Musica efficace come terapia?

La musica potrebbe essere un valido supporto alle tradizionali terapie per combattere il dolore ed aiutarci a guarire dalle patologie? Secondo i ricercatori del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston la risposta è positiva:  sarebbe infatti in grado di influenzare positivamente il sistema immunitario ed il sistema nervoso simpatico.

Stress: nelle donne aumenta attraverso cattive notizie

Quanto influenzano i nostri stati di ansia le brutte notizie che ogni giorno quotidiani o telegiornali riversano nelle nostre vite? Probabilmente lo immaginavate già, ma a quanto pare a risentirne di più sono i livelli di stress delle donne che ne subiscono effetti negativi in misura maggiore degli uomini.

Abusi sui minori lasciano un segno fisico nel cervello

Una nuova scoperta effettuata presso l’Università di Harvard potrebbe cambiare il modo di diagnosticare, e di conseguenza forse anche curare, i traumi subiti dai bambini su cui vengono perpetrati degli abusi. Secondo quanto riferisce Martin Teicher, a capo della ricerca, quando un bambino subisce degli abusi fisici subisce un rimpicciolimento di una parte dell’ippocampo, un pezzo importante del cervello che spiegherebbe come mai queste persone, crescendo, manifestino problemi ad esempio con l’apprendimento, disturbi psichiatrici, dipendenza dalle droghe o dall’alcool o altri problemi collegati.

Narcisismo, potrebbe essere un problema fisico, non solo psicologico

Siamo portati a pensare che il narcisismo sia un disturbo psicologico, ma una recente ricerca ha notato come possa avere un’origine fisica, almeno in alcuni casi. Ma facciamo un passo indietro. Il narcisismo, detto anche “eccessivo amore per se stessi”, è un disturbo della personalità che dà un senso di percezione di sé grandiosa, caratterizzato da bassa empatia verso gli altri. I ricercatori dell’Università della Virginia però hanno notato che questo atteggiamento potrebbe essere una risposta immunitaria allo stress.

La gomma da masticare aiuta a controllare lo stress

La gomma da masticare aiuterebbe a controllare il cortisolo, l’ormone prodotto dalle ghiandole surrenali in situazioni di stress. A sostenerlo, è una ricerca condotta in Inghilterra a Newcastle presso la Northumbria University.

Memoria, lo stress la mette in pericolo

A quanto pare non è solo l’età una delle maggiori cause di deterioramento della memoria. Ad offrire il suo “negativo” contributo ci pensa anche lo stress, che se percepito in maniera eccessiva può portare a problemi.

Lo suggeriscono i risultati di un nuovo studio proveniente dai ricercatori dell’Università di Edimburgo. La ricerca non potrebbe aprire solamente le porte allo comprensione della perdita di memoria in età avanzata, ma anche ai cali della stessa che avvengono nel corso della vita delle persone.

Paura, pillola al cortisolo per scacciarla

Una pillola in grado di combattere le paure più comuni degli esseri umani è stata messa a punto da un gruppo di scienziati di un team internazionale.

Questo nuovo ritrovato potrebbe essere in grado di mettere un freno alle paure più immotivate della gente se si riuscisse a provare la sua efficacia non solo per l’acrofobia (ovvero la paura delle altezze, n.d.r.) ma anche per le altre fobie che colpiscono l’essere umano.

Stress: si studia quello per andare su Marte

Immaginate 5 persone chiuse in un medesimo ambiente limitato, non proprio confortevole. Non possono uscire, ed il tempo per arrivare a destinazione è ancora molto: lo stress aumenta, ed il loro organismo e la loro psiche sono tenuti rigorosamente sotto controllo.

Ma di cosa stiamo parlando? Un viaggio in macchina o autobus per raggiungere il posto di lavoro durante le ore di punta? Della nuova edizione del Grande Fratello? No, si tratta di una missione spaziale: Mars 500 iniziata già da due anni, e giunta così alla terza fase.  

La mamma è sempre la mamma, anche al telefono

La mamma è sempre la mamma e non vale solo finché viviamo sotto lo stesso tetto e ci consola quando stiamo poco bene o quando qualcosa è andato storto. Anche al telefono, magari a chilometri di distanza, ascoltare semplicemente la sua voce può darci sollievo. Un vero e proprio potere terapeutico che guarisce le ferite dell’anima e ci riporta di buonumore.

E’ quanto hanno scoperto i ricercatori della University of Wisconsin-Madison, analizzando l’effetto della voce di mamma su un campione di ragazze di età compresa tra i sette ed i dodici anni, messe in difficoltà con problemi di matematica e dovendo improvvisare un discorso di fronte a degli sconosciuti.

Anche l’uomo delle caverne era stressato

Recenti studi dimostrano che una persona su tre soffre di stress e il numero è in aumento. Ma lo stress non è un problema nuovo. Si pensa infatti che questa sia una condizione piuttosto recente, tanto da essere considerato tra i mali del secolo, ed invece non è così. Mentre lo stato fisiologico non è stato correttamente denominato fino al 1930, una nuova ricerca effettuata presso l’Università del Western Ontario dimostra che lo stress ha afflitto l’uomo per centinaia e forse migliaia di anni.

Il primo studio di questo tipo, pubblicato nel Journal of Archaeological Science, ha rilevato che il cortisolo, l’ormone dello stress, era presente nei capelli degli antichi peruviani che vissero tra il 550 e il 1532 d.C. Quando un individuo è stressato, produce cortisolo a causa di minacce reali o percepite. Questo viene rilasciato in quasi ogni parte del corpo, compreso il sangue, saliva, urina e capelli.

Digiunatrici o mangiatrici: semplici consigli per mangiare regolare

Ho delle amiche che sono veramente perfette: fanno robuste colazioni con pane tostato e marmellata, niente burro, niente brioche, niente biscotti. In ufficio si portano della frutta per gli spuntini e la bottiglia dell’acqua, una specie di jolly quando si pensa di avere fame ed invece basta soltanto bere. A pranzo se la cavano spesso con due yogurt magri, a cena, quando tornano a casa, hanno il coraggio di pazientare che il petto di pollo sia cotto e intanto non mangiano pane e maionese ma al massimo sgranocchiano un po’ di verdura. Dopo cena non mangiano nessuna schifezza davanti alla tivù. Vanno a tisana, orzo e camomilla. Le chiameremo gruppo A.

 Il gruppo B è invece costituito da coloro che non fanno colazione e poi alle 10 ingoiano due cornetti e cappuccino con spruzzata di cacao al bar, a mezzogiorno estraggono dalla borsa due merendine, alle 13,30 decidono di andare a mangiare “una insalatina” alla tavola calda di fronte e poi cedono al piatto (fumante, profumato) di tortellini con panna. Assalite dai sensi di colpa non toccano più cibo (e nemmeno bevono) fino all’ora di cena. Ma siccome ad infrangere così pesantemente le regole si paga dazio, ecco che in quella mezzora di lavoro in cucina che serve per approntare un piatto caldo, la psiche si scatena.

I rischi delle creme schiarenti

E’ stato lanciato da un gruppo di medici inglesi un allarme che riguarda l’uso di creme sbiancanti diffuse illegalmente sul mercato. Questi preparati sarebbero infatti, secondo i clinici britannici, responsabili dell’insorgenza di diversi problemi di salute fra cui la Sindrome di Cushing, una malattia rara ma piuttosto grave che colpisce soprattutto le donne. All’Ospedale Hammersmith di Londra i medici, grazie all’ esame di numerosi casi, hanno condotto una ricerca, pubblicata sull’autorevole rivista medica Lancet, nella quale denunciano la vasta diffusione dei preparati illegali per schiarire la pelle e il loro ruolo nell’insorgenza di gravi irritazioni e drastici squilibri ormonali.

Il caso più eclatante sarebbe quello di una giovane ventottenne di colore che ha ammesso di aver fatto uso per sette anni di una crema sbiancante non acquistata in farmacia ma in un negozietto non meglio individuato. Attualmente la donna sarebbe, secondo i medici, affetta da Sidrome di Cushing e avrebbe quindi sviluppato un gravissimo squilibrio ormonale che oltre ad averle fatto acquistare tredici chilogrammi di peso e averle causato la comparsa di lividi e peluria su schiena e viso, le è costata la possibilità di diventare madre rendendola infertile. Le creme sotto accusa conterrebbero infatti Hidrochinone, una molecola depigmentante il cui uso è vietato a fini cosmetici, e Steroidi.