Fedez e demielinizzazione, di cosa si tratta

Nei giorni scorsi Fedez ha comunicato tramite i social di dovere affrontare una battaglia importante per la sua salute. Pur non specificando cosa sia successo, tale annuncio ha riportato in auge quando il cantante spiegò di essere affetto da demielinizzazione a livello cerebrale. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Sclerosi multipla, combattila con un tweet

Combattere con un tweet la sclerosi multipla insieme all’ignoranza che la circonda. E’ questa una delle iniziativa che avranno luogo in tutto il mondo e contemporaneamente in occasione della Giornata Mondiale contro la malattia prossimo 25 maggio.

Sclerosi multipla, i sintomi principali

I sintomi della sclerosi multipla variano a seconda della posizione delle placche demielinizzate nel sistema nervoso. Le manifestazioni quindi possono essere diverse in base alle aree colpite Vediamo insieme la sintomatologia principale.

Dormire protegge il cervello

Dormire fa bene:consente infatti al nostro cervello di produrre mielina e proteggere le cellule cerebrali. Il riposo non è quindi ristoratore solo per il recupero delle energie consumate durante la giornata, come ci spiega un recente studio condotto dall’Università del Wisconsin.

Sclerosi multipla: terapia ormonale utile?

Una terapia ormonale per combattere la sclerosi multipla? E’ quello a cui stanno lavorando i ricercatori del  Medical Center della University of Southern California (USC) a Los Angeles, intenzionati a percorrere una nuova strada di approccio, che si spera risulti valida nei confronti della malattia.

Sclerosi multipla, attuali e nuove opzioni di terapia

La sclerosi multipla è una malattia che ha colpito finora nel mondo 1,3 milioni di persone di cui almeno 400mila  in Europa e circa 63.000 in Italia.  E’ una malattia che si manifesta all’improvviso, con maggiore incidenza nelle donne tra i 20 ed i 40 anni. Cerchiamo di fare il punto sulle nuove terapie possibili da affrontare grazie al Congresso europeo del Comitato per il trattamento e la Ricerca della Sclerosi multipla tenutosi qualche giorno fa ad  Amsterdam.

Sclerosi multipla, le cellule staminali potrebbero invertire il processo degenerativo

I danni causati dalla sclerosi multipla potrebbero essere invertiti, attivando le cellule staminali in grado di riparare le lesioni del sistema nervoso centrale. A dimostrarlo è uno studio effettuato dai ricercatori delle Università di Cambridge ed Edimburgo, i quali hanno identificato un meccanismo essenziale per la rigenerazione degli strati isolanti, noti come guaine di mielina, che proteggono le fibre nervose nel cervello.

Ulteriori studi sui roditori hanno mostrato come questo meccanismo possa essere sfruttato per permettere alle cellule staminali del cervello di rigenerare la nuova mielina. Nella sclerosi multipla, la perdita di mielina porta al danneggiamento delle fibre nervose del cervello. Queste fibre sono importanti perchè inviano messaggi ad altre parti del corpo. Gli scienziati ritengono che questa ricerca aiuterà ad individuare i farmaci per favorire la riparazione della mielina nei pazienti con sclerosi multipla.

Una nuova terapia con staminali potrebbe restituire le capacità motorie a chi ha subìto danni al midollo spinale

Il primo trattamento con cellule staminali embrionali per un essere umano, approvato dalla FDA (la federazione del farmaco americana), è stato dimostrato capace di ripristinare la funzione dell’arto nei ratti con lesioni al collo del midollo spinale. Si tratta di una scoperta che potrebbe ampliare la sperimentazione clinica ed includere le persone con danni al collo dell’utero.

Nel mese di gennaio, la US Food and Drug Administration ha dato a Geron Corp. di Menlo Park, California, il permesso di testare il trattamento UC Irvine su individui con lesioni toraciche del midollo spinale, che si verificano al di sotto del collo. Tuttavia, la sperimentazione sui pazienti con danni al collo dell’utero non è stato approvata perché i test preclinici condotti sui ratti non erano stati completati.

I risultati dello studio del collo dell’utero sono stati pubblicati sulla rivista Stem Cells. Lo scienziato Hans Keirstead spera che i nuovi dati basteranno all’FDA per autorizzare la sperimentazione clinica del trattamento nelle persone con entrambi i tipi di danni al midollo spinale. Circa il 52% delle lesioni del midollo spinale sono cervicali ed il 48% toraciche.

Nuove speranze per la sclerosi multipla grazie ai gatti

Tra le tante malattie di cui certamente i gatti non soffriranno mai c’è la sclerosi multipla. Ma ci saranno sicuramente anche altre malattie neurologiche o quelle demielinizzanti, quelle in cui il sistema immunitario attacca la mielina e la distrugge. Questo perché questa “materia bianca” che avvolge il cervello, cervelletto e midollo spinale, nei gatti si rigenera.

Non si tratta di magia, ma di un sistema immunitario particolare che, è stato osservato, è in grado di rigenerarsi automaticamente lì dove negli esseri umani non può guarire. In particolare una malattia come la sclerosi multipla, che distrugge il sistema nervoso centrale, nei felini sarebbe evitata dalla rigenerazione dei tessuti distrutti.

Perchè le donne vivono più a lungo degli uomini?

Le donne sono più longeve del sesso forte e soprattutto raggiungono prima la maturità. A far crescere prima le femmine sono gli ormoni che regolano il metabolismo.
Mettendo a rapporto lo sviluppo osseo di una bambina di sei anni rispetto ad un suo coetaneo di sesso opposto, si può notare come la bambina risulti un anno avanti rispetto al maschio.

Spesso si sente dire che anche a livello di maturità cerebrale le donne arrivino prima a raggiungerla, ed è esattamente così.
E’ un dato scientifico e dimostrato che anche la maturità cerebrale è regolata dagli ormoni.