Santone: non mangia e non beve da 74 anni

 

Si chiama Prahlad Jani, ha 83 anni e vive in India, in un piccolo villaggio dello Stato del Gujarat. E’ un uomo mite che pratica meditazione e sta facendo impazzire gli scienziati di tutto il mondo. Perché? Non mangia, non beve e conseguentemente non espleta i suoi bisogni da più di 70 anni. La prima volta che ho letto di lui, qualche anno fa ho pensato ad una leggenda metropolitana e quando circa 15 giorni orsono è ricomparso, ho continuato a pensare che fosse la solita bufala. Invece no.

Ora credo sia tornato a casa, ma per circa 10 giorni è stato tenuto sotto stretta osservazione da un’intera squadra di medici del Defence Institute of Physiologist and Allied Science (Dipas) , un centro di ricerca della difesa.  In questi giorni il santone è stato sotto controllo 24 ore su 24, ripreso da una telecamera in una stanza chiusa. Nonostante la sua magrezza e l’età  si muove agilmente, quasi come un atleta. Lo confermano finora anche le analisi dei parametri vitali: gli stessi di un 25enne.

Inventata la siringa usa e getta per evitare la diffusione delle malattie

In tutto il mondo, il riutilizzo delle siringhe già usate uccide 1,3 milioni di persone ogni anno. Più della malaria. Mancanza di tempo, carenza di accesso alle siringhe nuove, semplice ignoranza, ma soprattutto carenza di denaro, sono tutte questioni che spiegano come mai il riutilizzo di siringhe, addirittura a volte anche in situazioni mediche in luoghi come l’India, sia una pratica piuttosto comune.

50 miliardi di iniezioni vengono effettuate ogni anno nel solo grande Paese asiatico, e la metà di queste vengono effettuate con siringhe già usate. Le conseguenze, già note per i tossici, le conoscono tutti: prima di tutto diffusione di malattie come l’HIV e l’epatite, ma anche infezioni ed una miriade di diverse condizioni possono passare da una persona all’altra attraverso siringhe riutilizzate in maniera significativa. Ma forse oggi potrebbe esserci la soluzione, inventata negli Stati Uniti: la siringa che non si può riutilizzare.

Sesso prima delle gare, per gli indiani fa bene

La nazionale di cricket dell’India ha ricevuto un bel regalo dal suo allenatore Gary Kirsten: al Champions Trophy in Sud Africa i giocatori sono stati incoraggiati ad avere rapporti sessuali per migliorare le loro prestazioni sul campo. I benefici della funzione sessuale sono stati messi in rilievo in un documento segreto (ma che è rimasto tale per poco tempo) diffuso tra i giocatori. Secondo l’esperto Paddy Upton, che ha rilasciato un’intervista in merito all’Hindustan Times, pare che queste pratiche condizionino mentalmente i giocatori.

L’esperimento sarà tentato nella delicata partita contro gli arci-rivali del Pakistan, nella prima gara della Champions Trophy di sabato prossimo. Il grande manifesto è stato intitolato “Il sesso può aumentare la performance sportiva? Dopo il salto maggiori dettagli.

Yoga: benessere mente e corpo

Lo yoga è una scuola di vita, un modo di interpretare noi stessi e le cose del mondo con una ottica diversa dal solito e, secondo gli antichi maestri, una scienza completa di indagine del mondo interiore. Nato in India qualche migliaio d anni fa, anche se non si è assolutamente certi della sua origine, in alcuni testi antichi si afferma che lo yoga fu portato in India da fuori, da una civiltà poi scomparsa; comunque in India ebbe la culla, evolvendosi nel corso dei secoli, per arrivare a noi come oggi lo conosciamo, forte delle elaborazioni dei vari maestri.

Lo yoga è il più antico metodo di crescita personale comprendente il corpo, la mente e lo spirito. Gli antichi percepivano il corpo come un veicolo, mezzo, alla cui guida è la mente, mentre l’anima è la vera identità dell’uomo. L’ essere umano è mosso dalle tre forze: azione, emozioni e intelligenza e lo scopo dello yoga è appunto quello di integrare e portare in equilibrio questi tre aspetti permettendo così di avere uno sviluppo umano corretto e creativo.

Lo scopo di tutti i diversi aspetti della pratica dello yoga è di ricongiungere il Sé individuale con l’Assoluto, infatti, yoga significa unione. Questo avviene attraverso l’unione (ed accettazione) dei contrari/complementari: positivo/negativo, maschio/femmina, individualità/universalità tramite pratiche fisiche e mentali. Secondo l’insegnamento Yoga, il mondo che noi percepiamo non è altro che illusione (maya) scaturita dall’ignoranza a capire la nostra vera natura. Di conseguenza spesso siamo delusi e sempre in cerca di cose esterne ed effimere.