaldamento, anche semplicemente camminare velocemente per una decina di minuti.
Alla fine è bene fare un po’ di stretching.
Per ottenere dei risultati bisognerebbe correre almeno 2 o 3 volte a settimana per 20 minuti circa.