Colazione, quando e come farla

La colazione è forse il pasto più importante della giornata, quello che consente all’organismo di partire nel modo giusto e di funzionare in maniera adeguata e secondo l’opinione degli esperti, confermata da una recente ricerca, consumarla a differenti orari può avere diverse conseguenze sulla nostra salute.

Dieta Dukan colazione per la fase di attacco e di crociera

La colazione, come certamente saprete, è il pasto più importante della giornata. Deve fornire, infatti, l’energia necessaria per affrontare le varie attività quotidiane, il lavoro, lo sport, lo studio, ecc. Nella prima fase della dieta Dukan detta anche (di attacco) e nella seconda fase (di crociera) la colazione riveste un ruolo di primo piano. Vediamo insieme quali sono gli alimenti consentiti.

Colazione proteica contro i chili di troppo?

Può essere una colazione ad alto contenuto di proteine essere la base per evitare di cedere a spuntini non salutari ed all’aumento di peso? Può rappresentare il perno di una sana alimentazione? La risposta, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Missouri potrebbe essere positiva.

Cuore, saltare prima colazione aumenta rischio malattie cardiache

Ancora sull’importanza della prima colazione. Una nuova ricerca condotta in Australia ci conferma che saltare il pasto mattutino non è affatto una buona idea.
Il cuore potrebbe infatti risentirne. Le persone che hanno riferito ai ricercatori di saltare la prima colazione durante l’infanzia e l’età adulta hanno avuto più fattori di rischio per l’insorgenza di malattie cardiache rispetto ai loro coetanei che al contrario facevano colazione regolarmente da una vita.

Ad occuparsi dello studio il dottor Kylie J. Smith della University of Tasmania insieme ad un’équipe di colleghi.
Precedenti studi hanno dimostrato che le persone che non mangiano nulla a colazione tendono ad avere comportamenti alimentari errati e sono meno attivi rispetto a coloro che la fanno, mentre altre ricerche hanno collegato il salto della prima colazione ad un aumento di peso. Inoltre pare che le persone che non mangiano al mattino siano più inclini ad avere livelli di colesterolo alto.

Mangiare uova a colazione aiuta a dimagrire

Mangiare uova a colazione riduce la fame e diminuisce il consumo di calorie a pranzo e durante tutta la giornata, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Nutrition Research.
Certo questo potrebbe anche non interessarci, dal momento che in Italia non abbiamo certo l’abitudine di iniziare la giornata con pancetta ed uova fritte, ma magari potrebbe interessare sapere, a chi ama le uova e vuole mantenere anche la linea, che le uova non sono da demonizzare nella dieta.
A scoprire il lato dimagrante delle uova è stato un team di ricercatori della University of Connecticut che in uno studio ha verificato come gli uomini che consumavano una colazione a base di uova mangiavano molto meno quando si trovavano davanti ad un pranzo a buffet illimitato rispetto a quando a colazione avevano consumato carboidrati (a parità di calorie).

Gli autori dicono che il loro studio sostiene la ricerca precedente che ha rivelato che il mangiare uova a colazione come parte di una dieta ipocalorica ha aiutato le persone sovrappeso a perdere peso del 65 per cento in più, nonché a farle sentire più energiche rispetto ad una dieta che preveda una colazione a base di carboidrati. Malgrado le calorie restino invariate, e a cambiare sia solo il tipo di alimento consumato a colazione, le uova fanno dimagrire più in fretta perchè aumentano il senso di sazietà e portano meno affamati all’ora di pranzo.

Forma fisica, a colazione più grassi e meno carboidrati

Molte delle ricerche sull’obesità si concentrano su che tipi di alimenti mangiano le persone e in che quantità. Ma un recente studio della University of Alabama suggerisce che anche i tempi possono essere altrettanto importanti quando si tratta di mantenere un peso sano e di evitare la sindrome metabolica.

Pubblicato sull’International Journal of Obesity, lo studio ha esaminato l’influenza esercitata dal tipo di alimenti e dagli orari di assunzione sullo sviluppo delle caratteristiche della sindrome metabolica nei topi. La ricerca ha rivelato che i topi nutriti con un alto contenuto di grassi a colazione mantenevano valori sani, nella norma. Al contrario, i topi che al mattino venivano alimentati con una dieta più ricca di carboidrati, mentre negli altri pasti consumavano più grassi, alla fine della giornata vedevano aumentare il loro peso, l’adiposità, l’intolleranza al glucosio e altri marcatori della sindrome metabolica.

I ricercatori hanno scoperto che l’assunzione di grassi al momento del risveglio sembra attivare il metabolismo dei grassi in maniera molto efficiente e trasforma anche la capacità degli animali di rispondere e metabolizzare diversi tipi di cibo nel corso della giornata. Quando gli animali sono stati nutriti con carboidrati al risveglio, il metabolismo dei carboidrati è rimasto attivo anche quando l’animale stava mangiando  tipi diversi di alimenti nel corso della giornata.

“Sembra che la prima colazione programmi il metabolismo per il resto della giornata,” ha spiegato l’autore principale dello studio, Martin Young, professore associato di medicina presso la UAB Division of Cardiovascular Disease. “Questo studio suggerisce che, se avete mangiato una colazione ricca di carboidrati il metabolismo privilegia l’utilizzo ed il consumo di carboidrati per tutto il resto della giornata, mentre, se si opta per una colazione ricca di grassi, si verifica una sorta di plasticità metabolica per il trasferimento di energia tra l’utilizzo di carboidrati e grassi.”

Svegliarsi con il piede giusto per combattere lo stress

Lo stress uccide. Eppure è sottovalutato. O peggio, viene considerato quasi in dotazione alla vita moderna, elemento imprescindibile del conciliare vita privata, lavoro, hobby. In realtà tenere alla larga lo stress, è utile a ridurre il rischio di numerose patologie e dunque non è certo meno importante di qualsiasi altra terapia salutare.

Spesso la giornata è stressante sin dalle prime ore del mattino e, al pensiero dei doveri che ci aspettano, soccombiamo alla fretta e al malumore. Ma per alzarsi con il piede giusto e combattere lo stress, basta davvero poco.

Latte a colazione aiuta nella dieta

Che una buona colazione fosse una tappa fondamentale in una dieta sana e ipocalorica era un fatto noto. Meno conosciuti erano invece i benefici di un bicchiere di latte da bersi al mattino, messi in luce da una recente ricerca effettuata da un’équipe di ricercatori australiani. A quanto pare, sostituendo il latte scremato al consueto succo di frutta o al thè, si avrebbero più chances di riuscire nella dieta.

Chi deve perdere qualche chilo in più lotta spesso contro la fame che a metà mattinata si acuisce e spinge a spuntini non di rado insani ed ipercalorici. Problema risolto, secondo i risultati della ricerca, proprio con l’assunzione di latte a colazione. Grazie al suo contenuto di proteine, infatti, il latte contribuisce a diffondere una sensazione di sazietà che dura fino all’ora di pranzo e che ci consente di arrivare meno affamati al pasto seguente.

Nottambulismo: dieci regole per imparare a dare il meglio di sè durante il giorno

Anche voi vi sentite irrimediabilmente fiacchi e svogliati durante tutta la giornata per poi trovarvi inspiegabilmente pieni di energia e voglia di fare verso sera? Poco male se siete barman o portieri di notte, un bel guaio invece se i vostri impegni lavorativi, o familiari, vi costringono comunque ad alzarvi presto al mattino.

In questo caso infatti sembra non abbiate altra scelta se non dare una bella regolata al vostro orologio biologico e fare in modo che il cervello si abitui a riposare la notte e a restare desto e attivo durante il giorno, così come accade, presumibilmente, alla gran parte di coloro che vi circondano. Se vi sembra un’impresa impossibile non disperate: ad aiutarvi ci penserà il decalogo stilato dall’esperta statunitense Nancy Collop, direttrice del Johns Hopkins Hospital Sleep Disorders Center di Baltimora.

Shift metabolico: aumentare il metabolismo per dimagrire

Mangia tanto, non fa sport e non ingrassa. Quante volte abbiamo sentito questa frase, con riferimento ai cosiddetti fortunati che pur assumendo grandi quantità di cibo, restano filiformi?

Una spiegazione c’è, e si può trovarla chiarendo meglio il concetto di metabolismo.

Il consumo totale calorico di un individuo si calcola in base a tre fattori:

  1. Il metabolismo basale, ovvero il consumo calorico giornaliero a totale riposo (quello che consumiamo “di base” senza fare praticamente alcuna attività di alcun tipo)
  2. la termogenesi indotta dalla dieta, ossia l’energia spesa per la digestione e l’assimilazione dei cibi
  3. il consumo calorico dovuto all’attività fisica