I multivitaminici responsabili del cancro al seno?

I multivitaminici sono ancora una volta sotto accusa. Mai come negli ultimi tempi si era parlato dei rischi dell’assunzione protratta di integratori alimentari. Una nuova preoccupante scoperta li associa con il cancro al seno.

Più precisamente, si tratterebbe di un riscontrato e considerevole aumento della densità del seno, legato al consumo di vitaminici.

Integratori alimentari. E se non facessero affatto bene?

Quanti di noi assumono integratori alimentari vitaminici nella convinzione di far bene alla propria salute? Moltissimi credo, e per le ragioni più svariate. Ebbene uno studio danese di cui si è molto parlato in questi giorni dovrebbe indurci a riflettere sulla fiducia incrollabile che nutriamo verso questo tipo di prodotto. Gli scienziati della Copenaghen University hanno infatti pubblicato su «The Cochrane Collaboration» i risultati di una ricerca in base ai quali ritengono di poter affermare che gli integratori vitaminici sarebbero addirittura nocivi per la salute. Soprattutto quelli contenenti beta-carotene, e vitamina E.

Più precisamente sono stati passati in rassegna 67 studi che hanno avuto come oggetto le vitamine in questione, oltre che selenio e vitamina C, e coinvolgevano in totale 232.000 persone. Nessuno di questi fornisce prove convincenti di alcun beneficio ottenibile attraveso l’assunzione di integratori dietetici a base di selenio e vitamina C, mentre emergerebbe un aumentato tasso di mortalità fra coloro che assumono abitualmente beta-carotene, vitamina A ed E. Gli studiosi danesi non sanno ancora spiegare questo dato, ma ritengono che le cause potrebbero risiedere in squilibri fisiologici causati dall’uso eccessivo e ne sconsigliano l’assunzione. Inutile dire che alle affermazioni degli scienzitai di Copenaghen è seguito un polverone di polemiche.

Latte per i neonati. Importante il contenuto di grassi omega 3 e omega 6

Sono già noti da lungo tempo tutti i benefici apportati dal latte materno alla salute del neonato, esso contiene infatti sostanze nutritive indispensabili per un corretto sviluppo psicofisico. In particolare, diversi studi e ricerche hanno dimostrato che gli acidi grassi DHA omega 3 e AA omega 6, naturalmente presenti nel latte materno, sono fondamentali per lo sviluppo del sistema visivo e delle strutture cerebrali non solo del bambino ma anche del feto.

Per questo motivo le nuove linee guida pubblicate sul Journal of Perinatal Medicine e varate da esperti di 11 paesi con l’approvazione della World Association of Perinatal Medicine, della Child Health Foundation e della Early Nutrition Foundation, prevedono che il latte artificiale sia integrato con queste sostanze. Quando non è possibile allattare al seno quindi è raccomandato l’utilizzo di latte che contenga DHA omega 3 e AA omega 6 in una percentuale compresa fra lo 0,2 e lo 0,5 %. Alcuni studi hanno anche dimostrato che lo sviluppo intellettivo di neonati che non hanno assunto questi acidi piò risultare rallentato.